Autolimitare la velocità. Il ministro dà il primo ok

Qualcosa si muove: il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi è il primo ad uscire allo scoperto e a dichiararsi favorevole a limitare elettronicamente la velocità massima delle auto. Come...

4 novembre 2007 - 18:36

Qualcosa si muove: il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi è il primo ad uscire allo scoperto e a dichiararsi favorevole a limitare elettronicamente la velocità massima delle auto.

Come avevamo anticipato nei giorni scorsi infatti, c'è grande fermento sul tema e proprio la Ue sembra stia spingendo non poco per mandare in porto questo rivoluzionario progetto che bloccherebbe automaticamente la velocità massima delle auto.

“Basta volerlo”, ha affermato infatti Bianchi, riconoscendo che “non è una cosa facile da far passare” ma rilevando che “molte auto hanno già la programmazione del limite di velocità. Perchè produrre macchine che vanno a 250 all'ora, se poi c'è un limite di velocità inferiore?”.

Il ministro ha inoltre annunciato che nel pacchetto di strumenti previsti in Finanziaria per arginare gli incidenti stradali provocati dalla guida pericolosa “sono previsti anche 800 etilometri per fare controlli specifici. Ottocento pattuglie andranno in giro di notte con a disposizione l'etilometro”.

Ma torniamo all'autolimitazione: tutto nasce dal fatto che ormai (e proprio grazie a noi italiani inventori del Tutor) si è riusciti a dimostrare che dove la velocità media scende, diminuiscono drasticamente incidenti, morti e feriti. Un solo dato: il tasso di mortalità dove è montato il Tutor è diminuito del 50% e quello relativo ai feriti del 34%. Mai successo nella storia della sicurezza stradale. In più, visto anche che la linea dura sulla repressione delle infrazioni sta ottenendo altri risultati clamorosi, si avvicina a passi da gigante la possibile rivoluzione che bloccherà elettronicamente la velocità massima delle auto.

Fra l'altro, se in un primo momento si parlava di bloccare la velocità a un limite piuttosto alto (200 orari), ora la tendenza sembra quella di puntare a 160/170 Km/h. E non è casuale: nessun governo europeo (a parte forse quello francese) riuscirà a rientrare nell'obiettivo prefissato di dimezzare il numero di morti per incidenti stradali entro il 2010. Da qui una ricerca forsennata di soluzioni drastiche.

E c'è di più: su questo fronte nessun costruttore automobilistico (per ovvie ragioni) fin qui ha preso una netta posizione, mentre è forte la pressione dal mondo degli ambientalisti: è dimostrato infatto che quando un motore viaggia spremuto al massimo, sia i consumi che i livelli di emissioni inquinanti vanno alle stelle. Così com'é forte la pressione delle associazioni di consumatori, di quelle delle vittime della strada, e delle varie Polizie Stradali.

La partita, insomma, è iniziata. Il ministro ha spiegato che “Non è una legge facile da far passare”. Ma forse, lo è meno di quanto lui pensi. Vedremo…

http://www.repubblica.it/2007/11/motori/motori-novembre-2007/motori-autolimitare-velocita/motori-autolimitare-velocita.html?ref=mothpstr1

1 commento

Saladino
10:35, 6 aprile 2010

A mio parere tutto ciò è un primo passo x la diminuzione degli incidenti stradali…xò penso ke non basta solo qst,ma bisogna anke aumentare la sicurezza nelle discoteche e negli altri locali pericolosi dv nasce ciò ke poi porta agli incidenti….

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