Vw Touran a gas difettose. Ma il vero difetto è nell’atteggiamento della casa

Un sito frequentato dagli utenti di vetture a metano ha indagato sui problemi della Touran a gas. Ne esce un pessimo ritratto del post-vendita Volkswagen sul quale la casa farebbe meglio a riflettere

28 ottobre 2010 - 18:00

Sul sito www.metanoauto.com, che si dichiara “la comunità italiana del metano per auto”, è stata pubblicata un’eccellente inchiesta che ha per oggetto la Volkswagen Touran Ecofuel, cioè la versione a metano commercializzata direttamente dalla casa, che si è occupata anche della conversione dell’alimentazione. Più precisamente, il sito ha pubblicato i risultati di un’indagine su un difetto del regolatore di pressione del gas prodotto dalla canadese Teleflex e installato sull’impianto a metano di questo modello. Il difetto si manifesta con vibrazioni provenienti dalla parte anteriore della vettura, nella zona del cassetto portaoggetti, cioè dov’è appunto situato il regolatore. L’inconveniente è noto da tempo (nel senso che si sa che c’è) e anche chi scrive se n’è occupato in altri ambiti. Quel che non era noto erano le dimensioni del fenomeno, la casistica delle sue conseguenze e l’incredibile comportamento tenuto da Volkswagen di fronte a un problema che ha amareggiato centinaia e forse migliaia di proprietari di Touran a metano, in Italia e anche all’estero. Dopo aver chiesto inutilmente la collaborazione delle maggiori riviste automobilistiche italiane (il che ci illumina sul reale grado di sensibilità della grande stampa specializzata nei confronti dei veri problemi degli automobilisti), il sito è riuscito a coinvolgere i clienti Touran e ad ottenere dati da 70 di loro, cioè più o meno l’1% dei 7 mila acquirenti Italiani di questa vettura. Il campione può essere considerato poco significativo per chi si nutre di statistiche, ma rappresenta comunque una base di dati sulla quale chiunque può riflettere e trarre le sue conclusioni.

I RISULTATI DELL’INCHIESTA – L’inchiesta è piuttosto corposa e per ragioni di spazio non possiamo pubblicarne integralmente i risultati (invitiamo i lettori a documentarsi sul sito metanoauto.com) , ma possiamo anticipare i più significativi. Sui 70 regolatori che costituiscono la base di dati, 25 hanno presentato vibrazioni, 10 hanno manifestato perdite di gas, altri 10 hanno generato commutazioni anomale dell’alimentazione da metano a benzina, quattro hanno manifestato cedimenti (di cui due durante la marcia, mettendo a rischio i passeggeri dell’auto) e tre hanno subito inconvenienti diversi. In totale, quindi, si sono contati 52 regolatori difettosi su 70. Tuttavia, su alcune delle vetture censite è stato sostituito più di un regolatore di pressione con uno di modello identico, il che porta il totale a 92 regolatori, dei quali 64 si sono rivelati inadeguati, cioè ben il 69,5%. Questi i risultati numerici dell’inchiesta, dalla quale però fa capolino il sospetto che Volkswagen e la sua rete d’assistenza abbiano cercato in molti casi di eludere i loro obblighi in fatto di garanzia, facendo in modo che questa scadesse per accollare poi i costi degli interventi ai clienti. È anche emerso che Volkswagen si sarebbe sistematicamente rifiutata di ammettere che il componente era da considerarsi difettoso, adottando però contemporaneamente due diversi kit per risolvere il problema. Metanoauto ha rivelato l’esistenza di una circolare riservata della casa che suggerisce alla rete di sostituire il regolatore incriminato con quello di un altro modello Volkswagen che però non è compatibile con la Touran Ecofuel, il che costringe a cambiare numerose altre componenti il cui costo, se l’intervento viene effettuato a garanzia scaduta, è a carico del cliente, con preventivi anche di 2 mila euro. Inoltre, la casa avrebbe messo fuori listino il componente giustificando la decisione con il fatto che anche il motore 2.0 della Touran è fuori produzione. Una circostanza che secondo Metanoauto è falsa, perché lo stesso motore, ugualmente a metano, è stato riproposto sul veicolo commerciale Caddy, privo però del regolatore Teleflex. Secondo Metanoauto, tutti questi tentativi di nascondere la verità erano e sono ovviamente rivolti a evitare una costosa campagna di richiamo generalizzata, un atteggiamento contro il quale il sito ha sparato bordate mediatiche micidiali, dipingendo un quadro assai poco edificante delle politiche post-vendita di una delle più grandi case automobilistiche del mondo.

12 commenti

Franco
17:40, 9 novembre 2010

Buonasera, dopo una grande incazzatura e una notevole dose di minacce di passare alle vie legali ho ottenuto il cambio del regolatore del gas in garanzia (garanzia scaduta da un mese, problema segnalato prima), ma l'atteggiamento dell'impiegato della concessionaria ww della mia zona è stato a dir poco menefreghista (il problema è suo, il preventivo è di 1800 euro).
Appena finito il tutto mi riserverò comunque di agire per vie legali e sopratutto mi preoccupa il fatto: dopo il problema è risolto??
Siccome chi ha una macchina del genere la prende perchè ha famiglia numerosa, mi chiedo quali rischi corro dal punto di vista sicurezza.
Grazie e porgo distinti saluti

ptprince
12:21, 16 novembre 2010

Buongiorno, sono l'autore dell'inchiesta.
Le chiedo, se non lo avesse già fatto, di prendere visione del sito http://www.metanoauto.com dove troverà risposta a gran parte degli interrogativi.
Eventualmente può contattare o me o gli amministratori del suddetto sito.

Con l'occasione ringrazio – di cuore – Sicurauto.it per l'evidenza che ci ha dato nelle proprie pagine web.

alessio
13:30, 19 marzo 2012

Quando ho acquistato il mio caddy a Metano pensavo di aver fatto un ottimo acquisto sia perché era un mezzo con bassi consumi e sia perché dietro c'era un “grande” marchio come volkswagen. Oggi posso dire che mi sono pentito della mia scelta, non per il Metano ma per la casa costruttrice. Infatti, a fronte di una perdita del Metano dal regolatore, mi hanno detto che occorre sostituire sia il polmone che tutto il circuito, nonché gli iniettori. Tutto questo per la modica cifra di 1800 euro. il centro assistenza ha motivato tale costi perché il regolatore montato è stato riscontrato come difettoso, quindi Loro ne montano uno nuovo, completamente diverso, con spese a carico del cliente. Grazie volkswagen.

sasha
11:56, 27 marzo 2012

Ho lavorato per un po di anni su una VW touran TDI e mi sono trovato molto bene. Seccessivamente ho aquistato lo stesso modello d'autovettura a Metano. E adesso ho questo problema con regolatore di pressione,quindi la macchina va a benzina e non a metano come dovrebbe, e avendo il serbatoio molto piccolo(10 litri) devo fare rifornimento ogni 100 km circa. Mi ero rivolto a piu di una concessionaria di VW e mi hanno fatto un preventivo di cica 2.200 euro (sostituzione riduttore della pressione,igniettori,tubo ecc…), praticamente quasi tutta la parte fondamentale del'impianto a metano.Quindi,che senso ha di avere un'autovettura con questo tipo di impianto…??? Penso, che la casa madre della VW dovrebbe venire incontro a tutti clienti, che hanno aquistato questo tipo di autovettura,perche se non accadra un comportamento del genere, le persone come me non metterano mai piu il piede nelle concessionarie VW.

marco
22:15, 24 settembre 2012

Nel 2010 ho acquistato in germania una vw caddy life ecofuel di fine 2008 con 12000 km. macchina perfetta con ancora qualche mese di garanzia ufficiale,raggiunti i 30000 km. ho avuto problemi al regolatore del gas recatomi in officina mi hanno presentato un preventivo di 2000? poichè la garanzia era scaduta.Sul sito di metanoauto.com mi sono documentato e mi sono reso conto che il problema era dovuto ad un difetto di fabbrica.
Ho scritto a vw italia e per conoscenza a altroconsumo,è stato sufficente questo chè dopo 15 giorni mi ha convocato il concessionario di zona e con 70? mi hanno sostituito i pezzi difettosi.oggi ho 60000km.la macchina va bene mai più problemi fate cosi'auguri