Barriere autostradali: Antitrust multa il Consorzio Comast

Il Garante della concorrenza sanziona un cartello nel mercato dei guardrail stradali e autostradali

15 ottobre 2012 - 6:00

Alla fine, il bilancio è di una serie di multe a sette aziende per complessivi 37.317.565 euro causa un cartello nel mercato delle barriere autostradali, i famosi guardrail: queste le sanzioni inflitte dall'Antitrust a seguito di una segnalazione del Nucleo speciale tutela mercati della Guardia di finanza.

SI SPARTIVANO LA “TORTA” – L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha accertato un'intesa finalizzata alla ripartizione del mercato e alla fissazione dei prezzi. L'Antitrust ha appena deliberato che sette Imprese aderenti al consorzio Comast (Consorzio manufatti stradali metallici in liquidazione), oggi sciolto, hanno posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza nel mercato delle barriere stradali e autostradali. Dall'istruttoria, sono emersi comportamenti che costituiscono un'intesa finalizzata alla ripartizione del mercato e alla condivisione dei prezzi di riferimento, realizzate anche attraverso scambi di informazioni strategiche sensibili. Si trattava di un “accordo” tra Produttori indipendenti per porre in essere misure che limitano la concorrenza sul proprio mercato, attraverso la fissazione di alcuni parametri come l'entità della produzione. Il tutto con l'obiettivo di tenere alla larga potenziali concorrenti, spartendosi solo fra loro la “torta” nonchè tutti i guadagni per la prestazione del servizio e del bene.

37 MILIONI DI MULTA – Per i comportamenti accertati, l'Autorità ha sanzionato Industria Meccanica Varricchio Spa, Marcegaglia Spa., Metalmeccanica Fracasso Spa, San Marco Spa.-Industria Costruzioni Meccaniche in liquidazione, Tubosider Spa, Car Segnaletica Stradale Srl, Ilva Pali Dalmine Industries Srl per complessivi 37.317.565 euro. Lo strumento principale utilizzato a tal fine è stato il Comast, sciolto nel 2007, che ha rappresentato il luogo e veicolo per l'adozione delle condotte collusive. Le Imprese riunite nel consorzio rappresentavano il 95% del mercato di riferimento. Il meccanismo anticoncorrenziale, durato dal 2003 al maggio del 2007, fino allo scioglimento del Consorzio, prevedeva una prima informazione relativa all'esistenza di una richiesta di offerta proveniente dai soggetti che dovevano acquistare i guardrail, anche attraverso gare pubbliche, seguita da una precisa ripartizione delle vendite con una contemporanea condivisione dei prezzi di riferimento. Ovviamente, il rischio è che il cartello abbia anche avere inciso negativamente a livello di sicurezza stradale: altri concorrenti, che non hanno potuto installare le proprie barriere autostradali e stradali, magari avrebbero potuto offrire guardrail di migliore qualità.

LE MULTE – Ecco le sanzioni, commisurate al fatturato e alla durata della partecipazione al cartello.

  • Industria Meccanica Varricchio-I.Me.Va. S.p.a.: 4.866.690
  • Marcegaglia S.p.a.: 11.865.217
  • Metalmeccanica Fracasso S.p.a.: 11.013.165
  • San Marco S.p.a.-Industria Costruzioni Meccaniche in liquidazione: 814.520
  • Tubosider S.p.a.: 7.385.805
  • Car Segnaletica Stradale S.r.l.: 1.338.994
  • Ilva Pali Dalmine Industries S.r.l. (già S.p.a.): 33.174

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