Benzina: doppia batosta

In prossimità di Ferrragosto, le Compagnie alzano i prezzi, e il Governo introduce nuove accise

13 agosto 2012 - 6:00

Una punizione bell'e buona per chi guida: così l'ACI definisce il rialzo dei prezzi dei carburanti, messi in atto dale Compagnie in prossimità di Ferragosto. Per non parlare delle nuove accise, appena introdotte dal Governo Monti. Due batoste ravvicinate, per gli automobilisti, in in momento cruciale come l'esodo d'agosto 2012.

PREOCCUPAZIONE – “Abbiamo visto di buon occhio la politica degli sconti nei weekend relativi ai prezzi dei carburanti attuata questa estate da molte Compagnie petrolifere – dichiara Angelo Sticchi Damiani, presidente dell'ACI – alla vigilia delle vacanze estive”. In effetti, in momento economico difficile, questo ha consentito a molti turisti, italiani e stranieri, di spostarsi a costi certamente più accettabili. “Oggi, viceversa – prosegue il numero uno ACI – ci preoccupa molto l'inversione di tendenza: il rialzo dei prezzi alla pompa penalizza non solo coloro i quali hanno programmato le vacanze utilizzando l'automobile per raggiungere le località lontane dai luoghi di residenza, ma anche chi, non potendo spendere, ha scelto di fare il pendolare tra la città e il litorale”. Facendo due conti, l'automobilista italiano deve sborsare per il 2012 un budget superiore ai 3.500 euro tra carburante, manutenzione, parcheggio, autostrada, bollo, multe e assicurazione. “In tempo di crisi, aumenta il numero di italiani che sceglie di partire utilizzando l'auto per contenere i costi o addirittura decide di non andare in vacanza – dice ancora Sticchi Damiani -. Il maggiore esborso per il carburante è tanto imprevisto quanto non procrastinabile ed obbliga la famiglia a effettuare ulteriori rinunce durante le vacanze con il rischio di vedere, in parte, vanificati proprio quei benefici che dovrebbe essere la diretta conseguenza del periodo di ferie”.

E DUE – Ma c'è pure una seconda batosta: l'aumento delle accise deciso dall'Esecutivo negli scorsi giorni, che fa seguito agli altri rincari determinati sempre dalle tasse sulla benzina. L'Agenzia delle dogane ha ritoccato verso l'alto le accise: 4,2 euro ogni mille litri. Ossia con l'Iva al 21%, c'è un aumento di 0,51 centesimi al litro. E vero che il rialzo era previsto dalla Legge di stabilità 2012, ma c'erano stati altri rincari da fine 2011, che parevano sufficienti… E invece, proprio a ridosso di uno dei momenti di maggiori consumi di carburanti, con l'esodo e il controesodo, ecco la legnata. Ora è più difficile compensare approfittando delle offerte del weekend. “Per aumentare le accise sui carburanti non si poteva scegliere momento più inopportuno. Il Governo avrebbe potuto inasprire il prelievo alla pompa in altra data ma non lo ha fatto, colpendo ulteriormente gli automobilisti in un momento delicato come le vacanze estive”. Con queste parole il presidente dell'Automobile Club d'Italia, Angelo Sticchi Damiani, critica l'ennesimo prelievo fiscale dalle tasche delle famiglie. E così chi ha la possibilità di partire verso mete esotiche con l'aereo non risente del nuovo aumento delle accise di 0,51 centesimi per litro di carburante, pagato soprattutto da quanti per risparmiare scelgono l'auto per le vacanze nel nostro Paese. Il costo del pieno di benzina per una vettura media sfiora oggi i 100 euro, proprio nel weekend di Ferragosto. Con i nuovi aumenti va assottigliandosi quel risparmio di 150 euro sul costo annuale del carburante calcolato dall'ACI appena 40 giorni fa alla luce della guerra di ribassi innestata da molte compagnie a giugno.

1 commento

Riccardo
23:25, 19 agosto 2012

é te pareva. Grazie Monti!!! tanto tu la benzina non la paghi!!!!

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