Autostrade, altra legnata: scatta l'aumento dei pedaggi

Ennesima batosta: rincarano ancora i pedaggi autostradali

12 aprile 2013 - 12:51

Ci mancava solo l'ennesima batosta per gli automobilisti: è appena scattato (oggi) l'aumento dei pedaggi. Lo prevede il decreto numero 145 del 9 aprile 2013 del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il ministro dell'Economia e delle Finanze.

SU QUALI TRATTE – La variazione scatterà su un numero esiguo di tratte in virtù del meccanismo di arrotondamento per eccesso o difetto ai 10 centesimi di euro: sulla rete di Autostrade per l'italia si pagherà in media lo 0,07% in più. Per l'Autostrada Tirrenica, invece, l'aumento delle tariffe sarà del 3,81%, sulla Milano-Serravalle dell'1,07%, sulla Brescia-Verona-Vicenza-Padova del 4,44%, sulla Stap tronco A4 del 10,83%, sulla Satap tronco A21 del 9,92%, sull'Ativa del 7,03%. Si tratta del rincaro dei padaggi sulla rete autostradale in concessione, che era stato sospeso il 31 dicembre 2012 per alcuni approfondimenti del Governo (in particolare le verifiche e il parere del Nars, ossia il Nucleo di consulenza per l'Attuazione e Regolazione dei Servizi di pubblica utilità).

HANNO VINTO LE AUTOSTRADE – E così, alla fine, hanno vinto le società che hanno in concessione dallo Stato le autostrade: il rincaro è scattato. Il motivo? In una nota il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ricorda che “le sospensioni tariffarie previste erano state disposte in via cautelativa, essendo scaduto il primo periodo regolatorio e in corso la procedura di aggiornamento dei relativi piani economico-finanziari, al fine di consentire agli organi preposti la puntuale verifica dei parametri che compongono la formula della tariffa di pedaggio, con particolare riferimento a quelli legati all'effettivo andamento degli investimenti previsti”. E queste verifiche “hanno comportato la necessità di apportare alcune integrazioni al quadro regolatorio vigente attraverso un intervento del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) sulla base di un parere emesso dall'organismo tecnico competente in materia di regolazione tariffaria, il Nars”.

MAGGIORE SICUREZZA? – Il cuore della questione è capire che cosa avranno gli automobilisti in cambio, cioè se otterranno miglioramenti sotto il profilo delle infrastrutture e quindi della sicurezza stradale. Secondo il vicemiinistro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Mario Ciaccia, “sono stati autorizzati gli incrementi, necessari ad assicurare l'attuazione degli investimenti posti a carico di ciascuna società concessionaria e a garantire il mantenimento della rete autostradale in condizioni di efficienza e di sicurezza per gli utenti”.

1 commento

Michele
16:24, 19 aprile 2013

La Milano Torino è passata da 11,90 a 13,10 euro (+10%). nel 2009 costava 8,4 euro. +56% in poco più di tre anni. E' immorale, in momenti come questi non dovrebbero essere concessi aumenti spropositati come questi. I gestori compensano il calo del traffico con l'aumento folle delle tariffe, quindi meno usura e più ricavi, non male, per loro. Cosa si può fare per ridimensionare le tariffe tutte e in particolare quelle delle moto che pagano come un SUV o una monovolume di 5 metri? E' assurdo. Le scuse tecniche che adducevano non sono più accettabili. E' arrivato il momento della liberalizzazione delle autostrade, come per le ferrovie. Si scorpora la società che gestisce le infrastrutture (manto stradale, caselli, ecc), questa affida a società terze la gestione dei pedaggi (come FS con Trenitalia e Italo), le società che gestiscono il traffico si faranno concorrenza offrendo tariffe diverse, pacchetti di abbonamento, tariffe diversificate per orari, per mezzi ecc. Basta volerlo. Attenzione però, oggi Italo per Roma costa 88 e Trenitalia 86 euro, non mi piace affatto,

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