Aumentano a Catanzaro le multe per divieto di sosta

Numerose nei pressi del Palazzo di Giustizia. In Italia i Comuni si appellano alle multe per incrementare le loro casse.

26 febbraio 2010 - 10:41

Numerose nei pressi del Palazzo di Giustizia. In Italia i Comuni si appellano alle multe per incrementare le loro casse.

Fioccano le multe per divieto di sosta e non solo. E quando ne sorge l'opportunità, non manca il carro-attrezzi a rimettere l'ordine. E' ciò che succede nel capoluogo calabrese nelle mattinate dei giorni lavorativi. Quando la città si popola di gente indaffarata e frettolosa, che non ne vuole sapere di lasciare le automobili nei parcheggi custoditi. Ed è quanto succede, in particolare, lungo via Argento. Sono tante le autovetture lasciate in strada a intralciare il traffico e, soprattutto, il passaggio delle navette, che molto spesso rimangono imbottigliate, con grandi disagi per quanti hanno usufruito del parcheggio Musofalo. E si. Di parcheggi selvaggi, nei pressi del Tribunale di Catanzaro, se ne vedono parecchi per la gioia della Polizia Municipale e del Comune.

E le multe staccate aumentano di giorno in giorno, con grande dispiacere degli automobilisti, per ripristinare la regolarità del traffico e per disincentivare le violazioni del codice della strada. Ma, non mancano casi in Italia in cui i Comuni si appellano alle multe per incrementare le loro casse, proprio in quanto sembra che le sanzioni previste dal Codice della Strada garantiscano più entrate delle addizionali Irpef.

Secondo i risultati di un'indagine condotta dall'Adnkronos, su consultazione dei bilanci dei comuni italiani, le entrate per le infrazioni degli automobilisti sono una voce irrinunciabile per fare quadrare i conti delle amministrazioni comunali. E, dunque, i Comuni non esiterebbero a fare più multe per fare cassa. Nel 2008 in Italia sono state staccate 12,6 milioni di multe. E il fenomeno delle contravvenzioni è destinato ad aumentare da Nord a Sud.

In tutti i bilanci dei principali comuni italiani, scomponendo il flusso di entrate da sanzione del codice della strada, si evidenzia un aumento consistente delle multe comminate nella seconda parte dell'anno per fare quadrare i bilanci. Senza tenere in debita considerazione che l'articolo 208 del Codice della strada prevede che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per violazioni previste dallo stesso Codice debbano essere utilizzati per lo svolgimento di attività a favore della sicurezza e della prevenzione degli incidenti stradali.

fonte – catanzaroinforma.it

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