Auto: grido d'allarme a Roma

Come risollevare le sorti del mercato auto in Italia? Se n'è parlato in un convegno organizzato dall'Uiga a Roma

9 luglio 2012 - 7:00

Il quadro generale spaventa. In soli cinque anni le immatricolazioni italiane sono calate del 43% e la produzione che qualche decennio fa era ad un buon nono posto in graduatoria, ora affonda al ventesimo. Un convegno svolto per iniziativa dell'Uiga (Unione dei giornalisti dell'automotive) sul tema “Il mercato dell'auto al giro di boa del 2012” è stato quasi obbligatorio: nato dal bisogno di confronto, di proposte, per rimettere su la filiera… e per far si che il settore non sia considerato solo un “cash dispenser” per l'Italia ma un punto da cui ricominciare per uscire dalla crisi.

NUMERI SPAVENTOSI – Marina Terpolilli, presidente Uiga, Romano Valente, Direttore Generale Unrae, Gianmarco Giorda, Direttore Generale Anfia, Gianfranco Soranna, Direttore Federauto, Angelo Sticchi Damiani, Presidente Aci e il Presidente della Consulta generale per l'autotrasporto e la logistica, Bartolomeo Giachino, hanno provato a riflettere sulla situazione stagnante in cui versa l'intero settore che quest'anno sta facendo i conti con il periodo peggiore di sempre. Solo nei primi quattro mesi dell'anno le unità prodotte sono state solo 158.106 invece di 193.386 dello stesso periodo del 2011. Con un prezzo pesante anche per la rete distributiva. Le previsioni parlano di una riduzione fortissima del numero di concessionari: dai 4.330 che erano nel 2002 e i 3.850 che erano nel 2007, ora si dovrebbe arrivare a un numero tra 3.200 e 3.300. E ciò significa inesorabilmente perdita di posti di lavoro. E quindi ancora meno vendite… non a caso dal 2007 a oggi, secondo le stime dell'Unrae, si sono persi 43 acquirenti di auto su 100; Gianfranco Soranna, direttore di Federauto ha detto: “I privati rappresentavano oltre il 70% del mercato: ora la percentuale, con la crisi dei consumi, è scesa sotto i 60 punti. In pratica, il mercato dell'auto è tornato indietro di 20-25 anni; e se nell'ultima decade le immatricolazioni si sono attestate attorno ai 2 milioni di unità, alla fine del 2012 si prevede non supereranno quota 1,4 milioni, un calo senza precedenti”. In tutto ciò è penalizzato fortemente anche lo Stato: “L'auto – ha sottolineato il Direttore Generale dell'Unrae Romano Valente – soccombe sotto il peso delle ultime due manovre fiscali, che totalizzano 8,7 miliardi di euro e che stanno creando enormi problemi al mercato, con un effetto boomerang, se è vero che il 2012 farà mancare all'appello 2,3 miliardi di Iva e 100 milioni di Ipt; mentre dei 168 milioni previsti dal superbollo lo Stato ne incasserà meno di 138 per via delle massicce vendite all'estero delle vetture colpite”.

SERVE UN CAMBIO DI ROTTA – In riunione, dunque, c'è stato un coro unanime per invocare il cambio di rotta del Governo a sostegno di un comparto messo in ginocchio dalla crisi e da una fiscalità divenuta insopportabile… Efficienza logistica, bisogno di competitività, riduzione dei costi dell'energia, semplificazione sulla fiscalità degli autoveicoli ma anche abolizione superbollo e Ipt (esistente solo in Italia). Secondo gli addetti ai lavori si riuscirà ad uscirne solo così: con il sostegno ai consumi privati e con la revisione del regime fiscale che attualmente penalizza non poco il commercio dell'automobile. Questo anche per un futuro in cui il mercato del lavoro possa avere regole flessibili che giovano alla produzione e alla competitività in una visione a lungo termine. “Dalle manovre fiscali – interviene Sticchi Damiani – sono derivati solo effetti negativi. Contiamo sul fatto che non si tardi a riconoscere l'errore. In ogni caso continueremo a farci sentire: dopo la mobilitazione contro il caro benzina, il prossimo obiettivo è l'eliminazione del superbollo. Per uscire dalla crisi e tornare a crescere non esistono ricette magiche, sul tavolo del Governo già c'è un ventaglio di proposte concrete“.

2 commenti

riccardo78
16:59, 25 luglio 2012

questa è anche causa della eccessiva repressione da parte della polizia stradale. ben vi sta!!

Daniele
23:04, 25 luglio 2012

eccessiva (???) repressione da parte della polizia stradale? francamente non ne vedo il nesso con l'articolo in oggetto…

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