Auto connesse, l'NHTSA fa sul serio

L'NHTSA spinge sulla diffusione della connettività V2V ma prima servono delle norme sulla privacy e la sicurezza

5 settembre 2014 - 13:40

L'evoluzione tecnologica dei veicoli ha permesso di costruire auto sicure e protettive in caso d'incidente stradale ma il prossimo traguardo sarà impedire che le collisioni tra auto avvengano grazie alla tecnologia V2V. Le auto nelle immediate vicinanze potranno condividere una miriade di informazioni tra loro, ad esempio  allertando il guidatore di una buca stradale, un'avaria del veicolo che precede o della presenza di ghiaccio sull'asfalto. Una rete di veicoli interconnessi basata principalmente sui sistemi Left Turn Assist (LTA) and Intersection Movement Assist (IMA), potrebbe elevare notevolmente i livelli di sicurezza nella guida. L'NHTSA ci crede davvero e ha posto sul tavolo la proposta di regolamentare la tecnologia V2V per accelerarne il lancio.

UN LINGUAGGIO COMPRENSIBILE A TUTTE LE AUTO – L'NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) ha preso sul serio lo sviluppo della tecnologia di connettività V2V (Vehicle to Vehicle) ma le risposte sulla fattibilità, la privacy e i costi sono ancora nebulose. Ecco perché ha assegnato a un team del Dipartimento di presentare un rapporto dettagliato in base al quale si deciderà come regolamentare la tecnologia che potrà evitare circa 600 mila incidenti stradali ogni anno. La privacy e la sicurezza sembrerebbero i nodi più importanti da sciogliere e non è biasimabile la preoccupazione che dati riservati possano essere intercettati durante la trasmissione, dopo che due ingegneri hanno mostrato come è semplice rubare un'auto grazie alla connessione wireless di bordo.

INCROCI PIU' SICURI – La tecnologia auto V2V si basa sui sistemi in grado di rilevare tutto ciò che accade intorno all'auto e comunicare i dati al guidatore e agli altri veicoli nei dintorni, che a loro volta avvertiranno con messaggi e allarmi le persone al volante del pericolo. I sistemi Left Turn Assist (LTA) and Intersection Movement Assist (IMA) affiancheranno tutti i sistemi di prevenzione delle collisioni che già sono presenti sul mercato per incrementare la sicurezza di guida sulle intersezioni stradali. Il Left Turn Assist, in particolare, rileva eventuali veicoli che si trovano lungo la traiettoria nelle svolte a sinistra o che hanno comunicato l'intenzione del guidatore di svoltare a sinistra. Questo incidente molto diffuso negli incroci e spesso fatale nello scontro tra motocicli e auto, secondo le stime dell'NHTSA potrà salvare 1083 vite ogni anno ed evitare 592 mila incidenti. L' Intersection Movement Assist, invece, tiene sotto controllo tutte le auto su un campo visivo di 360 gradi per aiutare il conducente a fare manovre ragionate e sicure anche in caso di emergenza.

PRESTO SU STRADA? – “Con l'avviso di un pericolo imminente la tecnologia V2V ha il potenziale per migliorare notevolmente la sicurezza stradale”, ha dichiarato David Friedman Vice Amministratore NHTSA, secondo cui la tecnologia sarebbe già pronta. Questo fa pensare che il suo lancio ufficiale potrebbe addirittura anticipare la larga diffusione della guida totalmente autonoma, ma solo se ci sarà anche il contributo delle Istituzioni e dei Produttori di veicoli. Perché non dobbiamo dimenticare che è grazie alla spinta degli Istituti di valutazione indipendenti (vedi crash test NCAP) e ad interventi normativi che molti dispositivi di sicurezza attiva e passiva oggi sono di serie sulla maggior parte dei veicoli in giro per il mondo.

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