Automobilisti della notte: i più pericolosi sono i quarantenni

Un'indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line riassume in percentuali le scelte degli italiani in tema di auto e movida notturna

18 aprile 2011 - 6:00

Il Centro Studi e Documentazione Direct line, la compagnia assicurativa on line, presenta i dati di un un'indagine condotta sugli spostamenti notturni degli italiani, dalla quale si evince che il mezzo più utilizzato dagli italiani durante le serate del fine settimana è l'automobile.

RASSEGNATI ALLE CODE – Il 73% degli intervistati afferma di non lasciarsi scoraggiare dalle code e dal traffico durante le uscite serali e solo il 4% usufruisce dei trasporti pubblici o della moto. Ancora più bassa la percentuale di coloro che si affidano alla bici, al taxi o al car-sharing. Pochi i fortunati, il 3%, che abitano vicino le zone di intrattenimento notturno e che quindi escono a piedi, senza poi doversi preoccupare di alcol test e controlli stradali.

ALCOL E QUATTRO RUOTE – Pare che appena un'automobilista su quattro si sottopone all'alcol test dopo aver fatto “bisboccia”. Maggiore senso di responsabilità, secondo quanto risposto al test, per l'86% degli intervistati i quali, dopo avere fatto l'alcoltest, decidono di non mettersi alla guida qualora il test rivelasse un tasso alcolemico fuori legge. Nel 53% dei casi, se si parla di uscite in gruppo, si preferisce individuare un amico che resterà sobrio e farà da BOB per tutti i propri amici, riaccompagnandoli in tutta sicurezza a casa. Pochissimi i giovani che utilizzano il taxi per tornare a casa (il 4%), probabilmente scoraggiati dalle alte tariffe notturne. Ma il dato più preoccupante riguarda gli over 45: il 40% dichiara di mettersi al volante in qualsiasi condizione, certo delle proprie capacità di guida. Un errore? Decisamente si.

RISCHIO MOLTIPLICATO – Una ricerca della Royal Society for Prevention of Accidents (RoSPA) commissionata da Direct Line Inghilterra dimostra che se si guida dopo aver superato il limite di alcol previsto dalla legge, il rischio di incidente è 25 volte superiore alla media. Il rischio di incidente grave cresce in maniera paurosa all'aumento del tasso alcolemico: fatto pari ad 1 il rischio di quando si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l. Con valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l il rischio è 11 volte superiore!

TEMPI DI SMALTIMENTO? – La domanda classica che ci sentiamo rivolgere dai lettori è: “quanto tempo devo aspettare prima di potermi mettere alla guida?” La risposta è: “non lo sappiamo, dipende”. Ma DirectLine ha cercato di dare dei consigli generali che in qualche modo sono abbastanza chiari. Per prima cosa va precisato che ii tempi di smaltimento variano a seconda del tipo di bevanda e della quantità assunta, nonchè del soggetto che assume la sostanza alcolica. Qui di seguito riportiamo i consigli diramati dal comunicato stampa:

  • a stomaco vuoto un superalcolico bevuto tutto di un fiato fa raggiungere la concentrazione massima di alcol nel sangue dopo 35 minuti. Per birre, vino o spumante, il tempo si dilata a 50 minuti. A stomaco pieno i tempi si allungano ad un'ora dopo una colazione e 90 minuti dopo un pasto normale;
  • il corpo umano riesce a consumare circa 7 grammi di alcol all'ora;
  • per eliminare dal sangue la presenza di un bicchiere di whisky, ad un uomo di corporatura media occorrono circa quattro ore;
  • dopo aver bevuto un bicchiere di vino o una birra piccola non bisognerebbe mettersi al volante per le successive due ore;
  • se si beve mezza bottiglia di vino durante il pasto bisognerebbe aspettare sei ore prima di riacquistare totalmente la sobrietà; dopo sei birre medie le ore aumentano addirittura a 12.

DIFFERENZE TERRITORIALI – L'indagine di Direct Line mostra alcune differenze in base alla regione di appartenenza: i transfer organizzati dai locali sono più utilizzati a Firenze (9%) e meno a Palermo (2%); il 70% dei bresciani decidono prima di mettersi alla guida di essere sobri ed evitano tentazioni etiliche; meno i capitolini che seguono il buon esempio (44%). Proprio loro dichiarano di servirsi di più dei taxi per tornare a casa la sera (21%). Infine i cagliaritani decidono di mettersi lo stesso alla guida (38%), scegliendo di rischiare, nel migliore dei casi, di essere multati. “Al volante è indispensabile non sottovalutare mai la sicurezza – commenta Barbara Panzeri, Marketing Director di Direct Line – la guida in stato di ebbrezza è una delle principali cause di incidenti stradali che mette a rischio la propria vita e quella degli altri. Durante una serata in compagnia è normale divertirsi, ma prima di salire in macchina è bene sottoporsi all'alcoltest e qualora si superasse il tasso alcolemico, far guidare un amico che non ha bevuto o prendere un taxi per il rientro a casa”.

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