Auto inquinanti: un italiano su due vuole più limitazioni

L’Italia si divide sulla questione inquinamento auto: c’è chi considera inutili le limitazioni e chi invece chiede maggiori incentivi

Auto inquinanti: un italiano su due vuole più limitazioni
Gli studi e i dati che periodicamente ci aggiornano sulla situazione inquinamento destano ogni volta una certa preoccupazione, almeno a livello globale. In Italia siamo un po' più scettici e quasi equamente divisi sull'argomento: alcuni si rivelano molto preoccupati dall'impatto che hanno sull'ambiente le emissioni dei veicoli e chiedono soluzioni, dall'altra parte si pensa che le limitazioni servano a ben poco. La mobilità elettrica, vista come una delle soluzioni principali, è ancora lontana dall'affermarsi in Italia a causa di fattori economici mentre, proprio grazie alle limitazioni, cresce l'uso del car sharing.

PREOCCUPATI DALL'INQUINAMENTO? 

I dati sono stati raccolti da un sondaggio svolto da Lorien Consulting in collaborazione con Legambiente in occasione della presentazione di un nuovo volume sulla Green Mobility. Partendo dal presupposto che l'anno scorso sono stati superati i limiti di inquinamento dal 40% delle città italiane, è stato chiesto ai cittadini un parere sui provvedimenti da attuare per limitare le emissioni, che siano alla vendita o alla circolazione. I numeri non sono così confortanti, c'è un grande disinteresse e ben il 48% non ritiene efficaci nuove limitazioni forse influenzati da bilanci negativi, qui quello di Roma - un più cosciente 46% pensa invece che andrebbero ampliati i divieti (come si sta facendo in tutta Europa). Per quanto riguarda le soluzioni ambientali, più della metà (54%) crede che la più efficiente sia rappresentata da incentivi come quelli per l'acquisto di auto nuove e "green", mentre il 44% è a favore di divieti alla circolazione e alla vendita.

QUALCUNO AIUTI LE ELETTRICHE 

Ma se in molti credono in una mobilità sostenibile ancora in pochi sono pronti a fare il grande passo di acquistare un'elettrica per migliorare la qualità dell'aria. - è vero che il loro impatto è positivo? Scopirlo qui - Purtroppo l'Italia non sta vivendo un buon momento dal punto di vista economico e i prezzi di una vettura elettrica non sono poi così accessibili, sono inoltre troppe le difficoltà legate alle stazioni di rifornimento, le famose colonnine. Dal sondaggio emerge che solo un terzo degli intervistati comprerebbe un'auto elettrica se aiutato da incentivi fiscali, e solo uno su quattro sarebbe più propenso all'acquisto se le batterie durassero di più e ci fossero più colonnine. Impietoso infatti il conteggio dei punti di ricarica: sono 4.000 in tutta Italia, gli stessi presenti nella sola Amsterdam, per non parlare del paragone con il resto del mondo (qui la situazione in Giappone).

IL CAR SHARING PIACE 

Se da una parte gli italiani non sembrano per niente convinti dall'elettrico, dall'altra emerge una preferenza sempre maggiore nei confronti del car-sharing, spinta anche dal fatto che spesso sono esenti dalle limitazioni alla circolazione nei centri città. In realtà non è così facile trovare i servizi di car-sharing, diciamo che sono disponibili principalmente in alcuni grandi comuni e non in tutta Italia, questo porta ancora ad una forte prevalenza dei mezzi privati ed il 40% degli intervistati la utilizza tutti i giorni. Rispetto ad un anno fa però, risulta quasi raddoppiato l'utilizzo del car sharing e addirittura il 9% afferma di aver completamente rinunciato alla propria auto o comunque di avere intenzione di farlo nel breve periodo (vedi qui l'influenza del car sharing sul mercato). 

Pubblicato in Attualità il 16 Aprile 2018 | Autore: Redazione (F)


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