Auto nuova? Via il bollo per tre anni, se Aula approva

Chi acquisterà un'auto nuova non pagherà il bollo per tre anni. La proposta arriva dalla Commissione Finanza e deve passare in Aula

9 ottobre 2014 - 10:03

Si è compiuto ieri in Commissione Finanze un primo passaggio relativo a una proposta per il superamento parziale del bollo auto, una delle tasse più indigeste ai contribuenti italiani. In sintesi, se l'Aula approverà il provvedimento per come è stato concepito, chi acquisterà un'auto nuova non pagherebbe il bollo auto per tre anni, che diventerebbero cinque in caso di vetture gpl-metano-ibrido ed elettrico. Non solo, passato questo lasso tempo, varrebbe il principio del 'più inquini, più paghi', con una tassa commisurata alle emissioni. In aggiunta, si farebbe salire al 40% il livello di deducibilità per le auto aziendali.

LE PAROLE DI CAPEZZONE – Promotore dell'iniziativa è l'Onorevole Daniele Capezzone, presidente della commissione stessa, che ha dichiarato: “Desidero ringraziare le forze di maggioranza e di opposizione, la relatrice Fregolent (Pd), il viceministro dell'Economia Casero. E naturalmente auspico che vi sia una immediata calendarizzazione in Aula, già prima della sessione di bilancio. Da liberale, dopo il successo della riforma di Equitalia (impignorabilità della prima casa e dei beni dell'azienda) e dopo l'importante delega fiscale che abbiamo consegnato al Governo (tuttora in attesa di attuazione, nelle sue parti più liberali e pro-contribuenti), si tratta di un terzo successo della Commissione Finanze a favore dei cittadini e di un nuovo rapporto tra fisco e contribuenti”      

IL COMMENTO DI FEDERAUTO – “Federauto è tra le promotrici dell'iniziativa, insieme ad altre importanti associazioni della filiera – ha commentato Filippo Pavan Bernacchi, Presidente di Federauto – Se il provvedimento passasse in Aula finalmente lo Stato dimostrerebbe attenzione verso una settore che fattura il 12% del PIL e occupa 1.200.000 persone. Perché prima ancora di incentivi, il nostro settore ha bisogno di disinnescare i disincentivi varati dagli ultimi governi. E' proprio la diminuzione della pressione fiscale su chi acquista e utilizza un autoveicolo il primo e fondamentale passo per dare ossigeno a un comparto italiano stremato da anni di crisi. Il nostro auspicio è quello di un rapido iter per l'approvazione delle proposte con una attenzione anche da parte del Governo che, a questo punto, avrebbe lo strumento adeguato per dimostrare, una vola per tutte, un minimo interesse per il nostro settore”.

OLTRE 6 MILIARDI ALL'ANNO – Le nuove regole interesserebbero un bacino enorme di automobilisti: secondo i recenti calcoli fatti dal mensile Quattroruote e dall'Aci, infatti, sono circa 34,4 milioni i veicoli soggetti alla tassa di possesso con un gettito per le casse dello Stato stimato in 6,45 miliardi. Tuttavia molti non pagano, così la somma totale realmente riscossa non supererebbe i 5,6 miliardi. Se la misura fosse già in vigore nello scorso mese di settembre avrebbe riguardato 110.436 auto immatricolate.

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