Auto e concessionari sotto assedio?

Al Dealer Day si dice basta al clima da "cercatori d'oro" frutto della lotta all'evasione fiscale

16 maggio 2012 - 18:55

Sono ormai trent'anni che il tema dell'evasione fiscale è tra i più discussi nel nostro paese. Mai come oggi, però, ci si trova di fronte a dei nuovi “cercatori d'oro”: i funzionari dello Stato delegati ad attuare la lotta all'evasione. All'interno del workshop “AUTO E CONCESSIONARI SOTTO ASSEDIO”, Giacomo Jannotta e Marco Grilli hanno spiegato come si sia giunti ormai ad una vera e propria guerra tra cittadini ed istituzioni.

SOLO IL 10% VIENE INCASSATO – Jannotta, consulente fiscale per le case automobilistiche, ha spiegato la differenza che intercorre tra l'evasione che viene contestata e quella realmente incassata. Le statistiche rilevano che mediamente ogni 100 milioni oggetto di accertamento, i giudici tributari ne riconoscono effettivamente evasi un 10%: vale a dire che quando sul giornale leggiamo che per ogni euro investito nell'agenzia delle entrate se ne recuperano 3,6 di tasse “accertate” in realtà, secondo quanto affermato dal relatore, entrano nelle casse dello Stato solamente 0,36 euro. Perchè tutta questa differenza? Jannotta non ha dubbi: “gli accertatori ricevono bonus in base a quanto accertano-contestano al contribuente e non in base a quanto l'erario incassa effettivamente. Pertanto sono invogliati a contestare il più possibile. Un vero e proprio conflitto d'interessi”.

I SUGGERIMENTI – Jannotta non si è limitato a contestare l'operato dello Stato ma ha indicato anche come stanare i veri evasori fiscali. Ecco un paio di esempi: eseguire controlli incrociati sui frequentatori degli alberghi di lusso (dai tempi del fascismo infatti gli albergatori sono obbligati per legge denunciare alle forze dell'ordine la presenza dei clienti) e controllare i falsi invalidi che godono di una tassazione IVA al 4% anziché al 21%. Jannotta, a tal proposito, ha mostrato una fattura da 40mila euro per un'auto intestata ad un ultracentenario affetto da morbo di Parkinson. Operazione che si poteva smascherare in un attimo qualora ci fosse stato un minimo di controllo. Insomma, secondo il consulente, i modi per stanare gli evasori ci sono già, basterebbe utilizzare efficacemente i database a disposizione della pubblica amministrazione.

L'ASSEDIO – Marco Grilli, avvocato e revisore contabile, ha puntato invece sull'interpretazione di alcune norme fiscali da parte degli accertatori che, secondo il professionista, si pongono spesso in contrasto con il codice civile o arrivano al paradosso. Un esempio banale: le camere di commercio hanno potere di vigilanza riguardo la legge che obbliga i concessionari a fornire al consumatore informazioni sulle emissioni di CO2 dei veicoli vendute. Basta presentare i dati in ordine diverso da ciò che prevede la normativa per far scattare la sanzione. Insomma, un clima da caccia alla streghe che non fa bene a nessuno. Speriamo che il Governo Monti se ne accorga prima che sia troppo tardi. Piccola nota: convegno ricco di spunti interessanti ma che non ha fatto registrare alcun rappresentante dello Stato tra i relatori. Peccato, perchè ne sarebbe scaturito un dibattito ancora più interessante.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Assemblea Ania

Assemblea Ania: RC auto in calo del 5%, ma si può fare di più

Multa sconto 30%

Notifica multe: come si calcolano i 90 giorni per l’annullamento

Auto nuove in Europa: +1% le immatricolazioni a settembre 2020