Auto in fiamme? L'assicurazione vi copre sempre

Auto in fiamme? L'assicurazione vi copre sempre Se la macchina va in fiamme per un corto circuito

Se la macchina va in fiamme per un corto circuito, la Rca vi copre: l'Assicurazione risarcirà i danni provocati a cose e persone

17 Febbraio 2012 - 08:02

La copertura assicurativa della Rca vale anche quando l'incendio dell'auto parcheggiata in cortile si sviluppa a causa di un corto circuito dell'impianto elettrico: il rogo è infatti riconducibile alla circolazione del veicolo, nozione che include la sosta oltre alla marcia dei mezzi. Lo sancisce la sentenza 2092 del 22 novembre 2011 della Cassazione (terza sezione civile), pubblicata il 14 febbraio dalla. Così, la Compagnia risarcirà i danni provocati dalla vettura ad altre cose e persone.

RICORSO ACCOLTO – Tutto nasce nel 2001, quando una società si vede distruggere il negozio dalla fiamme provenienti dall'auto parcheggiata nell'area condominiale: il Tribunale impone che la Compagnia dell'auto rimborsi il titolare del negozio, ma nel 2006 la corte d'Appello boccia la domanda (niente rimborso da parte dell'Assicurazione, perché il veicolo non era in marcia). In terzo grado, la Cassazione ribalta il verdetto: ai fini del risarcimento, la sosta del veicolo risulta equiparata alla circolazione, con la conseguenza che dei danni risponde anche l'assicuratore. A nulla conta il lasso di tempo trascorso fra l'inizio della sosta e il sorgere dell'incendio. Sta tutto scritto nell'articolo 1 della Legge 990/69, che attualmente è l'articolo 122 del Decreto legislativo 209/05. Situazione diversa è quando un vandalo dà alle fiamme un'auto, che poi provoca danni alle cose: in questo caso, la Rc auto non copre il proprietario della macchina né altre persone danneggiate. Per il rimborso dei danni (della sola macchina) servirebbe una polizza in più: quella contro gli Atti vandalici (spesso le garanzie Incendio e furto includono quella copertura).

AUTO RESPONSABILE – L'articolo 2054 del Codice civile non permette al proprietario di sottrarsi alla responsabilità quando i danni sono riconducibili a vizi di costruzione del veicolo o a difetto di manutenzione. Inoltre, la vettura era in funzione appena prima prima del rogo: osservano gli ermellii che, “all'interno delle possibili serie causali, deve darsi priorità e rilevanza a quelle che si pongano in relazione diretta e immediata con l'evento, nel momento in cui questo si produce”. Ora la palla torna alla corte d'appello, in diversa composizione.

SENTENZA ANALOGA – D'altronde, la Cassazione con sentenza 15392/2011 s'era già espressa in materia: “La Corte ha costantemente affermato il principio secondo cui la sosta di un veicolo a motore su un'area pubblica o ad essa equiparata integra, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2054 Codice civile e dell'articolo 1 della Legge 990/1969 (e ora dell'articolo 122 del Decreto legislativo 209/2005), anch'essa gli estremi della fattispecie circolazione, con la conseguenza che dei danni derivati a terzi dall'incendio del veicolo in sosta sulle pubbliche vie o sulle aree equiparate risponde anche l'assicuratore, salvo che sia intervenuta una causa autonoma, ivi compreso il caso fortuito, che abbia determinato l'evento dannoso”.

2 Commenti

giorgio
13:13, 23 Maggio 2012

si chiedeva il parere di qualche esperto on line grazie .

Redazione
02:19, 25 Maggio 2012

Sig.Zengarini,la invitiamo ad esporre il suo problema sul forum, nella sezione Auto USATE -» Aiutiamoci nell'acquisto e problemi di GaranziaRedazione SicurAUTO

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