Autostrade a tariffa unica: arriva il decreto contro gli aumenti selvaggi

Il sistema tariffario unico introdotto dal decreto Genova impedirà ai gestori di aumentare il pedaggio senza reali investimenti per la sicurezza

Autostrade a tariffa unica: arriva il decreto contro gli aumenti selvaggi
Con il decreto Genova dello scorso settembre e le recenti modifiche pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 269 del 19 novembre 2018, entra in vigore la legge che dispone gli interventi di emergenza e per la ricostruzione del Ponte crollato e i controlli sulla rete autostradale. Se pensate che questi controlli potranno rientrare nelle casse dei gestori con aumenti del pedaggio, il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Toninelli annuncia che sarà istituito un regime tariffario unico, pedaggi più equi e allineati alla reale efficienza dei servizi erogati agli utenti.

LE MODIFICHE AL DECRETO SULLE AUTOSTRADE

Tra le "disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti", la legge  del 16 novembre 2018 n.130 dispone che i Concessionari dovranno effettuare controlli a tappeto mettendo in primo piano la sicurezza di ponti viadotti e cavalcavia, come recita il comma 2 della legge pubblicata in Gazzetta: "Le concessionarie  autostradali  provvedono,  con  carattere  di priorita'  rispetto  ad  ogni  altro   intervento   programmato,   ad intraprendere  le  occorrenti  attivita'  di  verifica  e  messa   in sicurezza  di  tutte  le  infrastrutture  viarie  oggetto   di   atti convenzionali,  con  particolare  riguardo  ai  ponti,   viadotti   e cavalcavia". Specificando che "le attività di cui al comma 2, da concludere entro dodici mesi dalla data di entrata  in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono condotte dalle  concessionarie  sotto  la  vigilanza   dell'Agenzia   di   cui all'articolo 12 e rimangono ad esclusivo carico delle  concessionarie stesse senza possibilità di imputazione alle tariffe autostradali  e senza   alcuna   corrispondente   revisione   del   piano   economico finanziario".

AUMENTO PEDAGGI SOLO CON QUALITA' DELLE STRADE

"Con il nuovo sistema si avranno, in generale, pedaggi più bassi e più oggettivamente conformi all'efficienza del servizio e dunque sarà un grande vantaggio per chi usa le autostrade. Ha spiegato il Ministro Toninelli - Ma vuol dire, anche, che è finita la stagione dei concessionari il cui unico obiettivo era arricchirsi sfruttando il bene pubblico e fare profitti senza reinvestirli per la pubblica utilità, potendo per altro contare su una remunerazione del capitale a tassi fuori mercato. Tutto questo con le norme che abbiamo pensato e realizzato non potrà più esserci. Il Ministro ha spiegato anche che il sistema agevolerà i gestori più virtuosi che "potranno offrire un servizio migliore a tutto il comparto, se sapranno aumentare la propria produttività e contenere i costi come il nuovo sistema li incentiverà naturalmente a fare".

NUOVO PEDAGGIO EUROPEO PER INCENTIVARE VEICOLI IBRIDI

Il provvedimento del Governo coincide con la ridefinizione dei pedaggi autostradali in Europa che il Parlamento ha votato con 398 pareri a favore, 32 astenuti e 179 contrari per passare dalla vignetta a tempo a un pedaggio al chilometro proprio come avviene in Italia. Le novità in particolare riguarderanno i veicoli commerciali, i mezzi pesanti e autobus soprattutto che pagheranno  un pedaggio anche in base alla massa e a quanto inquinano. Le previsioni vogliono nuovi criteri di definizione del pedaggio per i mezzi superiori a 2,4 tonnellate e autobus dal 2023 per poi coinvolgere anche Van e minibus dal 2027.

Pubblicato in Codice della Strada il 21 Novembre 2018 | Autore: Donato D'Ambrosi


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