Auto elettriche? Sì, ma a non più di 15mila euro

I risultati del III Osservatorio dell'auto elettrica di Deloitte illustrano l'atteggiamento degli italiani verso la mobilità a batteria

29 maggio 2012 - 16:45

Agli italiani l'auto elettrica piace e interessa, ma dovrebbe costare meno di 15mila euro, offire almeno 160 km di autonomia e ricaricarsi al massimo in due ore. Questa la fotografia del veicolo a batteria che potrebbe invogliare i nostri automobilisti all'acquisto secondo i risultati del III Osservatorio Deloitte dell'Auto Elettrica, presentati oggi a Milano durante il convegno E-car 2012: anno della svolta elettrica? svoltosi presso la sede di Assolombarda. L'indagine, in realtà, è stata svolta su un un panel di 13mila automobilisti di 17 Paesi europei ed extra-europei, selezionati tra i maggiorenni in possesso di patente di guida (qui i risultati di uno studio simile svolto l'anno scorso, ma in ambito esclusivamente europeo).

VOGLIAMO PREZZI PIÙ CONTENUTI – Come si vede, a parte l'autonomia, si tratta di aspettative che l'attuale produzione in gran parte non soddisfa. In particolare, la differenza tra i prezzi che i consumatori si attendono e quelli reperibili sul mercato reale è elevatissima: il 66% degli italiani non vorrebbe spendere più di 15mila euro, anche gli intervistati di altri paesi sono risultati ancora meno “generosi”: la stessa somma è una barriera invalicabile per il 78% degli argentini e per il 74% degli indiani. Sarà anche per questo che nell'intero 2011 di auto a batteria se ne sono vendute in Italia meno di 300, cioè niente in rapporto alle immatricolazioni complessive, anche se in calo. “Nei prossimi anni il mercato potenziale di auto elettriche in Italia potrà essere di 30-35mila unità l'anno – ha dichiarato Marco Martina, che ha presentato lo studio come partner di Deloitte – e per questo siamo davanti a una grande opportunità che può portare benefici all'intero sistema Paese, sia intermini economci, sia di qualità di vita e di mobiità intelligente”.

GLI ITALIANI? CLIENTI DIFFICILI – L'Osservatorio ha confermato una nuova tendenza emersa negli italiani, i quali, clienti in un certo senso “difficili”, ripongono nell'auto elettrica aspettative elevate: non vedono quello elettrico come un veicolo aggiuntivo rispetto a quello di famiglia, ma esigono che sia un'alternativa a quello tradizionale e, oltretutto, che offra un elevato rapporto qualità/prezzo. Un altro elemento significativo accertato dallo studio è che gli italiani pongono attenzione, nel valutare un'auto elettrica, a tre aspetti: confort, estetica e prestazioni. In altre parole, se i costruttori vorranno sfondare sul mercato italiano dovranno proporre auto a batteria con linee accattivanti, comode e in grado di non far rimpiangere le performance dei modelli a propulsione tradizionale.

IL FATTORE AUTONOMIA… – Dai dati del III Osservatorio è emerso che l'aspetto della disponibilità di infrastrutture di ricarica è, per i nostri automobilisti, secondario rispetto all'autonomia del veicolo. Solo il 32% di loro accetterebbe un'autonomia inferiore ai 160 km, cioè quella (nominale) offerta da quasi tutta l'attuale produzione, e il 36% la vorrebbe di 320 km, ossia più del doppio di quella oggi ottenibile. Anche qui, gli italiani si dimostrano più esigenti degli automobilisti di altri Paesi: quelli di Brasile, India e Giappone, altri mercati presi in esame dallo studio, indicano che la percentuale di acquirenti che si acconteterebe di 160 km è mediamente del 45%.

…E QUELLO DEI TEMPI DI RICARICA – L'aspetto dei tempi occorrenti per ricaricare la batterie di un veicolo elettrico costituisce ancora una barriera molto importante che scoraggia gli acquirenti. Ben il 70% degli italiani ne acquisterebbe uno solo se fosse possibile ricaricarlo in meno di due ore, una prestazione lontana dagli standard attuali per la ricarica domestica, che mediamente di ore ne richiede 6-8. La disponibilità di infrastrutture pubbliche viene comunque ritenuta fondamentale e altrettanto vale per l'eliminazione di eventuali barriere che impedissero la collocazione di colonnine in ambito condominiale.

VOGLIAMO PROVARE LE MACCHINE, MA ANCHE I TAXI – La ricerca ha indicato che un'atro fattore cruciale che pesa sulla propensione all'acquisto di un'auto elettrica è costituito dalla possibilità di provarla offerta dal concessionario o dalla casa, un passo ritenuto indispensabile proprio per superare le barriere, anche psicologiche, esposte in precedenza. E che gli italiani siano alla ricerca di un “qualcosa” di utile a convincerli che l'alternativa elettrica è matura, accessibile e praticabile è dimostrato dal fatto che molti intervistati vedono con favore, per diffondere un approccio “amichevole” alla mobilità a batteria, iniziative governative orientate alla maggior diffusione di questa soluzione nelle flotte del trasporto pubblico e tra i tassisti.

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