Auto o non auto: questo è il problema

Carburanti troppo cari, gli italiani si sono stufati, abbandonano l'auto e ci guadagna l'ambiente

2 luglio 2012 - 7:00

C'era da aspettarselo, gli italiani si sono davvero stancati del prezzo della benzina troppo alto. Vuoi per principio o per mancanza di denaro, i consumi di carburante e l'utilizzo dell'auto si sono ridotti drasticamente. E il bisogno di prezzi più bassi è risultato evidente dalle code ai distributori in occasione degli sconti Eni dei week end scorsi. Secondo un'indagine Direct Line infatti quasi un italiano su due, il 46% per la precisione, avrebbe scelto di non percorrere più di 5.000 chilometri all'anno, molto di più rispetto al 2010 quando erano solo il 23%.

COME RISPARMIARE – A volte però l'auto è davvero indispensabile o i mezzi pubblici sono troppo inaffidabili, tocca dunque agli automobilisti trovare scorciatoie per risparmiare. Secondo i dati riportati da Direct Line, il 63% degli intervistati riuscirebbe a risparmiare mantenendo una velocità costante, c'è poi chi si da al cambio di marcia regolare per limitare il numero di giri del motore, 46%, e chi limita l'utilizzo dell'impianto di climatizzazione (45%), anche se con questo caldo non sembrerebbe essere l'idea più piacevole. C'è poi chi tiene sotto controllo la pressione degli pneumatici (35%) e spegne il motore quando è in coda (27%). In generale, insomma, gli automobilisti si sono adeguati forzatamente alle buone abitudini che si dovrebbero già tenere quando si è alla guida.

C'E' UN LIMITE A TUTTO – Purtroppo, questo aumento del prezzo del carburante, pari, secondo Direct Line, al 21% da inizio anno, ha portato molti connazionali a farsi i conti in tasca e a porre dei limiti sul costo del carburante. Se c'è un 46% di intervistati che non può far a meno dell'auto ed è costretto a pagare sempre e comunque, c'è un 23% che si dichiara disposto a spendere al massimo 2€/l, un altro 23% che si è giù stufato e ha optato per i mezzi pubblici lasciando l'auto in garage e un 8% di estremisti che, puntando sul car-sharing, ha intenzione di vendere la propria auto. A preferire i mezzi pubblici sono in generale le donne, il 28% contro il 18% degli uomini.

OGNI ITALIANO HA LE SUE PREFERENZE – L'indagine mette poi in luce le preferenze degli italiani a seconda della città di provenienza. Sembrerebbe, infatti, che a preferire lo spegnimento del motore in coda sia il 43% dei bresciani, mentre romani e torinesi (53%) non possono rinunciare all'aria condizionata e al riscaldamento. Attenti ai giri del motore, cambiando marcia il prima possibile, sono il 66% dei fiorentini e il 46% dei palermitani. A Milano il 60% degli automobilisti mantiene una velocità costante al volante, a Bologna, nel 26% dei casi, si sceglie di evitare i carichi inutili per non appesantire l'auto e a Cagliari il 40% degli automobilisti sta molto attento al controllo della pressione delle gomme.

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