Audi inventa le frecce a led sequenziali, ma in America sarebbero illegali

Le frecce a led che Audi monterà sulle nuove A8 ed S8 si accendono in sequenza per essere più visibili ma in qualche Paese infrangono le leggi

30 settembre 2013 - 7:00

Le frecce (o tecnicamente indicatori di direzione) non lampeggeranno più, almeno sulle ultime Audi, dove i led avranno una progressione lineare e non intermittente. Il sistema d'illuminazione con i diodi ad emissione di luce ha permesso alla Casa di Ingolstadt d'introdurre di serie i fari abbaglianti permanenti e le frecce ad azionamento sequenziale. Entrambi i sistemi consentirebbero di ridurre l'energia e aumentare la sicurezza di guida ma a quanto pare il funzionamento delle frecce sequenziali non rispetterebbe le leggi in alcuni Stati.

COME FUNZIONANO – Gli indicatori di direzione ad accensione sequenziali sono costituiti da 18 led davanti suddivisi in 7 segmenti e 28 led dietro suddivisi in 8 segmenti per ogni lato dell'auto. All'azionamento delle frecce i segmenti s'illuminano in modo sequenziale nella direzione in cui il guidatore sta per spostarsi o svoltare. In appena 150 millisecondi i led sono tutti accesi e restano attivi alla massima intensità per altri 250 millisecondi, prima di spegnersi e ripetere il ciclo di funzionamento.

SE NON SONO INTERMITTENTI – I fari abbaglianti permanenti e le frecce ad azionamento sequenziale sono stati sviluppati sulla base della tecnologia Matix Led che equipaggerà le prossime ammiraglie Audi A8 ed S8. Entrambi i sistemi consentono al guidatore di vedere prima gli ostacoli e all'auto di essere avvistata prima dagli altri guidatori in qualsiasi condizione di luce. Nonostante gli effetti significativi sulla sicurezza stradale, la Casa costruttrice tedesca si è imbattuta nelle leggi federali degli Stati Uniti. A differenza dei fari anteriori, le frecce a led sequenziali rivoluzionano l'auto prima che le normative in vigore siano adeguate ai nuovi standard tecnologici.

O GIALLE O ROSSE – Secondo la stampa americana, l'Audi avrebbe chiesto all'NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) un adeguamento normativo in merito all'omologazione degli indicatori di direzione laterali. Oltreoceano, infatti, le frecce posteriori possono essere di colore ambra o rosse a discrezione del Produttore auto, disorientando molti automobilisti che le vorrebbero ambra (come quelle europee) per non confonderle con le luci di stop. L'NHTSA aveva già sollevato il problema qualche anno fa, reputando le luci direzionali posteriori color ambra il 5% più efficaci di quelle rosse e proponendo alle Case costruttrici un piano di lavoro comune per valutare i tempi entro cui unificare la produzione e bandire quelle rosse. Per (s)fortuna il nostro codice della strada è già complesso così com'è da poter contemplare due colori diversi per comunicare lo stesso messaggio: svoltare a destra o a sinistra.

1 commento

Riccardo
16:32, 15 maggio 2016

Audi non ha inventato un bel niente. Gli indicatori di direzione sequenziali sono nati nel 1965 in USA con la Ford Thunderbird, seguiti nel 1967 dalla Mercury Cougar (sempre appartenente a Ford) ed infine nel 1969 dalla Imperial (marchio di lusso della Chrysler). All'epoca si trattava di un complesso sistema elettromeccanico che faceva accendere in sequenza 3 lampadine.

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