Auto in prestito: l'obbligo di comunicare il nome del guidatore? Scomparso

Macchina data in prestito: per ora, nessuna novità da parte del ministero

7 febbraio 2013 - 10:00

Vi ricordate la vicenda dell'auto in prestito col nome del guidatore da evidenziare nel libretto? Vediamo come stanno le cose a oggi.

IL DECRETO – SicurAUTO.it aveva evidenziato che, col Decreto del presidente della Repubblica numero 198, pubblicato dalla Gazzetta ufficiale 273/12, teoricamente il 7 dicembre 2012 sarebbe dovuto scattare l'obbligo di aggiornamento della carta di circolazione in un caso preciso: se il veicolo è usato, per periodi superiori a 30 giorni, da soggetti diversi dai proprietari, esclusi i familiari conviventi. Ecco la norma: “All'aggiornamento della carta di circolazione di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, che siano in disponibilità di soggetto diverso dall'intestatario per periodi superiori ai trenta giorni, in forza di contratti o atti unilaterali che, in conformità alle norme dell'ordinamento civilistico, comunque determinino tale disponibilità”. Però, mancando circolare e procedure informatiche, tutto era bloccato. Se ne doveva riparlare, forse, a febbraio 2013. E ora, ci sono novità?

ZERO – Niente da fare: è tutto bloccato, e non si può mettere in pratica questa norma:, la regola c'è, però resta sulla carta e non viene concretizzata. Adesso, probabilmente, i ministeri preposti stanno chiarirendo numerosi dubbi: come e chi verifica l'effettivo uso superiore ai 30 giorni del guidatore che non è proprietario? Come si fa a monitorare i prestiti occasionali? In caso d'incidente, quali guai sorgono? Un problema analogo si verificò quando entrò in vigore la Legge sui neopatentati, che consente di guidare ai neofiti sono auto poco potenti. All'epoca, per la questione neopatentati, nessuna circolare era stata emanata e nell'ambiente delle Forze dell'ordine regnava una fortissima confusione.

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