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Audi A2 Concept: la luce è il suo forte

Audi esporrà al prossimo Salone di Francoforte l'annunciata A2 Concept, un prototipo a trazione elettrica che potrebbe essere prodotto in serie a partire dal 2015 in risposta alla BMW i3

Audi A2 Concept: la luce è il suo forte
Ovviamente la vettura ha poco o nulla in comune con il modello dallo stesso nome (non molto fortunato, in verità) commercializzato nel novembre 1999 e "condannato" per decisione (la prima del suo mandato) dall'allora neo-boss di Vw, Bernd Pischetsrieder, nell'agosto 2005. Si può dire che l'unico punto di contatto con la precedente A2 sta nell'uso spinto dell'alluminio per la sua realizzazione, una decisione che si sposa a meraviglia con la vocazione, tipica di ogni vettura elettrica, di contenimento del peso. Per la A2 Concept, infatti, che è un'auto della classe dei "3 metri e 80", il dato dichiarato è piuttosto contenuto: 1.150 kg.

SARÀ VISIBILISSIMA...

Ogni "concept" che si rispetti deve (o dovrebbe) offrire un concentrato di soluzioni innovative e in questo senso la nuova vettura di Ingolstadt sembra aver centrato l'obiettivo. In parte tali soluzioni sono scenografiche, nel senso che puntano a far colpo sulla nostra sensibilità estetica con effetti pratici tutto sommato non molto significativi, ma indubbiamente nella A2 Concept di soluzioni ce ne sono alcune che a SicurAUTO piacciono molto perché sono destinate a migliorare le prerogative della macchina in fatto di sicurezza. Per esempio, la vettura è dotata di un impianto d'illuminazione esterna che Audi ha battezzato "Matrix Beam" (letteralmente: "fascio a matrice"). Si tratta di gruppi di led sovrapposti che fungono sia da anabbagliati, sia da abbaglianti, con dei microriflettori in grado di spegnere, accendere e indirizzare con precisione ogni singolo fascio luminoso. Lo scopo è quello di consentire un'illuminazione ottimale del percorso davanti all'auto, a beneficio della sicurezza stradale. La stessa tecnologia è stata utilizzata anche per i fanali posteriori, che regolano la loro intensità in base alle condizioni di visibilità misurate da un apposito sensore. Novità anche nei retronebbia, composti ciascuno da cinque luci laser. In condizioni di buona visibilità, i raggi sono invisibili, ma in caso di nebbia o pioggia diventa percepibile un triangolo di luce creato dalla rifrazione dei raggi stessi attraverso le particelle d'acqua in sospensione nell'aria.

...E LUMINOSISSIMA

Un'altra "chicca", sempre nel campo dell'illuminazione, sono il cosiddetto "Audi dynamic light", un dispositivo costituito da una fascia laterale luminosa che corre su ciascuna fiancata e che, partendo dai gruppi ottici anteriori e seguendo la parte alta della linea di cintura, li collega a quelli posteriori. La fascia è composta da una lunga serie di diodi luminosi fotoconduttori (o fotodiodi), cioé dei dispositivi la cui conduttività dipende dall'intensità della luce che li colpisce. In condizioni di riposo, la fascia appare di colore nero, ma quando il proprietario si avvicina all'auto, i diodi si illuminano di azzurro in segno di saluto, poi concentrano la loro luce sulle maniglie "annegate" all'interno della fascia stessa che, non appena vengono sfiorate, fuoriescono per consentire l'apertura delle portiere. Un gadget carino (non certo indispensabile), ma l'idea di Audi consente cose molto più importanti e utili: quando la vettura è in movimento, le fasce si illuminano di colore arancio chiaro. Se si azionano gli indicatori di direzione, la fascia del lato corrispondente lampeggia, mentre quando si frena compare un impulso rosso scorrevole che segnala a chiunque la frenata. Insomma, con dispositivi del genere, la visibilità di una vettura nelle varie condizioni di marcia dovrebbe aumentare di molti ordini di grandezza.

LA TRAZIONE

La propulsione della A2 Concept è basata su un motore elettrico da 60 kW che fornisce 160 Nm di coppia. Questi, però sono i valori erogabili continuativamente, che salgono rispettivamente a 85 kW e 270 Nm per brevi periodi. L'autonomia dichiarata è di 200 km. Per raggiungere questo valore, però, si è dovuti ricorrere all'autolimitazione a 150 km/h della velocità massima. Il passaggio 0-100 km/h richiede 9,3 secondi. In modalità di ricarica "rapida" (cioé con colonnina da 400 V), per il "pieno" completo occorrono 1,5 ore, mentre con la rete domestica da 230 V si sale a 4 ore. Sterzatura e frenata avvengono con modalità "by wire", ossia non c'è alcun collegamento meccanico né idraulico tra i comandi di azionamento e i rispettivi meccanismi.

UN GENIO AL VOLANTE

Tra le altre particolarità della C2 Concept c'è il volante sensibile al tatto che permette di azionare dalla corona numerose funzioni. In pratica, solo gli indicatori di direzione e i tergicristalli dispongono delle tradizionali leve. Tra le funzioni azionabili dal volante ce n'è una (attivata tramite la pressione contemporanea su due touchpad) che trasforma la vettura in un veicolo a guida parzialmente autonoma, una specie di modalità "superconfort" che la casa dichiara "molto comoda quando il traffico è rallentato". A bordo non mancano naturalmente tutti i dispositivi di connessione allo stato dell'arte previsti dal concetto Audi Connect.

Pubblicato in Auto elettriche il 08 Settembre 2011 | Autore: Riccardo Celi


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