Auto elettriche: sono davvero disponibili?

L'esperienza di un lettore che ha provato ad acquistarne una restando deluso rende d'attualità la domanda. Ecco che cosa abbiamo accertato

23 febbraio 2012 - 12:21

Auto elettriche sì, no, forse. Se ne fa un gran parlare, e anche SicurAUTO tiene d'occhio con attenzione tutto ciò che ruota intorno alla mobilità a batteria. Tuttavia, il quesito di un lettore ci ha convinti ad affrontare un argomento che avevamo in mente da un po': chi è pronto al grande passo di acquistare una vettura elettrica, che cosa trova effettivamente sul mercato? E per “effettivamente”, intendiamo qualcosa di più concreto dei comunicati delle case automobilistiche e dei listini pubblicati dalle varie riviste e anche dai siti istituzionali dei costruttori. Insomma: i modelli elettrici si possono acquistare davvero oppure sono solo virtuali? E quando avverranno le consegne?

“SONO SOLO UN MIRAGGIO” – Secondo il nostro lettore, che stava esplorando la possibilità di acquistarne una anche perché la sua abitazione disporrà presto di un impianto fotovoltaico che potrebbe rendere appetibile la soluzione, la risposta è che queste auto sono semplicemente un miraggio. “Ho iniziato a chiedere informazioni alla Chevrolet per la Volt – scrive il lettore – ma ho ottenuto risposte molto vaghe. Unica cosa sicura: commercializzazione nel 2013. Stesso discoso per la Opel Ampera. La più precisa, ma non di molto, è stata Tesla Motors per la sua sportiva. Ora mi manca solo la Renault, dopodiché, rinuncerò. Dopotutto è quello che vogliono i petrolieri…”.

L'OFFERTA… TEORICA – Innanzitutto, va chiarito che attualmente l'offerta elettrica nel panorama automobilistico italiano non è limitata ai modelli citati dal nostro lettore. Oltre alla gamma a batteria di Renault (Twizy, Kangoo e Fluence), di Tesla, di Chevrolet (Volt) e di Opel (Ampera, che non è un'elettrica pura, ma una vettura a batteria con autonomia estesa da un motore a benzina), ci sono anche la Mitsubishi i-MiEV e la Citroën C-Zero, mentre la Smart è disponibile (o meglio, era: le prenotazioni ci risultano chiuse) solo nell'ambito dell'esperimerimento commerciale che la casa sta effettuando in collaborazione con Enel. Detto ciò, abbiamo provato anche noi, come il lettore, a interpellare qualche concessionario (solo telefonicamente) per ottenere informazioni. Ovviamente, quelle che più ci interessavano erano l'effettiva disponibilità delle auto e i loro tempi di consegna. Di seguito, i risultati della nostra piccola inchiesta, suddivisi per casa costruttrice.

CHEVROLET – A Trento, il venditore di una concessionaria ufficiale Chevrolet che abbiamo interpellato per una Volt ha posto subito fine alle nostre richieste: “Per ottenere il mandato per la Volt la casa impone un investimento di 100 mila euro che non sappiamo in quanto tempo potremmo recuperare con le vendite ragionevolmente prevedibili. Quindi, poiché siamo anche concessionari Opel oltre che Chevrolet, la proprietà ha deciso di puntare sulla Opel Ampera, che speriamo di vendere in un maggior numero di esemplari”. Ma di cosa il venditore (non) ci ha raccontato riguardo a questo modello e alla possibiità di acquistarlo parleremo più avanti. Per la Volt ci abbiamo invece riprovato a Genova, dove la venditrice ha dichiarato che la vettura è prenotabile fin da subito (lo è da tempo), ma che l'arrivo in salone del primo esemplare da toccare con mano (e da provare) è previsto per fine aprile-inizio maggio. Il prezzo? Quello dichiarato sul sito ufficiale Chevrolet (cioè da 43.350 €). Nessuna informazione su eventuali proposte finanziarie o sulla manutenzione, se non che la casa, per i tagliandi alle Volt, ha addirittura imposto al concessionario un locale apposito separato dagli altri, cosa che ha costretto la direzione a rivoluzionare l'organizzazione degli spazi dell'intera officina.

CITROËN – La piccola C-Zero della casa francese, invece, esiste già e si può acquistare subito (da 28.321 €). Il venditore della concessionaria di Ancona al quale ci siamo rivolti ha dichiarato di averne già consegnate due ad altrettante aziende della zona, una delle quali, manco a dirlo, si occupa di impianti fotovoltaici, a riprova del fatto che l'abbinamento auto elettrica-energie rinnovabili rappresenta un'accoppiata allettante. Il nostro interlocutore s'è dimostrato ben preparato sull'argomento e ha indicato in quattro mesi al massimo i tempi di consegna per una C-Zero ordinata oggi, un periodo che potrebbe accorciarsi se negli stock disponibili presso Citroën Italia il cliente trova un'auto di suo gradimento. In più, il venditore ha proposto l'eventuale acquisto dell'esemplare dimostrativo della concessionaria utilizzato per le prove offerte ai clienti, pronto subito: “Ha pochissimi chilometri – ha dichiarato – perché qui di prove per questi veicoli non se ne fanno molte”. Detto fatto, ha richiesto una nostra e-mail per inoltrarci un preventivo dettagliato per entrambe le soluzioni.

MITSUBISHI – Pochissime e imprecise informazioni da parte del venditore di una concessionaria Mitsubishi di Roma interpellato per una I-MiEV (da 36.800 €). Il nostro interlocutore ha esordito subito dicendo che con la nostra richiesta “l'avevamo messo in difficolta” e che poiché “sulle auto elettriche i curiosi sono tanti, ma i clienti veramente interessati molto pochi”, preferiva dedicare le sue energie “alle vetture che si vendono”. Quindi, ha proseguito invitandoci a inviare inviare un'e-mail chiedendo tutte le informazioni del caso al suo responsabile, il vero esperto delle auto elettriche della concessionaria. Insomma, la nostra richiesta si è tradotta in un mezzo buco nell'acqua di fronte a un consulente assai poco fiducioso nell'auto a batteria. Eppure, una I-MiEV in vendita c'era, un esemplare km zero (di già?) color argento metallizzato che avremmo potuto portar via “a un prezzo favorevole”. Ma, evidentemente, non rivolgendoci a chi era dall'altra parte della linea, che s'è dimostrato assai poco interessato a vendercelo.

NISSAN – Che fine ha fatto la Nissan Leaf, auto dell'anno 2011? O meglio, la sua carriera in Italia è davvero iniziata? Dopo il via alle prenotazioni avvenuto lo scorso novembre (da 37.990 €), che prevedeva un “pre order” a fronte di un versamento di 250 euro, ci siamo chiesti a che punto è l'inizio della commercializzazione vera e propria e quando potremo vederne una sulle strade italiane. Per rispondere alle nostre curiosità abbiamo fatto una telefonata a una concessionaria Nissan di Torino autorizzata a vendere la Leaf e il venditore, ben preparato, ha spiegato che la vettura si potrà vedere e provare verso il 15 marzo prossimo. Ovviamente i primi ad averla saranno coloro che hanno effettuato il “pre order”, ma secondo le parole del nostro interlocutore, anche prenotandone ora un esemplare la consegna dovrebbe avvenire comunque entro maggio. Tuttavia, non s'è sbilanciato su cosa potrebbe avvenire dopo l'inizio vero e proprio della commercializzazione: in caso di successo superiore alle aspettative, i tempi di consegna potrebbero anche allungarsi.

OPEL – Come abbiamo anticipato più sopra, rivolgendoci a un concessonario di Trento per una Chevrolet Volt, abbiamo invece ottenuto informazioni (in verità pochissime) sulla Opel Ampera (da 42.000 €). Secondo il nostro venditore, che si è offerto di richiamarci più avanti per fornire qualche dettaglio, la vettura sarà disponibile a partire dal prossimo marzo, forse aprile, ma non ha saputo dire nulla di più. Lo stesso ha fatto un suo collega di Nola (Napoli): “Della vettura sappiamo quasi tutto già dal 2011, dicono che costerà circa 42 mila euro e che la produzione inizierà a giugno, ma al momento non risulta ordinabile, né posso dire quando lo sarà e quando ci manderanno un esemplare da far vedere o provare. Mi richiami a fine marzo”.

RENAULT – In una concessionaria milanese, interpellata per una Fluence Z. E. (da 27.200 € con batteria a noleggio), il venditore non ha saputo fornire indicazioni sui tempi di consegna, neppure approssimativi, dicendo che la presentazione della gamma elettrica Renault è imminente. Riguardo alla Fluence, ha dichiarato che qualche tempo fa era possibile provare un esemplare della vettura, ma che quest'utima era stata restituita alla casa. Infine, ha chiesto il nostro numero di telefono per poterci comunicare informazioni più precise in seguito. Abbiamo colpito nel segno, invece, presso una concessionaria fiorentina, dove abbiamo trovato un venditore gentilissimo e informatissimo (un vero specialista) che, anche telefonicamente (caso raro) ha spiegato con gran dovizia di particolari (acquisto, leasing delle batterie, stazioni di ricarica e manutenzione) l'offerta per una Kango Z.E. (da 24.980 € con batteria a noleggio). In caso l'avessimo prenotata, il veicolo sarebbe stato consegnato entro metà maggio. In somma, la Kangoo elettrica esiste sul serio, e non è solo sulla carta. Purtroppo, si vende senza sconti per colpa, ha chiarito il venditore, “del margine di guadagno bassissimo che Renault ci riserva su ogni vettura”. Per una Twizy (da 6.990 € con batteria a noleggio), invece, un concessionario di Messina ha parlato di presentazione tra circa 10 giorni e lo stesso vale per la lista con la disponibilità delle primissime vetture in arrivo. Se ne avessimo prenotata una tra queste, la consegna sarebbe avvenuta in breve tempo. In caso di vettura da prenotare, invece, ha parlato di arrivo entro 60 giorni. Al momento della nostra telefonata non c'erano esemplari da provare, ma il venditore ha comunque chiesto il nostro numero di telefono per concordare una prova che, ha tenuto a sottolineare, non si sarebbe necessariamente limitata al solito “giretto”.

TESLA MOTORS – Nello stabilimento di Palo Alto (California) la produzione della versione Roadster della Tesla è già cessata. Una telefonata al Tesla Store di Milano ha permesso di accertare che la vettura è in pronta consegna: il tempo di targarla e si è in macchina. Non è così per la berlina Model S, i cui piani di produzione consentiranno di consegnare le prime vetture sul mercato americano a partire dal prossimo luglio. Per l'Europa, l'appuntamento è a inizio 2013, ma la vettura è già prenotabile ora, con una caparra variabile da 4 a 30 mila euro a seconda che si tratti della “normale” Model S o della più lussuosa versione Signature. Ovviamente, la prenotazione è al buio: il prezzo ancora non si conosce e neppure il livello di personalizzazione. Listino e accessori saranno disponibili più avanti e chi ne ha prenotato un esemplare verrà invitato a configurarlo circa tre mesi prima dell'inizio della produzione. Sul sito ufficiale della casa americana ci sono già parecchie informazioni sulla Suv Model X, il cui arrivo è però previsto nel 2014. Ma chi vuole essere tra i primi ad averla (con tutti i rischi del caso) può già prenotarla, anche se non si tratta di un impegno vincolante. Caparra: 5 mila dollari.

LE CONCLUSIONI – La nostra mini-inchiesta, pur limitata a un numero limitato di “approcci” alle concessionarie, permette di trarre qualche conclusione. La prima è che le case, praticamente senza distinzioni, hanno dato il via a massicce campagne pubblicitarie e informative sui loro modelli elettrici molto, anzi, moltissimo tempo prima che fossero effettivamente disponibili. Lo stesso vale per le pre-vendite, anch'esse aperte con largo anticipo. L'intera strategia è stata studiata per raccogliere il maggior numero possibile d'informazioni sulle reazioni del pubblico di fronte a un tipo di automobile rivoluzionaria, per mettere a punto tecniche di comunicazione e di vendita specifiche e anche per calibrare meglio la produzione sull'effettivo interesse della clientela misurato tramite le pre-vendite raccolte. Tuttavia, fatto salvo il valore di queste iniziative, c'è da dire che comunicare con grande anticipo l'arrivo dei modelli a batteria ha avuto e sta avendo anche un rovescio della medaglia: chi è ben informato e si trova ad aver già maturato la decisione d'acquisto perché ha verificato che l'auto elettrica soddisfa tutte le sue esigenze ha dovuto attendere inutilmente mesi e mesi prima di ordinare un veicolo che pensava fosse già disponibile, ma in realtà non lo era affatto. Inoltre, abbiamo avuto l'impressione che qualche venditore snobbi letteralmente l'argomento “auto elettrica” ritenendo una pura perdita di tempo il dedicarsi ai clienti che, prima di comprare un oggetto per molti versi ancora “misterioso”, chiedono giustamente numerose informazioni su vantaggi e svantaggi. Un atteggiamento pericoloso, quello di una forza vendita che si comporta così, perché se chi deve vendere un prodotto è il primo a non crederci, sarà ben difficile che ci creda chi deve acquistarlo. E l'ultima cosa della quale ha bisogno il mercato dell'auto a batteria per decollare davvero è proprio la mancanza d'interesse di venditori e acquirenti.

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