Autostrade, traffico -7% nel 2012. E i Comuni si lamentano per i TIR

Cala il traffico in autostrada: intanto, i Comuni si lamentano perché aumentano i TIR che attraversano i centri urbani

1 marzo 2013 - 7:00

La crisi morde anche in autostrada. L'Aiscat (Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori) ha appena diffuso i dati, che rilevano come i veicoli leggeri marchino nel 2012 rispetto al 2011 una flessione (misurata in milioni di veicoli/km) del 7,03%, e quelli pesanti del 7,46%.

UN CROLLO IMPROVVISO – Negli anni dal 2003 al 2007, il segno è sempre stato positivo (+2,2% in media), mentre nel 2008, 2009 e 2011 il decremento non ha mai superato 1,1 punti percentuali, e quindi nel 2012 il valore del traffico è ritornato sul livello del 2002. Per questo, crollano anche le vendite di carburante in autostrada, come fa notare il sindacato dei gestori Anisa. I dati delle vendite delle singole mensilità sono disponibili per ora fino ad agosto: a fronte di un calo del traffico mediamente pari al 7,05%, le perdite mediamente maturate all'ottavo mese del 2012 ammontavano al 23,56%; ma nel terzo quadrimestre il trend del traffico è peggiorato, con una media del 10,15 %, e con un'ulteriore flessione delle vendite stimata su tutto il 2012 tra il 25 e il  26%. La perdita arriva a tre volte quella della rete ordinaria, decretando il tracollo delle gestioni e il progressivo disegno di smarcamento dell'industria petrolifera.

GUAI ANCHE PER I PICCOLI CENTRI – Ma a soffrire del calo di traffico in autostrada non sono solo i gestori di carburante: anche i Comuni si lamentano. Soprattutto i TIR scelgono sempre più spesso le strade normali, statali o provinciali, senza esclusione delle comunali, per risparmiare sul pedaggio e per fare pieni meno costosi (in autostrada il carburante è più caro). Per l'invasione degli autotrasportatori, gli amministratori locali, in particolare in Piemonte, lamentano un ritorno al traffico degli anni '80. Fra le altre, la cittadina di Demonte in provincia di Cuneo deve fare i conti con l'ondata di TIR. A tale proposito, sono intervenute le associazioni degli autotrasportatori come l'Astracuneo, il cui segretario, Guido Rossi, ha dichiarato che “l'uso delle autostrade è in calo costante negli anni. In un'economia di mercato, a fronte di una minore domanda i prezzi dovrebbero diminuire. Invece, i pedaggi aumentano: non capiamo che convenienza ne traggano le concessionarie”. Per fare qualche numero, sulla Torino-Savona i “pesanti” che nel 2011 hanno transitato erano 168 milioni, scesi nel 2012 a 156 milioni, un calo del 7,4%, percentuale che, a raffrontare i mesi di dicembre 2012 e 2011 sale a -9,1%. Gravi disagi a Serravalle Scrivia dove i TIR si incolonnano nella strada che attraversa la cittadina di 6.000 abitanti. Con problemi anche di smog e ovviamente di sicurezza stradale: quei “bisonti” non sono per nulla a loro agio in strade così anguste.

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