Auto blu in zona pedonale a Palermo: racconto agghiacciante

Una lettrice ci ha segnalato il comportamento arrogante e pericoloso di un'auto blu che per poco non investe un pedone

21 dicembre 2012 - 10:20

Vi fidate di una lettrice di SicurAUTO.it? Se la risposta è sì, allora leggete queste righe, che raccontano di una manovra pericolosissima da parte di un'auto blu di cui è stata testimone la nostra lettrice.

LA LETTERA – Ecco cosa ci scrive Astrid Valentina Anselmi residente della zona in questione: “Palermo, Piazza Marina, 19 dicembre 2012, ore 9.35: auto blu del Comune entra contromano nel tratto di piazza Marina che ora è isola pedonale. È quel tratto che va dal Teatro Libero a Palazzo Chiaramonte Steri (cosiderando il senso di marcia naturale). La vettura entra svoltando dal lato di Palazzo Chiaramonte Steri, angolo con Via Quattro Aprile”. E già abbiamo la pelle d'oca. Ma poi, la lettera prosegue: “l'auto blu quasi 'falcia' un pedone, che era davanti ai ristoranti Beati Paoli e Pergamene, il quale si salva solo perché fa un balzo indietro. L'auto non aveva segnalatori luminosi o acustici che potessero mettere in guardia i presenti o facessero pensare a una qualsivoglia urgenza. Il pedone, visibilmente scosso, assieme a me (testimone dell'accaduto) va a chiedere il motivo di tale comportamento all'autista della vettura, che nel frattempo parcheggiava dentro Palazzo Galletti, richiudendo dietro di sé il portone”. Infine, la doccia fredda che viene : “Il Vigile urbano di guardia, alle mie rimostranze riguardanti il mancato rispetto del Codice della strada e la guida pericolosa, mi risponde: 'E vabbé… l'ha investito alla fine? No… e quindi!? … e comunque, loro lo possono fare'. Ho preso la targa dell'auto blu: CJ 739 NM e ho detto all'autista che avrei denunciato l'accaduto”.

LA GIUSTA RIFLESSIONE – Astrid chiude la mail con una sacrosanta riflessione: “ritengo tristemente inutile e frustrante, cercare di 'educare il cittadino' (e la scrivente cerca di farlo con attività associazionistiche di sensibilizzazione, denuncia e volontariato, abitualmente), quando poi le Istituzioni danno simili esempi di prevaricazione ed arbitrarietà. Vorremmo che questa Amministrazione, che promuove continuamente un cambiamento di atteggiamento da parte di tutti ed il rispetto di questa Città, fosse la prima a fare piazza pulita, al proprio interno, di questo genere di comportamenti, a cominciare dai vertici dell'Amministrazione stessa, passando anche per i Vigili”.

CHE ESEMPIO? – SicurAUTO.it è a disposizione per eventuali repliche e smentite da parte del Comune e dei Vigili. Certo che questo racconto impone una riflessione: l'amministrazione di Palermo, che spinge per un cambio di atteggiamento e di mentalità, fosse la prima impedire comportamenti a dir poco incivili. Che troppo spesso, un po' in tutta Italia, vedono le auto blu protagoniste tristissime, come evidenziato più volte sul nostro sito: la macchina di servizio diventa allora un mezzo per “calpestare” il popolino, che non riesce ad arrivare a fine mese, mentre i politici a bordo delle auto blu possono permettersi di scorrazzare ovunque senza che nessuno faccia nulla. Ci auguriamo che la nostra lettrice sporga realmente denuncia e che i protagonisti di questa triste storia, qualora venisse confermata, vengano al più presto “appiedati”. Non sappiamo se l'auto blu fosse davvero del Comune, tuttavia l'atteggiamento mostrato dal Vigile, anch'esso da verificare, appare quantomento grave. Noi seguiremo la vicenda e vi terremo aggiornati.

3 commenti

Ufficio
17:49, 21 dicembre 2012

Gentile Sig.ra Anselmi

abbiamo ricevuto la sua segnalazione e avendola inoltrata agli uffici competenti, ci è stato segnalato quanto segue

La vettura segnalata è una vettura blindata in servizio di scorta ad una personalità protetta, che si trovava in quel momento a bordo della stessa.
La piazza è stata chiusa al traffico veicolare ma la valutazione di possibili situazioni di rischio o pericolo per le personalità accompagnate è rimessa alla decisione assunta dagli agenti in servizio e sul momento.
Nel caso in specie si è ritenuto che fosse consigliabile l'accompagnamento in auto fino al portone dell'edificio.

L'ingresso nella piazza, secondo quanto riferito sia dall'autista che dalla personalità in questione, non è avvenuto a velocità sostenuta, proprio in considerazione della pedonalizzazione dell'area.
Al momento dell'ingresso nell'area un pedone ha accennato a scendere dal marciapiede e sia lui che l'autista hanno reagito in modo istantaneo, il primo tornando sul marciapiede ed il secondo frenando bruscamente.
Nessuna conseguenza si è quindi avuta per il pedone se non un comprensibile momento di sorpresa.

Per quanto riguarda la risposta datale dal personale in servizio all'ingresso del Palazzo, fermo restando l'eventuale inopportuno uso di un tono poco cortese di cui non possiamo che scusarci, la stessa è tecnicamente vera, essendo appunto, come detto sopra, rimesso alla valutazione degli agenti di scorta l'utilizzo o meno del mezzo blindato per proteggere le personalità accompagnate.

Ci permettiamo di segnalare per altro che il Comune di Palermo ha assegnato ai propri Assessori non delle “auto blu” ma alcune auto di servizio (delle Fiat 600 e Punto) che possono essere usate solo per motivi si servizio e solo negli orari di lavoro degli autisti, quindi – a puro titolo di esempio – non possono essere usate per attività anche istituzionali ma che si svolgano nel fine settimana o la sera, ivi comprese le riunioni di Giunta.
Gli Assessori che non hanno esigenze di spostamento rapido in città utilizzano bicicletta e scooter.

Ufficio Informazione Istituzionale
Comune di Palermo
091.7401111

Astrid
22:20, 30 dicembre 2012

La mia risposta l'ho inoltrata al Comune ed a Sicurauto. inutile dirvi che non ho più ricevuto nessuna replica (mi resta il dubbio che se la cosa non fosse stata pubblicata qui, non mi avrebbero neanche risposto):

“Prendo atto della vostra risposta.

Mi preme comunque sottolineare che la vettura in questione era CONTROMANO e NON IN SIRENA. E che il pedone non era sul marciapiedi ma sulla carreggiata. E che l'autista non ha frenato ma lo ha “scansato” sterzando.

In ogni caso, essendo io “un minimo” a conoscenza delle condizioni basilari di servizio in cui si espleta una “tutela di personalità”, devo dire delle due l'una:

A) o era un'urgenza tale da non poter percorrere la strada nel senso di marcia (e non lo era o se lo fosse stata, non era in regola, vista la mancata segnalazione acustica e visiva – sirena e lampeggiante accesi)

B) o NON era un'urgenza, per cui non posso in nessun caso prendere come buona la spiegazione del “tecnicamente corretto” data sia da voi che dal Vigile Urbano di turno all'ingresso di Palazzo Galletti (che non è stato comunque scortese, per amor di verità).

Devo sottolineare che se la vicenda si fosse risolta con il ferimento del pedone, il torto della vettura e quindi dell'agente autista, sarebbe più che palese per chiunque, quindi ingiustificabile.

Stavolta “è andata bene”… MA parafrasando il Vigile, resto convinta del fatto che: “loro NON lo possono fare”! Non in questi termini.

Vi inviterei dunque a fare ulteriori accertamenti, non volendo ricordare che già in passato ci sono state vittime di comportamenti azzardati di guidatori su auto di servizio o mezzi pubblici.

Non mi avete risposto sul punto che mi sta più a cuore: l'educazione del cittadino attraverso il buon esempio.

Non ho neanche compreso a quale Amministrazione facesse capo la vettura; lungi da me puntare il dito su un “dipendente comunale” (di qualunque ordine e grado). Potrei fare dei controlli in base alla targa e risalirvi, per mia curiosità, per capire quale Personalità possa mettere a repentaglio l'incolumità di un pedone in tale maniera.

Diciamo che “è stata una leggerezza”? …e che magari “non si ripeterà più”? Sarei più contenta se leggessi questo o qualcosa che rassicuri me e chi ha assistito alla scena o chi ha letto questa segnalazione.

In ogni caso, spero che tutti gli interessati siano stati avvisati scrupolosamente e che nessuno abbia volutamente sottovalutato e sminuito la questione, come si suole fare a Palermo, quando un Cittadino si lamenta (anche a ragion veduta) di qualcosa. Siamo purtroppo abituati a “non denunciare” perchè lo si ritiene inutile perdita di tempo. Io non la penso così e ho voluto fare la mia parte, con senso civico.

Fiduciosa nel fatto che questa nuova Amministrazione voglia segnare un vero cambiamento rispetto ai decenni di incuria e soprusi che noi cittadini abbiamo fin qui subito, e da cui ereditiamo una certa animosità e indignazione,

invio cordiali saluti ed un augurio di Buone Feste a tutti coloro che hanno titolo per gestire la “cosa pubblica” di Palermo, la nostra amata e difficile Città Madre.”

Bruno
12:11, 1 gennaio 2013

Replica ineccebipile ed esaustiva quella della Sig.ra Anselmi. La Pubblica Amministrazione deve solo fare un bagno di umiltà ed imparare a rispettare realmente i diritti dei cittadini.

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