Benzina, altra batosta: una Repubblica fondata sulle accise

Le accise su benzina e gasolio aumenteranno dal 1° marzo 2014: ennesima legnata

8 gennaio 2014 - 6:00

All'automobilista italiano non è concesso un secondo di respiro: dopo un biennio di continui rincari, ecco che dal 1° marzo 2014 arrivano nuove accise su benzina e gasolio. È l'effetto del rincaro deciso dal decreto del fare (Dl 69/2013) e attuato con un provvedimento dell'agenzia Dogane-Monopoli. Le accise sulla benzina passeranno da 728,4 a 730,8 euro per mille litri, mentre per il diesel il prelievo salirà da 617,4 a 619,80 euro/mille litri. Senza dimenticare che, dal 1° gennaio 2014, è salita l'imposta di consumo sugli oli lubrificanti (da 750 a 787,81 per mille chilogrammi).

DUE CONTI DA PAURA – Così, tra aumenti di accisa ed aumenti dell'Iva, la Figisc (sindacato gestori benzina) calcola che dal 5 aprile 2011 al 1° marzo 2014 la pressione fiscale sia cresciuta di 21,5 cent/litro e di 31,8 punti percentuali per la benzina, e di 24,9 cent/litro e di 49 punti percentuali per il gasolio. E rimane quasi invariato il quadro delle addizionali regionali sulle accise per la benzina. Calcolando il valore delle addizionali sulla benzina in base alle quote di consumi di benzina delle diverse Regioni, il peso medio nazionale dell'accisa che è effettivamente gravante sul prodotto vale 0,7376 euro/litro, ossia 0,0092 euro/litro in più dell'aliquota base di 0,7284 euro/litro, dato confermato anche a fronte degli aumenti di accisa che interverranno dal 1° marzo 2014. Gli italiani pagano tasse sui carburanti più alte di 26 centesimi/litro (o più alte del 34%) rispetto alla media di Eurolandia. L'Italia si conferma così, per utilizzare una vecchia battuta, una Repubblica fondata sulle accise: a fronte di tutto questo, non si vedono invece i tanto auspicati e sbandierati tagli ai costi della politica.

RIBASSI PER CHI È AI CONFINI CON LA SVIZZERA – Intanto, il regime degli sconti di prezzo sui carburanti destinati al consumo dei cittadini lombardi residenti ai confini con la Svizzera è stato prorogato per l'anno 2014. Il provvedimento prevede che dal 1° gennaio al 31 dicembre 2014 sia confermato lo sconto pari a 0,330 euro/litro per gli acquisti di benzina effettuati dai cittadini residenti nella fascia da zero a dieci chilometri dal confine elvetico, e pari a 0,250 euro/litro per i residenti nella fascia dai dieci ai venti chilometri. Il sistema degli sconti è nato per contrastare la concorrenza dei prezzi ai confini, dovuta ad un prelievo fiscale già originariamente inferiore a quello nazionale, ed è in vigore in quelle aree dal 1° luglio 2000.

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