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Batterie per auto elettriche: la Top5 dei produttori 2018

La classifica dei 5 maggiori produttori di batterie divisi per tecnologia e maggiore impiego di cobalto per auto elettriche e ibride

 Batterie per auto elettriche: la Top5 dei produttori 2018
La corsa all'auto elettrica porta ad una crescita vertigionosa della domanda di batterie. A ben guradare tutti i costruttori automobilistici stanno facendo da mesi scorta di componenti da montare sulle future auto elettrificate. In pochi si sono però posti la domanda riguardante la provenienza di tutti questi accumulatori. Una classifica svela come le batterie al litio non contengano la stessa quantità di cobalto. Si tratta infatti di un materiale molto costoso ma allo stesso tempo importante per assicurare l'efficacia della ricarica effettuata. Molti produttori di batterie credono che nel futuro servirà sempre meno cobalto e si potranno, così, ridurre i costi di produzione abbasando così anche i prezzi del prodotto finito. Diamo uno sguardo alla calssifica che vede in testa la giapponese Panasonic.

CORSA ELETTRICA

Il cobalto è un elemento importante per la costruzione delle batterie agli ioni di litio utilizzate nelle auto elettriche. I produttori stanno però anche sviluppando nuove celle con un minor contenuto di cobalto per ridurre i costi di produzione e razionalizzare l'utilizzo delle limitate fonti di cobalto. Secondo la ricerca elaborata da Adamas Intelligence, tre fornitori di celle hanno attinto in via princioale alla capacità totale di cobalto nel corso del 2018. Stiamo parlando di Panasonic, LG Chem, CATL.Chem. LG Chem, ha chiarito che è intenzionata a ridurre l'impiego di cobalto portando il suo utilizzo al 10% nell'attuale mix nichel: cobalto: manganese. Sembra che ad oggi Panasonic stia utilizzando una quantità minima di cobalto per kWh di capacità. L'impegno alla riduzione nell'utilizzo del cobalto nelle celle Panasonic è stato rimarcato anche da Elon Musk, Ceo di Tesla, nel corso della relazione del primo trimestre 2018. Insomma gli stessi costruttori auto sono consapevoli dell'importanza del tema agli occhi dell'opinione pubblica (Leggi Toyota-Panasonic puntano sulle batterie squadrate).

COMPETIZIONE SERRATA

A ben guardare più bassa è la quantità di cobalto per kWh di cella, più in basso, almeno in teoria, dovrebbe essere il costo materiale della cella agli ioni di litio. Tuttavia, le proprietà specifiche del cobalto ne rendono difficile la sostituzione con altre sostanze chimiche, che pertanto potrebbero portare ad inconvenienti nelle prestazioni. Ad ogni modo le ricerche in corso puntano ad un nuovo concetto di batteria al litio che consentirebbe di eliminare il cobalto, senza sacrificare le prestazioni generali. La classifica che ci troviamo a commentare è stata elaborata sulla base dei risultati di produzione relativi all'anno 2017 e quindi, sebbene i volumi produttivi per il 2018 sono attesi in crescita vertiginosa, la proporzione tra Panasonic e LG Chem probabilmente non cambierà con Panasonic ancora primo costruttore mondiale di batterie per auto elettriche. (Leggi Volkswagen investe 10 milioni di euro nelle batterie atomiche). Il fornitore BYD non figura nella classifica in quanto realizza le batterie di tipo LiFePO4 che hanno una densità energetica inferiore rispetto alle litio-cobalto.

IL MERCATO

Relativamente cobalto, gli analisti prevedono che la domanda aumenterà di quattro volte, passando da 219.679 tonnellate entro il 2023 a 276.401 tonnellate entro il 2028. Nonostante gli sforzi delle case automobilistiche per ridurre il contenuto di cobalto, che è fondamentale per la sicurezza nelle batterie, risulta ancora oggi un elemento irrinunciabile a meno che non si punti sulle più costose LiFePO4. Nei fatti ad oggi la Repubblica Democratica del Congo è lo Stato al mondo in cui viene estratta la maggior parte del cobalto utilizzato per le batterie delle auto elettriche. Ecco che, a meno di innovazioni rivoluzionarie, le case auto continueranno apuntare sulle batterie litio-cobalto che risultano un buon compromesso tra capacità energetica e costi di produzione.
 

Pubblicato in Auto elettriche il 11 Febbraio 2019 | Autore: Redazione


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