Auto blu da tagliare: Monti ha deciso

Il premier Mario Monti ha inviato una circolare molto severa a tutta la pubblica amministrazione: le auto blu vanno tagliate

12 gennaio 2012 - 8:00

Sacrifici e tasse per uscire dalla crisi che attanaglia l'Italia: questa è solo una parte della ricetta del premier Mario Monti. Che prevede anche lotta all'evasione fiscale e una drastica cura dimagrante dei privilegi dei politici, a partire dalle auto blu, un po' il simbolo del potere che viaggia. Pochi giorni fa, il presidente del Consiglio ha inviato una circolare molto severa alla pubblica amministrazione, con la lista delle sforbiciate da dare.

CENSIMENTO IN ATTO – La circolare di Monti, lunga 36 pagine, riguarda la riduzione delle spese diverse da quelle obbligatorie e inderogabili: incarichi onorifici, spese per relazioni pubbliche, convegni, missioni e – appunto – auto blu, il cui censimento terminerà il 20 gennaio. Addirittura, lo scortato potrebbe avere l'obbligo di provvedere – a sue spese esclusive – all'auto blu e all'autista per spostarsi. Nella circolare si specificano i correttivi al Decreto ministeriale del 2003, sul servizio scorte in Italia. Esclusi i primi due livelli di protezione (per cui c'è bisogno di non meno di due auto blindate con tre agenti di scorta in ognuna), la novità riguarda il terzo e quarto livello, per cui è prevista un'auto blindata con due agenti (il terzo) e quello con auto non blindata unita alla presenza di due agenti di vigilanza (il quarto). E, per far fronte alle resistenze delle varie amministrazioni, e degli uomini arroccati nei posti chiave della burocrazia, lo stesso Palazzo Chigi quest'anno fissa le spese a 2 miliardi e 413 milioni di euro, ossia 486,8 milioni in meno rispetto al 2011: un -16,7% che valga come monito nei confronti dell'apparato statale.

VIZIO ATAVICO – Quello delle auto blu è un problema che l'Italia si porta dietro da decenni. Già il Governo Berlusconi, con il ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, aveva dato il via alla crociata per tagliare sulle auto blu, definendo a settembre 2011 le nuove regole per l'utilizzo delle auto blu, e riducendo in maniera drastica il numero dei loro beneficiari. Un Decreto aveva individuato i soggetti legittimati al loro utilizzo, distinguendo tra le autorità alle quali le vetture possono essere assegnate in uso esclusivo e gli altri soggetti, ai quali queste possono essere attribuite in uso non esclusivo. Per quanto riguarda il personale delle magistrature, dell'Avvocatura dello Stato, dei Corpi militari, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, si demandava ad appositi provvedimenti dei ministri competenti.

FIRENZE SI MUOVE – Intanto, dopo un'interessante iniziativa di Perugia, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, manda in pensione le auto blu di Palazzo Vecchio: la giunta si muoverà solo con mezzi ecologici. Per cominciare, il Comune ha ricevuto in regalo da Nissan una Leaf, 100% elettrica, che sarà utilizzata per rappresentanza istituzionale. Affiancherà una Prius (ibrida, con motore a scoppio e ibrido) donata da Toyota. Tra qualche settimana tutte le auto blu di verrannno bandite, per essere sostituite da mezzi ecologici.

ALTRO ABUSO – Ma, come spesso ci hanno raccontato le cronache, ecco un altro “abuso di auto blu” da parte dei politici. Alla Befana, Teodoro Buontempo, assessore regionale alla Casa della Regione Lazio, ha trasportato moglie e figlia sulla vettura di servizio regionale, per accompagnare l'esponente della Destra a Perugia. Il fatto è che familiari, ma anche amici, conoscenti o estranei all'amministrazione regionale non possono salire sulle auto di servizio della Pisana.

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