Auto della Polizia nascosta con autovelox? Nulla la multa

Auto della Polizia nascosta con autovelox? Nulla la multa Un'interessante pronuncia del Giudice di Pace di Gallarate applica le norme sulla preventiva segnalazione e accoglie il ricorso del trasgressore

Un'interessante pronuncia del Giudice di Pace di Gallarate applica le norme sulla preventiva segnalazione e accoglie il ricorso del trasgressore

13 Marzo 2014 - 02:03

Una sentenza utile per tutti coloro che si sono appena visti recapitare la multa per eccesso di velocità rilevata con autovelox, in particolare se l'apparecchio era a bordo di una vettura delle forze dell'ordine non ben visibile. Il G.d.P. di Gallarate, nella persona della Dott.ssa Sardini, infatti, con una sentenza depositata il 14.2.2014, ha annullato il provvedimento della Polizia Locale di Cardano al Campo, che aveva rilevato una velocità eccessiva da una Panda senza i lampeggiatori accesi nè altri sistemi per rendersi visibile, e posta a soli 150 metri dal cartello che preannunciava il controllo elettronico della velocità.

AUTOVELOX NASCOSTO? NON VALE – Una volta tanto niente polemiche sulla mancata contestazione immediata, o sull'omologazione dell'apparecchio rilevatore. Questa volta l'ente accertatore ha commesso un altro tipo di errore: non ha reso ben visibile la postazione e non ha rispettato la distanza dalla preventiva segnalazione. D'altronde l'art. 142, co. 6Bis del C.d.S. impone che “le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi”. Secondo il Giudice di prossimità gallaratese, 150 metri dopo il cartello era una distanza troppo breve. A riprova di ciò il Giudice cita una circolare del Ministero dell'Interno del 3.8.2007, che in effetti, recita testualmente: “le postazioni mobili di controllo dovranno essere segnalate ricorrendo ai dispositivi luminosi presenti sui veicoli di servizio che dovranno essere posizionati ad almeno 400 m. dal punto in cui è collocato l'apparecchio di rilevamento della velocità e che, anche con un messaggio variabile, dovranno recare le seguenti iscrizioni: controllo di velocità ovvero rilevamento di velocità”.

L'IMPORTANZA DELLE REGOLE VALE PER TUTTI – Quando un automobilista riesce a farsi annullare la multa, senza dar prova di aver rispettato le norme, ma provando che il “controllore” ha sbagliato, a molti viene facile ironizzare e richiamare il vecchio adagio “fatta la legge, trovato l'inganno”, tanto popolare nel nostro paese. Tuttavia non si può svuotare di significato la volontà del legislatore, che se prevede che le postazioni di controllo della velocità devono essere “palesi”, e avvistabili con l'ordinaria diligenza, significa che lo scopo del rilevamento non è quello di pizzicare con un tranello chi ha il piede pesante sull'acceleratore, ma esercitare una duplice funzione, quella preventiva, attraverso la dissuasione data dalla presenza di chiari cartelli e segnalazioni inerenti il rilevamento in corso, e quella punitiva, accertando le irregolarità di chi, nonostante “l'avvertimento”, viola deliberatamente i limiti.
In altre parole, gli autovelox devono servire a far rispettare i limiti, non a far cassa.

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