Benzina: consumo in calo nel 2014

Nel primo quadrimestre del 2014, i consumi di benzina e gasolio per autotrazione hanno fatto registrare un'ulteriore contrazione dell'1,8%

22 maggio 2014 - 10:00

Un altro morso della recessione: considerando solo il primo quadrimestre del 2014, dopo un calo sui livelli ante-crisi (2007) che nel 2013 ha raggiunto il 20,9%, i consumi di benzina e gasolio per autotrazione hanno fatto registrare un'ulteriore contrazione dell'1,8%. I consumi di carburanti, ricorda il Centro studi Promotor, sono un indicatore congiunturale importantissimo: questo calo conferma che non è al momento in atto alcuna ripresa dell'economia. D'altronde, che si sia ancora in piena crisi, emerge con assoluta evidenza dall'indice negativo della produzione industriale e dagli ultimi dati sul prodotto interno lordo.

GLI ITALIANI SPENDONO MENO – A fronte di un calo dei consumi, nei quattro mesi del 2014, la spesa degli italiani alla pompa per l'acquisto di benzina e gasolio auto è ammontata a 19,518 miliardi, con un calo del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2013. La contrazione della spesa è la risultante di un calo piuttosto forte per la componente industriale che scende da 9,125 miliardi del primo quadrimestre del 2013 a 8,358 miliardi del 2014 (-8,4%). In più, c'è un ribasso decisamente più contenuto della componente fiscale che scende da 11,327 miliardi a 11,160 miliardi (-1,5%). In valori assoluti, la diminuzione della spesa per gli acquisiti di benzina e gasolio per autotrazione è stata nel primo quadrimestre di 934 milioni costituiti per 767 milioni da un calo della componente industriale e per 167 milioni da un calo della componente fiscale e quindi del gettito per l'Erario.

LA SERIE STORICA – Nella recente serie storica dei dati su consumi e spesa per i carburanti per autotrazione, emerge che il primo calo del gettito verificatosi nel dicembre 2012 è stato seguito da altre undici variazioni negative intervallate da cinque modestissimi rimbalzi. Complessivamente dal dicembre 2012 ad aprile 2014 il calo del gettito per l'Erario è stato di 1,2 miliardi di euro. “È legittimo chiedersi – sostiene Gian Primo Quagliano, presidente del Centro studi Promotor – se in presenza di questa situazione il Governo non debba valutare la possibilità di ridurre la tassazione dei carburanti (che è ai massimi livelli nella UE) non solo per stimolare l'economia e restituire potere di acquisto ai consumatori, ma anche per recuperare gettito attraverso l'incremento dei consumi”. Ricordiamo che il crollo dei consumi di carburante è imputabile in larga misura all'effetto Laffer, cioè a una tassazione specifica troppo elevata che ha fortemente penalizzato i consumi. L'effetto Laffer sui carburanti si era già verificato in dicembre 2012, ma si è pienamente manifestato nel 2013; e la tendenza dei primi mesi del 2014 non dice nulla di buono.

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