Auto blu, senza ritegno

La Russa circola e sosta contromano in corsia preferenziale a Milano. Guai per la sicurezza

13 novembre 2012 - 6:43

L'auto blu, da sempre simbolo del politico che viaggia a scrocco, sulle spalle dei contribuenti, quantomai fuori luogo in un periodo di crisi come questo dove le famiglie faticano ad arrivare a fine mese, diventa anche protagonista di vicende che fanno cadere le braccia: ne è un esempio quanto appena capitato a Milano.

TRIPLA INFRAZIONE – Come racconta repubblica.it, qualche giorno fa, a Milano, sono state immortalate ben due auto blu parcheggiate in contromano sulla corsia preferenziale che collega piazza della Scala a via Case rotte, nel cuore di Milano, proprio sotto Palazzo Marino: vedi foto. Di lì, è sceso Ignazio La Russa. Ma avrebbe potuto scendere un politico qualsiasi di qualunque schieramento, e avremmo scritto le uguali parole. Quindi, contromano (prima infrazione), in corsia preferenziale (seconda violazione), in sosta prolungata (e tre), con due vetture: addirittura per una ventina di minuti, hanno ostacolato la circolazione di taxi e veicoli autorizzati a percorrere la strada, costituendo un intralcio, ma anche un pericolo per la sicurezza stradale, senza contare che quelle corsie vengono utilizzare anche dai mezzi di soccorso.

MOTIVO FUTILE – Non c'era nessuna esigenza particolare, nessuna emergenza, nessuna questione imminente. Le auto blu, macchine di servizio (ricordiamolo), avrebbero potuto fermarsi qualche istante per far scendere il politico di turno un po' più lontano dalla destinazione: qualche metro a piedi non avrebbe danneggiato la salute di nessuno. Il fatto è che, a pochi passi da lì, sotto la sede del Comune, era in corso una manifestazione della Giovane Italia e del PDL contro l'amministrazione di Giuliano Pisapia. A guidare il gruppo c'era proprio Ignazio La Russa, al fianco dell'ex vicensindaco Riccardo De Corato, del parlamentare europeo Carlo Fidanza e del coordinatore cittadino PDL Giulio Gallera.

PARADOSSO – La Russa, però, non ci sta: “Ammesso e non concesso che siano le mie macchine, come mai il solerte fotografo che ha scattato le foto da Palazzo Marino, grosso modo dalle stanze del sindaco, non mi ha immortalato mentre scendevo o risalivo dalla macchina? Forse perché quando sono sceso e risalito le macchine erano altrove e parcheggiate in modo corretto. Cosa sia avvenuto in mia assenza non lo so. Mi domando invece, con tutti i problemi che ha Milano, dalle stanze del sindaco non hanno di meglio da fare che scattare fotografie?”. Una reazione che è un modo per peggiorare le cose: La Russa, anziché  esprimersi in politichese, avrebbe potuto scusarsi per aver creato un pericolo alla sicurezza stradale della città. Oppure alle auto blu si deve sempre e comunque associare la protervia dei politici, di qualsiasi colore questi siano? E c'è anche qualcosa che non va, nelle nostre città, a livello di prevenzione dei comportamenti pericolosi: se un cittadino non paga l'Area C, una telecamera lo pizzica, e scatta la multa di una novantina di euro; se un'auto blu (anzi, due) va contromano in corsia preferenziale, sostandovi per venti minuti, nessun Vigile prende provvedimenti, mentre il Grande Fratello dorme. Un paradosso delle nostre amministrazioni locali.

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