Autopalio, pedaggio sospeso. Per ora

Il Consiglio di Stato ferma il ticket di un euro. Respinto il ricorso contro la sentenza del Tar del Lazio. Ma la decisione definitiva ci sarà il 31 agosto. L'ultima parola spetta ai giudici. Per ...

4 agosto 2010 - 13:32

Il Consiglio di Stato ferma il ticket di un euro. Respinto il ricorso contro la sentenza del Tar del Lazio. Ma la decisione definitiva ci sarà il 31 agosto

L'ultima parola spetta ai giudici. Per mettere fine alla telenovela estiva del “pedaggio ingiusto”, bisognerà attendere la fine del mese. Nel frattempo, però, non si pagherà l'euro aggiuntivo ai caselli di Firenze Certosa e Valdichiana. Lo ha stabilito ieri mattina il Consiglio di Stato, bocciando una parte del ricorso presentato dal governo dopo la sentenza del Tar del Lazio, che definiva inapplicabile l'aumento ai caselli poiché «non corrisponde all'erogazione di un servizio». Ma pendolari, automobilisti ed enti locali non possono ancora cantare vittoria. Il Consiglio, infatti, ha respinto solamente una parte della richiesta presentata da Anas e presidenza del Consiglio: quella in cui invocavano misure cautelari provvisorie. In poche parole, nell'attesa di una decisione definitiva, il governo chiedeva che gli automobilisti continuassero a versare la sovrattassa.

Del resto la posta in gioco è alta: solo con i nuovi aumenti l'Anas incasserebbe più di 80 milioni di euro fino a dicembre: certamente, ai vertici dell'azienda, l'opportunità di continuare a riscuotere nei periodi di esodo e contro-esodo deve essere sembrata allettante. E invece niente da fare: per i giudici lo stop all'aumento dei pedaggi è confermato fino alla discussione dell'istanza cautelare per la camera di consiglio, prevista per 31 agosto. Già a partire da oggi, dunque, i cervelloni telematici di Anas dovrebbero essere impostati per tornare a calcolare gli importi dei pedaggi con le tariffe precedenti all'aumento di luglio. Intanto il Codacons ha inviato una segnalazione a varie procure della Repubblica affinché sia valutata «l'opportunità di intervenire aprendo fascicoli» a tutela degli utenti delle autostrade. «Da oggi – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – gli aumenti sono illegittimi e se non verranno ripristinate le vecchie tariffe potrebbero configurarsi addirittura dei reati a danno degli utenti, quali appropriazione indebita e truffa aggravata. Anche il Consiglio di Stato ha confermato la validità delle nostre tesi».

Se il 31 agosto il Cds dovesse ripristinare gli aumenti, per pendolari toscani e turisti la beffa sarebbe ancora più amara. L'aumento al casello di Firenze Certosa, infatti, è previsto (dal Dpcm) in ragione della vicinanza con l'imbocco della Firenze-Siena, il pericoloso tratto di superstrada che crea più pericoli che opportunità. L'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao, nei giorni scorsi, ha annunciato un ricorso alla corte costituzionale insieme alle Province di Siena e Firenze.

fonte – corrierefiorentino.corriere.it

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