Auto usata: se scopri che è rubata il risarcimento sarà parziale

Auto usata: se scopri che è rubata il risarcimento sarà parziale Compra l'auto usata e scopre che è rubata: ottiene il risarcimento

Compra l'auto usata e scopre che è rubata: ottiene il risarcimento, ma al valore commerciale all'atto del sequestro

23 Febbraio 2012 - 07:02

Doppia beffa per chi compra un'auto usata, e apprende in seguito che era rubata, ossia solo dopo averne subìto a sua volta il furto: nel momento in cui l'auto viene ritrovata dalla Polizia, l'acquirente otterrà dai truffatori il risarcimento di quanto pagato per comprare la macchina usata, ma al valore commerciale all'atto del sequestro. Insomma, dopo aver circolato con un mezzo non in regola, e aver portato a termine la compravendita, non ha neanche diritto all'intero indennizzo. Lo sancisce la sentenza 2366 del 27 gennaio 2012, pubblicata il 17 febbraio dalla seconda sezione civile della Cassazione. Una decisione conforme al precedente orientamento giurisprudenziale, ma che lascia l'amaro in bocca.

TELAIO CONTRAFFATTO – Infatti, in seguito al ritrovamento della macchina (una Volkswagen Passat comprata nel 1991 per 21 milioni di lire), la Polizia ha accertato che il numero di telaio era contraffatto, facendo scattare il sequestro del veicolo, poi restituito al legittimo proprietario. All'acquirente dell'auto rubata spetta il risarcimento per aver subìto l'evizione del bene: il reale proprietario del mezzo ha fatto valere il suo diritto di proprietà sulla cosa venduta, sottraendola a colui che l'ha comprata. Tuttavia, i truffatori effettueranno la liquidazione del danno rapportato al valore commerciale della macchina al momento del sequestro (nel 1996): va tenuto conto del deprezzamento del veicolo, che è stato regolarmente utilizzato dal momento della vendita a quella del secondo furto. Al compratore beffato, restano in mano attorno ai 6.000 euro. Non certo i 21 milioni di lire del 1991: un deprezzamento attorno al 50%.

STRENUA DIFESA – Nel tentativo di ottenere l'intero risarcimento, l'acquirente sostiene che il giudice dell'appello avrebbe dovuto rilevare d'ufficio la nullità della compravendita: istanza respinta dalla Cassazione. Il compratore ha inoltre sostenuto che l'auto rubata non risultava commerciabile ed era priva di qualsiasi valore: quindi, si configurerebbe la necessità della ripetizione dell'intero corrispettivo versato per l'acquisto del veicolo. La rilevabilità di ufficio della nullità del contratto, in ogni stato e grado del processo, opera solo se l'attore se ne richieda l'adempimento e non invece quando la domanda sia diretta a far valere l'invalidità del contratto o a pronunciarne la risoluzione per inadempimento.

CODICE CIVILE – La Cassazione fa invece riferimento al secondo comma dell'articolo 1479 del Codice civile: “Il compratore può chiedere la risoluzione del contratto se, quando l'ha concluso, ignorava che la cosa non era di proprietà del venditore, e se frattanto il venditore non gliene ha fatto acquistare la proprietà. ?Il venditore è tenuto a restituire all'acquirente il prezzo pagato, anche se la cosa è diminuita di valore o è deteriorata; deve inoltre rimborsargli le spese e i pagamenti legittimamente fatti per il contratto. Se la diminuzione di valore o il deterioramento derivano da un fatto del compratore, dall'ammontare suddetto si deve detrarre l'utile che il compratore ne ha ricavato.? Il venditore è inoltre tenuto a rimborsare al compratore le spese necessarie e utili fatte per la cosa, e, se era in mala fede, anche quelle voluttuarie”. Tradotto, significa che si deve tener conto del deprezzamento del veicolo dalla data di acquisto fino a quella dell'avvenuto sequestro dopo l'accertamento della provenienza furtiva, momento in cui l'acquirente subisce l'evizione.

BUONA FEDE INUTILE – In definitiva, la buona fede dell'acquirente non viene messa in dubbio: non sapeva né poteva sospettare che si trattava di refurtiva. Il compratore non ha commesso il reato di incauto acquisto, pur tuttavia il risarcimento sarà parziale: la Cassazione non ha fatto altro che applicare la legge. Al di là del caso specifico, per mettervi al riparo da brutte sorprese, ecco la nostra Guida all'acquisto dell'auto usata.

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