Autotrasportatori troppo tartassati. E ora ci impediscono anche la difesa

Gli autotrasportatori insorgono contro le nuove norme del codice della strada che prevedono il pagamento immediato pena il fermo del veicoloGli autotrasportatori insorgono contro le nuove norme del co

17 settembre 2010 - 11:18

Gli autotrasportatori insorgono contro le nuove norme del codice della strada che prevedono il pagamento immediato pena il fermo del veicolo. Il nuovo articolo 202 del Codice della Strada sta creando forti perplessità e malumori tra gli autotrasportatori. E' quella norma, in particolare, che prevede il pagamento immediato della sanzione per alcune gravi violazioni del codice, come il superamento dei limiti di velocità oltre i 40 km/h, il divieto di sorpasso, il sovraccarico oltre il 10%, la violazione delle ore di guida e di riposo e della norma sul cronotachigrafo.

In questi casi, il conducente ha due possibilità: pagare subito la multa in misura ridotta, oppure versare una cauzione pari al minimo della sanzione (riservandosi così la possibilità di presentare un ricorso). Ma se malauguratamente il conducente non ha con sé contanti sufficienti (in alcuni casi le sanzioni superano il migliaio di euro) e il pagamento non è immediato, l'agente accertatore procede al fermo amministrativo del veicolo.
Oltre a proteste individuali la CNA Fita ha sollevato vibrate proteste e ha portato nelle sedi istituzionali i legittimi malcontenti delle imprese.

“Già oggi come categoria – ha dichiarato Adriano Bruneri dell'unione CNA Fita di Cremona – siamo costantemente esposti a furti e rischi di ogni genere, figuriamoci cosa accadrebbe se ogni conducente fosse obbligato a portare con sé una dotazione di contanti al fine di pagare le eventuali sanzioni a cui può incorrere”.
Per Bruneri però c'è un altro problema, ritenuto ancora più grave. “Questa norma è palesemente anticostituzionale, perché mette in gioco il diritto alla difesa. Potrebbe infatti avvenire che la scelta immediata se pagare la sanzione ridotta (rinunciando alla possibilità di un ricorso) o la cauzione (con riserve di ricorso) debba essere presa dal conducente senza poter interpellare la propria azienda, perché magari la sanzione viene erogata di notte oppure in giorni festivi. Ma è ovvio che un conducente che non è il titolare o il legale rappresentante di un'impresa, non può assumersi la responsabilità di una scelta così importante”.

Il Presidente Provinciale di CNA Fita Cremona, insieme ad altri colleghi di altre province, ha avanzato una proposta: “Le nostre imprese sono iscritte all'Albo trasportatori, per legge hanno un preposto, sono iscritte alla Camera di Commercio, non esiste quindi il problema a pagare le sanzioni entro il termine di 60 giorni come accadeva prima. Se però l'obiettivo di questa nuova norma è evitare che le imprese straniere possano raggirare la legge italiana e non pagare le contravvenzioni, basterebbe lasciare le cose come stanno, visto che per i conducenti stranieri questo è un obbligo a cui sono già assoggettati dal 2007”.

La CNA Fita si è già attivata in tutte le sedi competenti per avere una modifica del testo di legge, ed inoltre, ha attivato i suoi legali attraverso una causa pilota, che consenta in un secondo momento di portare il caso dinanzi alla Corte Costituzionale.

fonte – welfarecremona.it

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