Auto elettrica: il Ministro Clini parla di futuri incentivi

Il Ministro Clini fa ben sperare per possibili incentivi dedicati al mondo delle auto elettriche in Italia

27 gennaio 2012 - 10:00

Si chiama “L'auto elettrica ama il green” il convegno dedicato al mondo della mobilità ecosostenibile che si è tenuto a Milano presso il Palazzo Reale. All'evento, organizzato Asso Energie Future e dall'Assessorato alla Mobilità, ambiente, arredo urbano, verde del Comune di Milano, hanno partecipato l'Assessore alla Mobilità e ambiente del Comune di Milano Pierfrancesco Maran, il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, l'Assessore alla Mobilità del Comune di Napoli, Anna Donati, aziende dell'auto (Renault, Pininfarina, Lem Reply), associazioni di produttori di energie rinnovabili (Asso Energie Future, Asso Solare, Anter, Aper) e ambientalisti (Legambiente, Kyoto club, WWF).

UNA SCOMMESSA PER IL FUTURO – Molto interessante è stato l'intervento del Ministro Clini, il quale si è soffermato sull'importanza degli investimenti nel settore, sottolineando le esperienze redditizie delle varie case automobilistiche europee che hanno creduto nelle auto elettriche. L'Italia dal canto suo invece, non è ancora riuscita a far sentire la sua voce e il rischio è che accada nuovamente “quello che è successo con il fotovoltaico”. Il Ministro ricorda che in Parlamento è attualmente fermo un disegno di legge bipartisan dedicato alle vetture e alle batterie e non nega che eventuali incentivi potrebbero essere stanziati per attivare il mercato di questo settore.

L'IBRIDA DI FIAT – Non manca la polemica lanciata contro Fiat e il disinteresse verso la Multipla Ibrida prodotta nel 2000, lo stesso Ministro infatti ci ricorda che “il Parlamento votò una legge su un incentivo pari al 60% del costo della Multipla ibrida per favorire la penetrazione nel mercato. Si trattava di un prodotto raffinato e molto efficiente. Fiat, però, decise che l'auto non era interessante per il mercato e smise di produrla. Quando nel mondo si partiva con la produzione delle auto elettriche, l'industria italiana ha abbandonato il campo, perdendo un'occasione”.

RISPARMI GRAZIE ALLE ELETTRICHE – Guardando invece al futuro, il convegno ha sottolineato quali possano essere i reali vantaggi per l'Italia di un mercato dell'auto elettrica florido e attivo. È stato considerato, infatti, che se da oggi (2012) al 2020, per ogni cinque nuove auto, una fosse elettrica, il nostro Paese avrebbe una flotta composta per il 10% da vetture che non emettono smog o gas serra, il che significa un risparmio di oltre cinque miliardi di litri di benzina. Inoltre, se queste auto elettriche venissero alimentate da fonti rinnovabili, quindi non da centrali tradizionali, si riscontrerebbe un grande risparmio delle emissioni di gas serra, si calcola l'1,1% in meno.

I PROGETTI IN ATTO – Se qualcuno fosse ancora scettico nei confronti di possibili investimenti in questo segmento, è utile ricordare ciò che stanno facendo le altre case automobilistiche. Per quanto riguarda la Renault, al momento sta commercializzando la Kangoo Z.E. e la Fluence Z.E., di cui diversi esemplari sono stati messi a disposizione per il progetto E-Moving che consiste nell'installazione di 270 colonnine di ricarica rapida, grazie alla collaborazione di A2A, e la Twizy in arrivo (che però è prevalentemente uno scooter elettrico). Poi c'è la Nissan, che grazie alla Leaf sta riscuotendo grandi consensi, in Italia, per esempio, è stata consegnata al sindaco di Firenze, Renzi, in occasione di una collaborazione con Enel, e ancora Peugeot attiva con la sua Peugeot iOn, protagonista di una collaborazione con Maggiore e Trenitalia, e Citroën con la C-Zero, di cui 14 esemplari sono stati acquistati da Roma nell'ambito di un progetto a favore dell'ambiente, al quale ha collaborato anche Enel, con le sue colonnine di ricarica. 

1 commento

andrea
23:44, 27 gennaio 2012

Per vendere un'auto su 5 elettrica occorrerebbero almeno 15000 euro di incentivi; spesa che non possiamo permetterci.

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