Bambini in auto, il 60% dei genitori diventa più prudente

Con i bambini in auto, i genitori cambiano atteggiamento alla guida secondo una indagine. La maggioranza la usa per far addormentare i figli

Bambini in auto, il 60% dei genitori diventa più prudente
I figli in auto educano i genitori alla guida prudente e responsabile. La ricerca condotta da un noto portale di compravendita di auto online dimostra che anche i più scapestrati, una volta diventati genitori, mettono da parte le cattive abitudini al volante. Eppure alcuni comportamenti scorretti proprio non si perdono; tra queste uso del cellulare e liti con gli altri automobilisti. La nascita dei piccoli porta a ripensare il concetto di auto. Serve più spazio e molti ne approfittano per cambiare la vecchia. Importante non dimenticare di assicurare correttamente i propri bambini, ecco che la scelta del seggiolino giusto non può essere trascurata.

I FIGLI EDUCANO I GENITORI

Il noto portale Autoscout24 mette a confronto le abitudini di chi ha avuto figli (sotto i 12 anni di età). Dopo la nascita di un figlio, oltre la metà dei genitori ammette di aver modificato il proprio stile di guida. Ecco, quindi, che il campione degli intervistati passa da uno stile di guida spericolato (33%) o rilassato (30%) quando sono da soli, ad attento e prudente (60%) quando trasportano i loro bambini. I genitori quando hanno i figli a bordo cercano, infatti, di evitare distrazioni (41%), di correre (36%) e di rispettare il codice stradale (27%). Ma nonostante questa prodigiosa trasformazione, le mamme e i papà continuanto a non vedere come "minacce al volante" l'uso del cellulare (solo il 20% dichiara di aver smesso di utilizzarlo), l'assunzione di alcolici (18%), e ancora meno liti con altri conducenti (16%) o l'ascolto di musica ad alto volume (11%). Va detto che lo smartphone, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non è in cima alle cause distrazione che provocano incidenti stradali (Leggi distrazioni al volante il pericolo numero 1 non è lo smartphone).

RIPENSARE L'AUTO

La ricerca ha analizzato anche il tempo trascorso in auto dalle famiglie. Il 65% del campione usa le quattro ruote per portare i piccoli all'asilo o a scuola. Si tratta di un compito che spetta prevalentemente ai papà (54% contro il 16% delle mamme e il 6% dei nonni). In tutti gli spostamenti non può mancare una musica di sottofondo; in cima le compilation di canzoni italiane (23%) e i brani pop (20%). L'auto per tanti non è solo un mezzo di trasporto. Un neo genitore trascorre in totale 14 giorni all'anno cercando di far addormentare il proprio bambino (Leggi come assicurare il bambino all'auto). Ognuno ha una sua "tecnica": c'è chi lo culla, chi legge una storia o fa ascoltare musica rilassante, e chi, come il 60% dei genitori, a sorpresa indica proprio il movimento dell'auto come effetto calmante per i piccoli più irrequieti.

SICUREZZA PER I PICCOLI

Lo studio rivela la grande compattezza delle coppie intervistate. L'85% dei neo genitori si fidano del fatto che sia il partner a trasportare i figli. Questo indipendentemente che alla guida ci sia un uomo o una donna. Ecco che viene sfatato il luogo comune che vorrebbe il gentil sesso meno attento al volante e quindi maggiormente esposto ad incidenti. Alla nascita di un figlio quasi il 40% ha dovuto sostituire o comprare una nuova auto. Nella maggior parte dei casi (66%) la scelta è ricaduta su Station Wagon o al Suv. Le caratteristiche indicate per descrivere l'auto ideale per un genitore sono in primis un bagagliaio capiente (35%) e interni spaziosi (25%), preoccupa il fatto che solo in un secondo momento si fa attenzione ai sistemi di sicurezza innovativi (21%).

Pubblicato in Attualità il 28 Settembre 2018 | Autore: Redazione


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