Auto elettriche e costi, la ricarica su strada conviene meno del pieno

La ricarica alle colonnine veloci sarà più cara dei carburanti: tra abbonamenti e costi variabili conviene di più la ricarica lenta in garage

6 febbraio 2019 - 12:27

Le auto elettriche hanno quote di mercato in crescita Italia con i Costruttori che annunciano o lanciano nuovi modelli spalmati su vari segmenti con garanzie molto più estese delle auto ad alimentazioni tradizionali. Se la paura della batteria è solo un vecchio ricordo, il costo della ricarica su strada presso le colonnine pubbliche può rivelarsi un fattore critico nella diffusione delle auto elettriche. Non tutti hanno un punto di ricarica in garage, ma a quanto pare sarebbe buona cosa installarne uno visti i costi di una ricarica rapida che ha annunciato Audi con la nuova e-tron. Caricare da casa, senza fretta, si rivela ancora il metodo più economico. Ma quando si è in viaggio i costi attuali pongono i prezzi di ricarica veloce e rapida ancora in svantaggio rispetto a un pieno con carburanti tradizionali.

GUIDARE TRANQUILLI HA UN COSTO La paura di rimanere a piedi con un'auto elettrica è ancora una delle principali fonti di disinformazione e confusione tra gli automobilisti che i Costruttori stanno esorcizzando con batterie sempre più potenti e dalla lunga durata. Le percorrenze attuali infatti hanno già superato i 400 km, sufficienti a fare un viaggio a medio raggio senza preoccupazioni, ma prima o poi questa batteria andrà pure ricaricata. Tra i primi Costruttori ad annunciare i costi di ricarica è Audi con l'annuncio del servizio Audi e-tron Charging Service con cui i clienti possono ricaricare presso le stazioni pubbliche convenzionate secondo un piano di ricarica che varia nei costi in base alla potenza della colonnina. Inonity ed Enel X sono tra i principali provider che stanno stringendo accordi con le Case auto (vedi la Smart EQ che offre gratis la Power station domestica realizzata da Enel X).

QUANTO COSTA LA RICARICA  “QUICK” E “FAST” Il programma previsto da Enel X con Audi prevede un bonus iniziale di 3300 kWh da poter utilizzare nei successivi 2 anni dall'acquisto dell'auto. Poi si potrà caricare l'auto alle colonnine Quick e Fast con costi differenti. Inutile neppure considerare l'ipotesi di caricare una batteri da 60 kW e più presso una colonnina standard perché più economiche, quelle da 7 e 11 kW che fuori dai centri abitati non sono neppure previste. Ma tornando all'ipotesi di essere alla guida del nostro SUV elettrico, a bonus esaurito, si potrà fare la ricarica i qualsiasi punto convenzionato con un'unica card. La differenza sta nell'utilizzo dell'auto cittadino (piano City) e in quello da viaggio (piano Transit). Il costo della ricarica pubblica “City” prevede un canone mensile di 4,95 euro, più 0,45 euro ogni kWh con potenza a 22 kW e 0,55 euro ogni kWh con potenza fino a 50 kW. Il piano Transit prevede un canone di 17,95 euro mensili dal secondo anno, con l'ulteriore possibilità rispetto al piano City di ricaricare alle colonnine “Super Fast” di Ionity a 150 kW. In quest'ultimo caso si pagherà 8 euro fissi a ricarica, più 0,33 euro per ogni kWh. Bisogna inoltre ricordare che, compatibilmente con il connettore utilizzato, la potenza di ricarica della colonnina sarà limitata a quella del caricatore di bordo dell'auto e difficilmente si potrà sfruttare la potenza utile ad accorciare i tempi per il pieno “pulito”.

LA CONCORRENZA SUI BONUS SARA' AGGUERRITA Facendo due conti appare chiaro come con queste tariffe, l'acquisto dell'auto elettrica risulterà scomodo a chiunque faccia un uso intensivo dell'auto, sia dal punto di vista economico che pratico, rispetto al costo del carburante tradizionale. Questo non per dire che l'auto elettrica sia sbagliata, ma se pensiamo che il costo dell'energia ad uso domestico in Italia è mediamente poco maggiore di 0,20 euro a kWh in bolletta e che ormai il Power Wall è alla portata di chiunque abbia un garage, diventa rilevante abbassare i costi della ricarica pubblica per non limitare le vendite di auto elettriche al solo utente cittadino. Quel che è certo è che i servizi di ricarica e i bonus in omaggio saranno tra i fattori più valutati dai consumatori che si potranno orientare verso un modello piuttosto che un altro.

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