Benzina, l'ACI chiama allo sciopero: il 6 giugno

Per protestare contro il caro-carburanti, l'Automobile club d'Italia chiama allo sciopero gli italiani: niente rifornimento. Lo stop il 6 giugno

18 maggio 2012 - 6:00

Un segnale forte per dimostrare che gli automobilisti non sono rassegnati a farsi tartassare: ecco il motivo dello sciopero della benzina, indetto dall'ACI per il 6 giugno.

GESTO SIMBOLICO – Il presidente ACI, Angelo Sticchi Damiani, aveva dichiarato al quotidiano Avvenire qualche giorno fa: “Stiamo organizzando la prima giornata dello sciopero della benzina: serve un gesto simbolico, ma importante. Sarà una specie di serrata di chi l'auto la deve usare per forza e non può più accettare che il prezzo del carburante aumenti a questi livelli. Inviteremo tutti gli italiani ad astenersi dal fare rifornimento in una data stabilita, probabilmente prefestiva per rendere la protesta più fattibile e partecipata”. La data sarà il 6 giugno 2012, come ha detto l'ACI a noi di SicurAUTO.

SOTTO ASSEDIO –  La prima giornata di sciopero della benzina sarà una forma di mobilitazione degli automobilisti che non fanno rifornimento ai distributori. “Ci sentiamo –  ha spiegato Sticchi Damiani – sotto assedio e tartassati, dobbiamo dare segnali. L'ACI lo fa secondo il suo stile, in modo garbato per dire no ai rincari. Difendiamo il comparto automobilistico che sta andando in crisi”. Per il numero uno dell'ACI, “il Governo, per salvare l'immagine dell'Italia all'estero, sta facendo una politica molto pericolosa. Mai si era verificato un anumento così vertiginoso della benzina, 20% in un anno, che sta provocando danni all'intero settore. È in corso una grave crisi delle macchine di grossa cilindrata, del mercato automobilistico a marchio Italia che stiamo svendendo all'estero”.

PERICOLI – “Non è un muro contro muro – ha spiegato Sticchi Damiani – perché più importante della protesta è dialogare e far comprendere al Governo che ha fatto scelte dolorose, in parte inevitabili, ma che sta mettendo in ginocchio un settore vasto con conseguenze devastanti. Non solo i dati 2012 indicano uno spaventoso calo delle vendite delle auto, ma quello che più ci preoccupa è l'aumento della disaffezione all'uso dell'automobile”. Con effetti terribili anche sull'occupazione.

4 commenti

bruno
11:48, 21 maggio 2012

Era ora che l'ACI facesse qualcosa a difesa degli automobilisti più tartassati del mondo, dopo anni di immobilismo. Grazie al nuovo Presidente Sticchi Damiani. L'iniziativa dello sciopero è buona, purchè sia ben pubblicizzata.

giuseppe
21:03, 21 maggio 2012

ringrazio del pensiero al presidente ma non servirà a niente. Non è servito nemmeno la manifestazione che ha creato disagio indetta dal movimento dei forconi o altri scioperi dei distributori.Fin quando il governo e parlamento avranno + privilegi rispetto al singolo cittadino sarà sempre così….e x gli errori loro paghiamo tutti…..Tanto i soldi x pagare il carburante loro ce l'hanno anche se arriva a 3 ? al litro. Ormai dialogare con loro non serve a nulla .Non ci vogliono i politici o imprenditori x cambiare qst paese ma persone normali che vivono nella quotidianetà . PDL,PDI, ……si possono chiamare come vogliono sempre della stessa minestra sono fatti.

Luigi
22:13, 21 maggio 2012

Non serve a nulla!!! il giorno dopo tutti a fare benzina

Luigi
10:53, 22 maggio 2012

Lídea e straordinaria, speriamo che il giorno 6 di giugno sia un giorno da ricordarlo come historico , pero alla fine dei conti non succederá poco o nulla . con la classe politica che abbiamo in questo paese non si soluziona il problema. prossimamente penso que ci sarà una accise per i terremotati della Emilia Romagna e allora continueremo la salita fino al treguardo dei 2 ? il tempo lo dirá…………..

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