Auto elettrica? C'è ancora la multa per chi parcheggia davanti agli stalli

In Italia, il Codice della strada prevede la multa per cho sosta davanti agli stalli di ricarica delle auto elettriche

11 ottobre 2012 - 6:00

La denuncia arriva da Le Strade dell'Informazione: mobilità elettrica, cresce il mercato ma ora tocca al Codice della strada, che ancora oggi non integra una norma per riconoscere gli stalli dedicati alla ricarica.

DIVERSI FATTORI – I dati di vendita dicono che il mercato dell'elettrica, in Italia, è ben lungi dal decollare: dallo scorso gennaio in Italia sono stati venduti 2.151 veicoli elettrici, dei quali 1.565 sono a quattro ruote e commerciali. Gli sviluppi del settore dipendono da diversi fattori, fra cui l'impegno dei gestori della rete elettrica, le creazioni di infrastrutture, gli accordi con la case automobilistiche e collaborazione (onerosa) da parte dei Comuni. E ovviamente gl'incentivi statali, giacché parliamo di auto costose (per una piccola elettrica attorno ai 30.000 euro). Serve inoltre un Codice della strada adeguato: quello nostro, ancora oggi, non integra una norma che riconosca gli stalli dedicati alla ricarica, consentendo così a chiunque di parcheggiare davanti alle colonnine elettriche senza rischiare una multa. In teoria, un Vigile potrebbe appioppare un verbale per divieto di sosta, di 39 euro. Chissà che nella prossima riforma del Codice della strada (un cantiere eternamente aperto, dal 1993, con continui Decreti e Disegni di legge) non possa trovare spazio anche il parcheggio delle auto elettriche, mentre effettuano regolare ricarica alle colonnine delle città.

TECNOLOGIA – In attesa di risolvere questo grave problema, resta la necessità di installare nuove colonnine funzionanti che siano però al passo coi tempi. Il fatto è che la tecnologia si rinnova a velocità elevatissima, e un impianto è fortemente soggetto a obsolescenza tecnologica. Bisogna quindi potenziare le nuove infrastrutture, corredandole di assetti tecnici e caratteristiche innovative. Va in questa direzione la proposta di Enel che ha già installato in Italia 800 colonnine di ricarica, tra pubbliche e private, e sta studiando il modo per semplificare la vita di chi sceglie di convertirsi all'elettrico. L'obiettivo è far sì che si utilizzino contratti unici, in modo da ricaricare il proprio veicolo ovunque, a prescindere dal distributore di rete locale. Il progetto ha trovato un riscontro positivo in quattro Comuni dell'Emilia-Romagna (regione che ha già sottoscritto un protocollo per la mobilità elettrica) e presto avrà spazio anche a Roma, mediante un accordo con l'Acea. Sono in arrivo una cinquantina di nuove infrastrutture a Bari, altre saranno installate a Genova e in tutta l'Umbria, cioè laddove i Comuni intendono promuovere la mobilità elettrica con incentivi di vario tipo. E Poste Italiane sta mettendo sul territorio quasi 1.000 veicoli elettrici per le consegne alimentati da 420 infrastrutture di ricarica Enel.

PIÙ INQUINAMENTO? – Intanto, emerge nuovamente che le auto elettriche potrebbero inquinare più delle tradizionali: questo il risultato di uno studio in Norvegia. Una vecchia questione che torna in auge: i ricercatori hanno preso in esame il ciclo di vita di veicoli elettrici e tradizionali, dalla produzione all'uso, fino allo smaltimento. Come riporta il Journal of Industrial Energy, nella fase di produzione ''il contributo all'effetto serra dei veicoli elettrici è il doppio rispetto a quello dei veicoli convenzionali''. E la produzione di batterie e motori elettrici richiede l'uso di molti minerali tossici come il nichel, il rame e l'alluminio. ''Analizzando gli effetti potenziali connessi alle piogge acide, alle emissioni di particolato, allo smog, alla tossicità per l'uomo e per l'ambiente e all'esaurimento dei combustibili fossili e delle risorse minerarie, i veicoli elettrici hanno una performance peggiore o uguale a quella delle auto con moderni motori a combustione interna, nonostante le emissioni dirette siano prossime allo zero durante l'utilizzo'', conclude lo studio.

2 commenti

Paoblog
8:19, 11 ottobre 2012

Leggendo quanto sopra si spiega meglio la situazione raccontata dall'amico romano circa la sosta davanti alle colonnine dell'Enel: http://paoblog.net/2011/12/19/auto-elettrica-2/

Alex
20:00, 11 ottobre 2012

Uno stidio norvegese dice che le auto elettriche “potrebbero” inquinare ancor di più di quelle a benzina?

La Norvegia è il principale produttore di petrolio dell' Europa occidentale.

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