Volkswagen investe 10 milioni di dollari nelle batterie atomiche

La startup Forge Nano passa nelle mani di Volkswagen che vuole a tutti i costi le batterie "a strati? con maggiore autonomia

24 gennaio 2019 - 17:13

Volkswagen sceglie di investire nell'elettrificazione della sua gamma e punta dritto verso le alleanze strategiche. La scommessa della mobilità a zero emissioni spinge il colosso tedesco dell'auto ad investire ben 10 milioni di dollari nella start-up americana Forge Nano. L'azienda è al lavoro su un particolare rivestimento delle batterie che promette di migliorarne le performance. Nel dettaglio gli studi riguardano un processo chimico per applicare dei rivestimenti in scala atomica. Con la propria specifica tecnologia chiamata ALD, Forge Nano intende incrementare la densità energetica delle celle di batterie con effetti positivi sull'autonomia delle vetture elettriche. Come sappiamo fattori esterni come temperature alte o freddo estremo possono incidere negativamente sulla resa energetica della ricarica. Vediamo i dettagli della scommessa

SPINTA ELETTRICA Il Gruppo Volkswagen mette sul piatto ben 10 milioni di dollari da investire nella startup Forge Nano. Scopo dell'operazione multimilionaria è quello di rinforzare le proprie competenze specialistiche nel campo della ricerca sulle batterie. La Forge Nano, dal canto suo, sta studiando una tecnologia specifica da impiegare nei materiali di rivestimento delle batterie che ne possa ulteriormente migliorarne la performance. Come molti di voi sapranno, fattori esterni come temperature molto alte o freddo estremo possono incidere negativamente sulla resa energetica della ricarica. Volkswagen fornirà supporto per le sperimentazioni industriali di questa tecnologia che indente adottare sulla sua futura gamma di auto elettriche. La collaborazione tra VW e Forge Nano sulla ricerca di materiali per batterie risale al 2014. Necessario chiarire che la transazione è ancora soggetta all'approvazione delle Autorità.

QUESTIONE DI CHIMICA Nel merito la startup, con sede a Louisville, in Colorado, sta studiando i processi per scalare la sedimentazione per strati atomici (in gergo tecnico atomic layer deposition, ALD) con l'obiettivo di creare nuovi materiali di rivestimento da applicare nelle batterie. L'ALD è un processo chimico per applicare rivestimenti in scala atomica, un atomo alla volta e promette di incrementare la densità energetica delle celle con effetti positivi sull'autonomia delle vetture elettriche. Volkswagen sta prestando le proprie vetture al fine di supportare gli sforzi di Forge Nano nella ricerca applicata (Leggi Honda prepara la sua citycar elettrica). Volkswagen intende dar vita ad una offensiva elettrica per offrire più di 50 modelli elettrici entro il 2025. Necessario allora collaborare con fornitori strategici per sviluppare il proprio know-how specialistico in questo campo.

VOGLIA DI LEADERSHIP Gli sforzi Volkswagen prevedono anche investimenti mirati attraverso venture capital su startup internazionali per portare tecnologie innovative alla maturità produttiva insieme ai partner selezionati. Axel Heinrich, Responsabile della ricerca VW ha sottolienato: “Vogliamo diventare fornitori di e-mobility leader nel mondo. Stiamo continuamente ampliando il know-how nella tecnologia delle batterie richiesto per questo scopo. Abbiamo bisogno di assicurarci la nostra competenza a livello tecnologico per il futuro. La collaborazione con le startup è un elemento chiave per questi sforzi. Con Forge Nano collaboriamo in qualità di partner e intendiamo fornire al team opportunità per portare avanti sperimentazioni industriali con questa tecnologia innovativa” (Leggi Toyota investe nelle batterie Panasonic). Insomma per riuscire ad essere i primi sempre più brand dell'auto scommetto in innovazioni tecnologiche che possono dar vita ad applicazioni nel settore automotive.

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