Autogrill europei a confronto: in Italia, non ci siamo!

La classifica del Consorzio EuroTest sulla qualità dei servizi offerti dagli autogrill europei mette in crisi l'Italia

26 giugno 2012 - 11:00

Gli Autogrill, specie per chi viaggia molto e per lunghi tragitti, rappresentano molto più di una necessità. Ma quante volte abbiamo avuto da ridire sulla qualità dei servizi offerti sulla nostra rete autostradale? Bene, il Consorzio EuroTest che raggruppa gli Automobil Club d'Europa (tra cui anche ACI), ha pensato di redigere una classifica delle migliori e delle peggiori aree di servizio d'Europa. L'indagine è simile a quella effettuata un anno fa sempre dallo stesso ente. Anche allora le cose non andarono per il meglio.

FAMIGLIA IN VACANZA – Gli esperti hanno valutato ben 65 autogrill ubicati lungo i principali assi stradali europei (per un totale di 35.000 Km. e 13 nazioni interessate), passando al setaccio, per due volte, ogni autogrill. Nel corso del test sono state simulate le necessità di una famiglia di quattro persone, composta da: due adulti e due bambini, di cui un neonato, che durante un viaggio in automobile si ferma in un'area di servizio per mangiare e bere qualcosa di veloce, buono ed economico, preferibilmente in un ristorante self-service, per cambiare il pannolino al bambino e per comprare alcuni prodotti per il loro viaggio. La presenza di un'area giochi per bambini e altri svaghi all'interno dei locali, sono inclusi nella valutazione. 

METODOLOGIA – Gli ispettori, inoltre, hanno consumato un menù standard (un primo di pasta o un secondo di carne, o un'alternativa comparabile), valutandone qualità e prezzi, hanno preso nota dei prezzi e prodotti disponibili nei negozi, sulla base di un paniere di beni definito (Coca Cola, acqua minerale, barretta di cioccolato, arachidi, chewing gum, spazzolino da denti, dentifricio, assorbenti e pannolini) e scattato fotografie. Al fine di valutare le condizioni igieniche dei bagni, analisi di laboratorio sono state effettuate su alcuni campioni prelevati dal sedile del water, nei bagni delle donne, uomini e disabili, dalle maniglie delle porte e dal fasciatoio. I punti esaminati sono stati oltre 110, tra i quali: organizzazione della circolazione, infrastrutture esterne, servizio, gastronomia, negozi, necessità delle famiglie, servizi sanitari, igiene e prezzi.

LE STAZIONI ITALIANE – Le aree di servizio prese in esame nel Bel Paese sono state 7: Fine Est (A12 – Azzurra – Genova-Livorno-Rosignano Marittimo + Roma Civitavecchia); Tortoreto Est; Trigno Ovest; Chienti Ovest (A14 Adriatica – Bologna-Taranto); Secchia Est e Aglio Est (A1 del Sole Milano-Napoli); Giovi Est (A7 dei Giovi – Milano-Genova).

BRUTTE NOTIZIE – Solo 2 su 7 hanno ricevuto come valutazione un “Buono” (Fine Est e Tortoreto Est). Le altre 5 sono state considerate solo “Sufficienti”. Ecco nel dettaglio le carenze individuate: Sistemazione/traffico e Accoglienza famiglie sono gli aspetti che più hanno colpito in negativo gli esperti. 5 aree su 7 non soddisfano a livello di sistemazione (specie i percorsi pedonali e le aree di gioco per i bambini non adeguatamente protetti) e perciò sono state giudicate con il voto più basso: “non sufficienti”. 6 su 7, invece, si beccano un'insufficienza alla voce “Accoglienza famiglie” per la mancanza di spazi destinati a mamme e bambini (come le aree adibite al cambio di pannolini). L'unica che si salva dalla mannaia di EuroTest è la Aglio Est premiata, però, solo con la sufficienza. 

MA ANCHE BUONE – Capitolo Igiene (probabilmente quello più importante): 6 su 7 sono state premiate con il massimo (“molto buono”), una buona novità visto che lo scorso anno le cose non andarono bene sotto questo profilo. Un solo neo: la pessima figura della Giovi Ovest, maglia nera della classifica con una grave insufficienza. Altra voce nella quale le aree italiane primeggiano è l'assortimento dei negozi interni. 

E GLI ALTRI? – “Maglia Rosa” della competizione ad Austria e Svizzera (unico neo: i prezzi elevati e, solo in alcune aree, la mancanza di servizi per le famiglie e per le persone con difficoltà motorie oltre che la carenza di sicurezza per i pedoni). Per le altre nazioni, invece, prevale la diversificazione: Croazia e Slovenia, ad esempio, si sono piazzate molto bene riscuotendo consensi in gran parte delle voci della classifica. Stessa cosa non può dirsi della Spagna, i cui servizi sono piuttosto carenti nelle necessità delle famiglie; di contro Serbia e Repubblica Ceca offrono un buon rapporto qualità-prezzo, mentre gli autogrill tedeschi fanno storcere il naso a causa dei servizi igienici a pagamento. In Olanda, invece, mancano strutture riservate a persone con difficoltà motorie. Francia e Lussemburgo “inseguono” l'Italia nella lista delle nazioni le cui aree palesano aspetti positivi e negativi. Male il Belgio classificatosi al penultimo posto (tutti i risultati nel pdf in allegato).

RIEPILOGO – L'inchiesta pone in evidenza lacune in vari settori. In generale le famiglie sono le più sfavorite. Quasi i 2/3 degli autogrill visitati, infatti, sono stati definiti insufficienti per queste. Da non sottovalutare anche la sicurezza di bambini e pedoni, seriamente poco considerata. Bisogna sottolineare, però, che è la prima volta che, in 12 anni di test, le ispezioni hanno ottenuto un così elevato numero di risultati positivi: delle 65 aree di servizio ispezionate 33 hanno ottenuto un giudizio “Buono”, 27 “Sufficiente” e solo 5 hanno fallito il test, ricevendo il giudizio “Insoddisfacente”. Nessuna Area di servizio ha ottenuto il giudizio “Ottimo” oppure “Scarso”. Ci auguriamo che tutte le aziende che gestiscono gli Autogrill in Italia intervengano per porre rimedio alle mancanze rilevate dai tecnici di EuroTest.

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