Auto vs bicicletta, in città chi vince?

Spostarsi in auto o in bicicletta? Ecco quale mezzo vi fa arrivare prima

23 maggio 2012 - 7:00

Spostarsi in auto non solo danneggia l'ambiente, ma non ci permette neanche di arrivare in tempo agli appuntamenti. La bicicletta invece si dimostra ancora una volta un mezzo vincente. Lo dimostra un test effettuato da #salvaiciclisti, Legambiente e Fiab.

UN TEST SOSTENIBILE – Che potesse stimolare i Comuni ad investire su infrastrutture in grado di supportare le biciclette o incentivare l'uso di un mezzo non inquinante poco importa, ciò che conta è che che a Roma #salvaiciclisti, Legambiente e Fiab hanno voluto lanciare una singolare sfida tra veicoli cui obiettivo era dimostrare chi, tra auto e bicicletta, sia, su un breve tragitto, il mezzo più rapido.

IL RISULTATO DELLA SFIDA – A sfidarsi nella capitale sono state tre biciclette e tre automobili, messe a disposizione dal servizio Roma Car Sharing, all'interno di un circuito di circa sette chilometri. I presupposti prevedevano che la sfida avvenisse all'interno di una Zona a Traffico limitato, quindi, in teoria, meno soggetta al traffico paralizzante e che la prima auto non potesse superare i 50 km/h (limite ovviamente previsto dal Codice della Strada per i centri urbani, ma che non tutti sempre rispettano), la seconda i 40 km/h e la terza i 30 km/h. Il risultato della sfida ha visto l'auto più veloce impiegare 26' 30'', la seconda 26' 50'' e la più lenta altri 50'' in più. Per quanto riguarda invece i tre ciclisti, il più veloce ha impiegato 11' 30'', il secondo 11' 50'' e il terzo 12' 30'', il che significa mediamente 15 minuti in meno rispetto alle auto.

CONCLUSIONI – Le conclusioni a cui arriva questa gara cittadina riguardano anche la sicurezza stradale di pedoni e ciclisti. Sappiamo infatti che, ogni anno, muoiono, travolti dalle auto, 250 ciclisti e 700 pedoni e, statisticamente, muore il 70% dei pedoni e ciclisti colpiti dalle auto che viaggiano a 50 km/h, mentre, come spiega #salvaiciclisti “la pericolosità in caso di incidente a 30 km/h è più che dimezzata”. L'auto più lenta ha impiegato un minuto in più dell'auto più veloce, per arrivare a destinazione, un minuto che, se non cambia la vita dell'automobilista, più risparmiarne molte di pedoni e ciclisti. Ecco perché #salvaiciclisti, Legambiente e Fiab si chiedono: “ha senso mantenere limiti di velocità a 50 km/h che non offrono grandi benefici in termini di medie di percorrenza e che fanno sì che le auto possano mantenere un andatura capace di provocare centinaia di morti ogni anno?”. Voi che ne pensate?

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