Benzina: in arrivo l'obbligo di comunicare i prezzi al ministero

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, ha firmato i Decreti attuativi

7 febbraio 2013 - 6:00

Ci siamo: è in arrivo l'obbligo di comunicare i prezzi dei carburanti al ministero dello Sviluppo economico. Il ministro Corrado Passera, infatti, ha firmato i Decreti attuativi 51 della legge 99/2009 e 19 del Decreto legge 1/2012 in materia di prezzi dei carburanti.

OBIETTIVO – Il fine delle nuove norme (i Decreti diventeranno attuativi solo dopo la registrazione della Corte dei conti e la conseguente pubblicazione) è semplice: rendere il settore più trasparente e concorrenziale, così da abbassare il prezzo dei carburanti. Il primo Decreto attua l'articolo 19 del decreto legge 1/2012, relativo alla pubblicizzazione dei prezzi visibili dalla carreggiata stradale secondo l'ordine gasolio, benzina, GPL, metano, senza indicazioni sotto forma di sconto, ma corrispondenti a quelli effettivamente praticati alla pompa. Devono essere segnalati i prezzi praticati, senza indicazioni sotto forma di sconti, riferiti alla modalità non servito, se presente. Il Decreto non vieta campagne promozionali o di fidelizzazione, ma vietal'indicazione di prezzo sotto forma di sconti riferiti a prezzi non verificabili da parte del consumatore. Se presente ed attiva anche la modalità di rifornimento con servizio, i prezzi del servito devono essere esposti su cartelloni separati indicando la differenza in aumento. I prezzi devono essere esposti in euro per litro (euro per chilogrammo per il metano) con tre cifre decimali. Le prime due cifre decimali devono essere evidenziate in base alla dimensione o al risalto dei caratteri, attraverso l'indicazione della terza cifra (millesimi) con minore evidenza, alternativamente in formato apice o pedice ovvero con minore luminosità o risalto cromatico, per richiamare l'attenzione dei consumatori sulle differenze di prezzo in centesimi, più rilevanti. Il posizionamento, le caratteristiche e le dimensione dei supporti e dei cartelli per la pubblicizzazione dei prezzi praticati al pubblico devono rispondere ai requisiti previsti in materia dal Codice della strada e relative normativa attuativa. L'altezza dei caratteri deve avere una dimensione minima di 12 cm, salvo incompatibilità con altre disposizioni.

AL MINISTERO – Con il secondo Decreto, invece, si completa l'attuazione dell'articolo 51 della legge 99/2009 che riguarda l'obbligo di comunicazione dei prezzi al Mise per la pubblicazione sul proprio sito internet. Tale obbligo, previsto finora solo per i gestori degli impianti in autostrada, viene gradualmente esteso a tutti gli impianti dell'intero territorio nazionale. Entrambi i provvedimenti prevedono diverse decorrenze che vanno incontro sia alle esigenze di informazione dei consumatori sia agli interventi e adempimenti attuativi per le imprese interessate. L'obiettivo principale è quello di migliorare l'informazione al consumatore e di contribuire allo sviluppo della concorrenza ed al contenimento dei prezzi, consentendo, con un onere di comunicazione sostenibile e graduale per i gestori dei punti vendita, scelte più consapevoli da parte dei consumatori basate anche su un più agevole confronto fra i prezzi praticati dai diversi impianti. Con le liberalizzazioni del Governo Monti, francamente non s'è visto nemmeno un centesimo di sconto alle pompe. Questi Decreti centreranno l'obiettivo di far calare i prezzi dei carburanti? Non resta che vedere, anche se certi bizantinismi, con la terza cifra dopo la virgola, o l'apice, lasciano perplessi.

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