Benzina, a Natale niente scioperi

I benzinai sospendono l'agitazione. Ma i problemi restano

21 dicembre 2012 - 6:00

Niente sciopero dei benzinai sotto Natale, però i guai reatano. I vertici delle organizzazioni di categoria dei gestori – Faib, Fegica, Figis – hanno deciso di prendere positivamente atto dell'invito proveniente dal Governo e, perciò, di stoppare lo sciopero (da non confondere con quello di metà dicembre).

CRISI – L'agitazione era stata proclamata alla luce – dicono i sindacati – dell'allarmante livello di tensione causato dall'inasprimento dei comportamenti delle Compagnie petrolifere. Ma il sottosegretario Claudio De Vincenti ha convinto i gestori: durante il confronto, l'esponente dell'Esecutivo ha ribadito le misure adottate per il settore (che peraltro erano già state rese note agli interessati nell'incontro del 10 dicembre scorso), e ha invitato i sindacati a revocare tutte le forme di protesta in calendario al fine di poter riprendere il confronto. “Come già chiarito allora – ha sottolineato De Vincenti – il Governo ha fatto tutto quello che si era impegnato a fare”. Ecco le iniziative già assunte a favore del comparto e quelle in via di definizione: pronti gli schemi ministeriali delle nuove tipologie contrattuali previste dal dl liberalizzazioni che saranno inviati alle parti subito dopo le festività, ai quali dovrà seguire la definizione dei dettagli normativi tra compagnie e organizzazioni dei gestori; pronto il Decreto interministeriale in materia di moneta elettronica che è stato inviato alla Banca d'Italia e all'Antitrust per i necessari pareri; pronto pure il Decreto ministeriale sulle scorte petrolifere che contiene la norma per l'istituzione della “borsa carburanti”, ora all'esame delle
commissioni parlamentari; alle ultime battute il Decreto sul fondo indennizzi per la chiusura degli impianti.

DISTANZA – Le parti (sindacati e Compagnie petrolifere) restano distanti per quanto attiene alle condizioni economiche di gestione degli impianti: De Vincenti – nel chiudere la riunione – ha annunciato ai presenti l'intenzione di rivolgere alle Società l'invito a riaprire con le organizzazioni sindacali la contrattazione aziendale sul tema della salvaguardia dei margini economici per i gestori anche in presenza di politiche di sconti, così come indicato nel verbale sottoscritto dalle parti nel luglio scorso.

ENI, ALTRA QUESTIONE – Intanto, come spiega la Staffetta Quotidiana, l'ENI ha selezionato “un gruppo di impianti di distribuzione carburanti per testare l'attività di distribuzione di prodotti in modalità esclusivamente self service. È quanto si evince dal contratto che la Staffetta ha potuto visionare e che il Cane a sei zampe sta sottoponendo in questi giorni ai gestori degli impianti selezionati per rientrare nel progetto”. Si concluderebbe così il percorso iniziato da ENI partito con le iniziative di sconto nei self, trasformati in iperself negli orari di chiusura, seguito dail self acceso durante l'orario di apertura, e poi con l'impianto totalmente in self. Racconta la Staffetta che, per un compenso di 8.000 euro l'anno oltre Iva con cadenza mensile di 666,67 euro, “al gestore (che potrà ancora occuparsi delle attività non oil) viene offerto un contratto d'opera, cioè di trasformarsi, per quanto riguarda le attività oil, in prestatore d'opera”. Al prestatore d'opera spetteranno, fra gli altri, i compiti di presidio dell'impianto per garantire la piena efficienza dei beni strumentali alla vendita automatizzata; l'ottimale approvvigionamento dell'impianto. Ora vedremo come reagiranno i sindacati, da tempo in polemica con ENI.

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