Auto storiche, perché comprarne una

Volete comprare un'auto storica? Fate bene perché...

22 luglio 2013 - 11:41

Ma quanto è bello parcheggiare una nuova auto in garage? Usata o fiammante, da 1.000 o 100.000€, poco importa. Quando un'auto diventa nostra è comunque un grande giorno. Passare la mano sulla carrozzeria, infilare la testa nel cofano per scoprire ogni dettaglio, girare la chiave per risvegliare il motore…è la felicità! Una sensazione stupenda, che finisce non appena si fanno due conti. Assicurazione, (super)bollo, benzina che costa come il Chianti, ce n'è quanto basta per farsi passare la voglia. L'auto su cui fantasticavate sin dalla presentazione si trova finalmente a un prezzo abbordabile; decidete di acquistarla per godervela nei weekend e scoprite che mantenerla costa come comprarla. Allora rinunciate con una smorfia triste. Se vi può consolare non siete i soli ad aver dovuto richiudere il cassetto dei propri sogni, rinunciando all'auto tanto desiderata.

NON TUTTO E' PERDUTO – Esistono tantissime auto che si assicurano con 150€, che non pagano il superbollo e neanche il bollo. Sono le vetture storiche, ovvero quelle che sono state costruite da almeno vent'anni. Ovviamente è necessario produrre una certificazione minima, ma su questo torneremo dopo. La cosa più importante è rendersi conto delle possibilità e dei vantaggi che una storica offre.. Non è semplice trovare un esemplare in buone condizioni e a un prezzo onesto, bisogna cercare con pazienza, ma quando finalmente si scova quell'auto che guardandola ci dice “portami via con te”, la gioia è grande. E allora si entra in un mondo fatto di passioni, di grandi gioie e piccoli inconvenienti, di odore di olio bruciato e di scarichi scoppiettanti. 

TROVATE LA VENTENNE – Una volta individuata la “ventenne”, bisogna fare alcune verifiche affinché il sogno diventi realtà. L'età dell'auto è la prima condizione per avere le agevolazioni, ma il secondo passo è l'appartenenza a un registro storico. Tante vetture hanno già effettuato la trafila burocratica per l'adesione e in questo caso costano di più, anche perché le certificazioni garantiscono l'originalità. Ma se l'auto non è stata ancora certificata è meglio procedere subito. In Italia i registri storici riconosciuti ufficialmente sono quattro: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT e Italiano Alfa Romeo. Gli ultimi tre sono riservati ai marchi di cui portano il nome, l'ASI (Automotoclub Storico Italiano) è invece omnicomprensivo. 

LA BUROCRAZIA – Affrontare la trafila burocratica da soli può risultare abbastanza arduo; molto meglio affidarsi a un club (affiliato ASI) che può mettere a disposizione tutta la sua competenza. Iscriversi costa dai 100€ l'anno in su, ma poi si ha a disposizione un bagaglio di esperienza unico, a maggior ragione se si tratta di un club monomarca o mono modello. Perché un conto è la teoria, un altro la pratica. Le commissioni ASI sono severe e bisogna essere preparati. L'auto deve essere conforme all'originale, anche nella verniciatura. Una condizione non facile da ottenere quando non esistono i codici colore, i pezzi di ricambio dell'epoca o quando si effettuano interventi migliorativi, magari montando i freni della serie successiva. Insomma bisogna essere in grado di documentare ogni intervento.

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