Benzina: fuorilegge il 15% delle pompe

Nell'ultimo weekend, la Guardia di finanza ha controllato 1.300 distributori di carburante, rilevando 201 irregolarità: erogavano meno del dovuto

2 agosto 2012 - 6:00

Non bastano il caro benzina, le accise alle stelle e il petrolio che s'impenna: ci si mettono anche alcuni gestori a fare i furbi, erogando meno del dovuto. È quanto emerge dall'ultimo fine settimana di controlli operati dalla Guardia di finanza.

BARANO – Prosegue infatti e si intensifica nel periodo estivo il piano coordinato di controllo economico del territorio che, avviato all'inizio dell'anno, ha già portato le Fiamme gialle a risultati di significativi. Centinaia di finanzieri, inoltre, sono impegnati a scongiurare spiacevoli sorprese agli automobilisti durante l'esodo. Tre le finalità degli interventi presso le stazioni di servizio: riscontrare l'effettivo quantitativo dei carburanti erogati, la loro qualità e la corrispondenza tra il prezzo indicato e quello effettivamente applicato. Nell'ultimo weekend, sono stati controllati 1.300 distributori di carburante e rilevate 201 irregolarità. Nei casi più gravi, 14 gestori sono stati denunciati alle competenti Procure della Repubblica con il sequestro di 75 tra colonnine e pistole erogatrici e oltre 10.000 litri di carburante. Altri 85 gestori sono stati sanzionati per violazione della disciplina sui prezzi o per la rimozione dei sigilli che assicurano la corretta taratura degli impianti. In altri 104 casi è stata avviata la procedura per la revisione degli erogatori. La Guardia di finanza non ha fatto sapere altro: se si trattasse di pompe colorate (delle Compagnie) o bianche (no logo, non appartenenti a nessuna Società); ma la percentuale elevatissima di distributori taroccati lascia allibiti. Oltretutto, neppure è dato sapere a quanto ammontasse il furto perpetrato ai danni dell'automobilista: su 50 euro, quanti venivano effettivamente erogati? C'è solo benzina in meno o questa viene allungata con altre sostanze che rovinano il motore?

C'È DI TUTTO – Comunque, nei controlli delle Fiamme gialle sono finite anche le schede carburante, ossia i “furbetti del timbro”: sono state rinvenute centinaia di schede in possesso di soggetti non aventi titolo, che le utilizzavano e le compilavano illecitamente. Un automobilista, addirittura, cedeva le schede ad aziende compiacenti pronte perché le inseriressero in contabilità per incrementare fittiziamente i costi. Anche i gestori onesti (la netta maggioranza) ha il suo bel daffare con automobilisti che si litiga tutti i giorni con i clienti che arrivano con schede in bianco, fanno 10 euro di carburante e pretendono che il benzinaio timbri la scheda senza scrivere nulla, così da poter gonfiare a piacimento la scheda stessa in un secondo momento.

PREZZI – Intanto proseguono gli aumenti dei prezzi raccomandati dei carburanti sulla rete nazionale cominciati lunedì dopo il consueto fine settimana di sconti self. Ma la stabilità decisa per ora da Eni sui prezzi raccomandati smorza i rincari: il saliscendi tra weekend e resto della settimana esistente da quando c'è l'iniziativa dello scontone (prezzi molto alti da lunedì a venerdì; listini parecchio all'ingiù sabato e domenica) s'è attenutato. Secondo Quotidiano Energia, i prezzi medi serviti erano l'1 agosto a 1,857 euro/litro per la benzina, 1,750 per il diesel e 0,741 per il GPL. Picchi al Sud per la benzina a 1,935 (1,792 per il diesel e 0,770 per il GPL).

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