Autovelox sulla Brebemi: arriva l'accordo con la Polstrada

La Polizia stradale avrà presto gli autovelox mobili per il controllo della velocità sulla A35. La toppa all'assenza del Tutor?

5 dicembre 2014 - 11:00

La notizia è semplice: è stato appena siglato un accordo tra Brebemi (l'autostrada A35 Brescia-Bergamo-Milano) e Polizia stradale: in arrivo nuovi controlli di velocità con autovelox mobili. A sottoscrivere la convenzione il dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell'Interno e la società Brebemi, che gestisce i 62 chilometri del raccordo. Il patto riguarda anche la futura Teem, la Tangenziale est esterna milanese in fase di realizzazione. “La Stradale – ha spiegato Roberto Sgalla, direttore generale della Polizia – è sempre più impegnata nelle reti autostradali, e ha garantito la propria costante presenza sul tratto autostradale, la rapidità ed efficienza di intervento ai fini della sicurezza e della fluidità del traffico, il ripristino delle condizioni ottimali di scorrimento, l'assistenza e l'informazione agli utenti”. A gestire la tratta sarà la sottosezione di Chiari (Brescia), con un servizio di vigilanza 24 ore su 24.

NON C'È IL TUTOR, QUINDI… – Ricordiamo che solo sulla rete gestita da Autostrade per l'Italia (Aspi) c'è il Tutor (che vigila soprattutto la velocità media), assente invece sulla Brebemi: questi autovelox mobili paiono proprio un tentativo di sopperire all'assenza del Tutor, esclusiva di Aspi, visto che le postazioni fisse presenti sulla A35 avrebbero un effetto blando su chi ha voglia di correre e sa dove sono collocate. Dal 2005, è il primo strumento in Italia conforme alle nuove norme che consentono il sanzionamento automatico delle violazioni dei limiti di velocità senza la presenza su strada dell'agente di Polizia: un innovativo sistema che permette di rilevare la velocità media dei veicoli. È stato sviluppato da Autostrade per l'Italia e gestito dalla Polizia stradale, che, per legge, è l'unico soggetto titolato all'uso del sistema per la rilevazione e il sanzionamento delle infrazioni accertate. Prevede, come funzionalità primaria, il rilevamento della velocità media su un tratto, individuando il passaggio dei veicoli sotto i portali (basta avere l'ora in cui c'è il primo transito, l'ora del secondo transito a una ventina di chilometri, dopodiché la velocità media è un calcolo immeditato): novità assoluta a livello italiano e tra le primissime applicazioni in Europa e nel mondo.

PUNTI DI VISTA – Stando alla Brebemi, come dichiarato dalla Stradale di Brescia, è stato accertato che il tasso di incidentalità è basso e comunque non legato a eccessi di velocità. Violazioni clamorose non sono state riscontrate. Dagli accertamenti condotti emergerebbe che nessuna violazione ha carattere rilevante. Sarà; ma tutto dipende dal numero di rilevazioni. Se si fanno pochi controlli a settimana, come emerge dai calendari autovelox sul sito della Polizia, le violazioni per eccesso di velocità saranno poche; se invece un giorno i rilevamenti dovessero essere più frequenti, o le postazioni mobili più numerose, anche le multe salirebbero.

CON UNA CONVENZIONE – Comunque, nelle scorse ore, grazie alla firma della convenzione fra Polstrada e Brebemi, sull'A35 viene assicurato un servizio di vigilanza autostradale, ventiquattro ore su ventiquattro, attivando moduli operativi per il controllo mirato del traffico. Il tutto con l'ausilio di strumenti e tecnologie all'avanguardia; senza dimenticare le attività di prevenzione e contrasto di comportamenti illeciti, penali e amministrativi. Tuttavia, non c'è una sottosezione specifica: le pattuglie fanno riferimento al distaccamento di Brescia. Le vetture sono dotate degli allestimenti funzionali alle esigenze di polizia, anche per garantire i costanti contatti con il centro operativo autostradale di Milano; però da un lato la Stradale non ha uomini per costituire una nuova sottosezione, dall'altro la Brebemi risparmia la costruzione della caserma.

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