Auto a gas: guaio accise

Il rischio è che in futuro ci sia un rincaro graduale sul gas e soprattutto sul metano

7 luglio 2014 - 10:00

Le auto a gas vanno forte in Italia, perché soprattutto le famiglie cercano di far fronte al caro-carburante puntando sul gas metano o GPL. Però, come evidenzia Maurizio Caprino sul Sole 24 Ore, c'è un rischio: un rincaro graduale sul gas e soprattutto sul metano. Il contesto è quello della riforma della direttiva europea 2003/96 sulla tassazione dei prodotti energetici, che dal 1° gennaio 2004 ne fissa i livelli minimi. Il 13 aprile 2011, la Commissione UE dell'epoca ha presentato una proposta di modifica, su cui le trattative sono ancora in corso. In ballo, ci sono anche le tasse sul gas. Bisognerà poi vedere che cosa accadrà a livello nazionale, perché l'articolo 15 della delega fiscale in corso di attuazione (legge 23/2014) prevede un riordino della tassazione energetica e non è ancora chiaro come vada coordinato con l'eventuale futura direttiva europea.

BEFFA IN ARRIVO? – Potrebbe succedere che le tasse sul gas rincarino, in questo modo rendendo meno conveniente l'acquisto delle macchine a metano e a GPL. Le ragioni degli automobilisti e delle imprese che gravitano attorno all'auto conteranno ben poco, dice Caprino. Infatti, la tassazione dei combustibili per autotrazione è solo una tessera di un mosaico i cui pezzi principali sono l'elettricità e tutte le altre fonti energetiche utilizzate dagli apparati produttivi dei vari Paesi. Gli oneri fiscali su benzina, gasolio, GPL e metano saranno fissati solo in questo quadro, a un livello che risentirà della trattativa complessiva sul costo dell'energia. In particolare, ci sarebbe un rincaro per il metano, oggi quaasi esente da accisa. L'adeguamento avverrebbe a “scatti” biennali, fino ad arrivare a regime nel 2026. E nel 2022 dovrebbero scomparire le deroghe nazionali oggi concesse.

ALTRO CHE INCENTIVI – Se arrivassero i rincari delle accise sul metano, si passerebbe dal boom incentivi 2009 (quando la quota di mercato per quest'alimentazione sfiorò il 6%), alle tasse che inciderebbero negativamente sulle vendite. I primi quattro mesi del 2014 hanno fatto segnare un 4,2%, probabilmente per l'attesa non tanto degli incentivi (partiti a inizio maggio e durati pochi giorni a causa dell'esiguità della dotazione finanziaria) quanto dei nuovi modelli a metano annunciati dalle case automobilistiche. Interessate alla questione parecchie Case automobilistiche. Anche perché il gas è l'alternativa che a oggi più contribuisce al contenimento delle emissioni di CO2 in Europa. E la stragrande parte del contenimento avviene in Italia: l'89,8% delle immatricolazioni a GPL e l'83,7% di quelle a metano è infatti avvenuta nel nostro Paese. Sarebbe proprio paradossale che, con la presidenza italiana UE, arrivasse una maggiore tassazione sul metano.

UNA PROPOSTA INTERESSANTE – Intanto, Assogasliquidi-Federchimica, in commissione Finanze della Camera, ha avanzato una proposta: esentare dal bollo le auto a gas e quelle convertite post-vendita. Con questa norma si arriverebbe ad avere 500.000 nuove immatricolazioni a gas nel 2018. L'esenzione dell'imposta regionale sulle auto a gas (GPL e metano) porterebbe infatti – secondo la stima di Assogasliquidi – all'aumento di 300.000 immatricolazioni annue nel 2018. Senza fermarsi al nuovo, se a questo si sommasse l'esenzione del bollo per 5 anni anche alle auto convertite post-vendita, questa cifra salirebbe a 500.000 con nuove 200.000 conversioni l'anno.

2 commenti

Andrea
11:14, 7 luglio 2014

Mi sembra giusto. Chi guida un'auto a benzina o gasolio dà un significativo contributo fiscale, mentre qualcun altro è esentato. Per non parlare del fatto che il metano autotrazione ha solo il 10% di IVA mentre sul riscaldamento ammonta al 22%

Stefano
20:32, 8 luglio 2014

Si, complimenti Andrea, giustifica pure i rincari tanto ne paghiamo poche di tasse…poi scusa, chi ha il gpl o il metano inquina sensibilmente meno di chi usa il gasolio e la benzina (il gasolio poi con i filtri pare essere altamente cancerogeno)…più inquindi più paghi, a me sembra giuto così…ma chi se ne frega, l'italiano medio preferisce che tutti stiano nello stesso guano piuttosto che usare il cervello e ribellarsi!
P.s. un utilizzatore di auto a benzina….stanco….

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