Volkswagen up! e la strana promozione

Un finanziamento senza interessi di soli 2 mila euro? Sì, per permettere di rendere più appetibile il prezzo di una versione della nuova piccola tedes

19 gennaio 2012 - 8:00

Chi ha sfogliato il quotidiano Il Sole24Ore di oggi avrà notato un'inserzione pubblicitaria a tutta pagina che riguarda la nuova Volkswagen up!, offerta tramite una promozione che ruota intorno al concetto di “up!grade” (il nome scelto dalla casa di Wolfsburg per la sua utilitaria, unito ad altri termini, si presta a comporre infiniti giochi di parole). Lo slogan della campagna, infatti, è proprio “Se vuoi il top di gamma, ecco la formula magica “up!grade”. Tra poco spiegheremo i dettagli dell'offerta promozionale, ma prima ecco qualche informazione preliminare che riteniamo utile.

I PREZZI? INSOMMA… – Attualmente Volkswagen offre la up! in due allestimenti, “take up” e “high up”, a un prezzo di listino, rispettivamente, di 10.600 e 12.600 euro. In più ci sono altre due versioni (entrambe a 12.900 euro), “black up” e “white up”, le cui differenze sono praticamente solo estetiche (tinte della carrozzeria e piccoli particolari delle finiture), ma che non offrono alcun reale vantaggio funzionale rispetto alle prime due. I prezzi della up!, però, a giudicare da ciò che si legge nei blog automobilistici, hanno fatto storcere il naso a qualche potenziale cliente. Quello della versione base, la take up, non comprende il climatizzatore, mentre quello della più ricca high up, che invece lo offre di serie insieme ai cerchi lega, a molti è sembrato un po' salato. Al quartier generale Volkswagen devono essersi accorti che le perplessità della potenziale clientela protrebbero tradursi (o forse si sono già tradotte) in mancate vendite, quindi è scattata la contromossa, sotto forma di una campagna promozionale che dovrebbe rendere la vettura più appetibile.

DUEMILA EURO A UN VERO TASSO ZERO – In pratica, la promozione prevede per la “high up”, cioè la versione al top di gamma, un finanziamento a tasso zero di 2 mila euro, il che implica che i rimanenti 10.600, su un prezzo di listino di 12.600, vanno versati in contanti. I 2 mila euro che mancano si restituiscono in 40 mini-rate mensili da 50 euro l'una, ma ci sono formule che possono estendere il prestito fino a 3 mila euro e a 60 mesi, con rate sempre di 50 euro oppure di 100. Il tasso d'interesse, comunque, è pari a zero, e lo è davvero, senza trucchi e senza inganni: il Tan (Tasso annuo nominale) e il Taeg (Tasso annuo effettivo globale), sono entrambi esattamente zero, poiché non ci sono spese per la pratica finanziaria, né per lincasso delle rate e nemmeno per l'importo dei bolli obbligatori per legge su ogni finanziamento, il cui costo viene assorbito da Volkswagen Bank, la società finanziaria della casa.

UN'OFFERTA INSOLITA – Tuttavia, la “Formula up!grade” è in ogni caso una ben strana promozione. Il motivo? Di solito, per rendere davvero allettante la proposta di un prestito a tasso zero, le case si sforzano di offrire al cliente di versare un anticipo il più contenuto possibile e di finanziare senza interessi la forte somma rimanente: più quest'ultima è elevata, maggiore sarà il risparmio per il cliente in termini di mancati interessi da pagare. Qui, invece, la situazione è esattamente opposta: l'anticipo è altissimo, quasi pari al costo dell'auto, e la quota da finanziare è del tutto irrisoria. Quindi, altrettanto irrisorio sarà il risparmio per il cliente finale.

LA “LUSSO” (QUASI) AL PREZZO DELLA “BASE” – La chiave di lettura dell'offerta Volkswagen, però, è un'altra. A parte le altre due versioni con caratterizzazione estetica, l'unica altra versione realmente vendibile della up! è la high up, poiché l'altra, la take up priva di climatizzatore, verrà quasi certamente snobbata dalla clientela italiana. Ma poiché il prezzo della high up è un po' salato, la casa s'è trovata nella necessità di renderlo allettante. Tuttavia, ribassare di colpo il prezzo di un modello appena presentato è sempre un'operazione molto delicata, perché fa nascere i sospetti che la vettura sia un “flop” commerciale e ciò può allontanare ancora di più la clientela e compromettere il futuro del modello. Quindi, piuttosto che riequilibrare i prezzi della up! in versione “high up”, Volkswagen ha preferito offrire un finanziamento che, mediante rate modestissime, permette praticamente a chiunque di acquistarne un esemplare senza sborsare subito i 2 mila euro in più che corrispondono alla differenza di prezzo con la versione base. Beninteso, ammesso che il prezzo della high up sia “sbagliato”, cioè troppo elevato, rimane tale anche con la promozione: i 2 mila euro in più, anche se a piccole rate, vanno comunque pagati. Ma con questa offerta, in qualche modo Volkswagen offre un vantaggio ai clienti sopportando un costo tutto sommato assai modesto: quello degli interessi su 2 mila euro che gli acquirenti non pagheranno.

LO SCONTO? C'È, CHIEDETELO – Quel che il lettore deve sapere, però, è che la promozione Volkswagen non è affatto alternativa all'eventuale sconto offerto dal venditore: nulla vieta di chiederlo. E infatti, SicurAUTO ha provato con un concessionario Volkswagen di Torino, il quale, anche telefonicamente, ha parlato di un ribasso del 5-6% sul prezzo di listino, più altri 200 euro di omaggio sotto forma di accessori in kit. Insomma, tra sconti, promozioni e regalucci vari già nella fase di lancio, forse ha ragione chi sostiene che i prezzi di listino della up! sono davvero un po' altini e che l'utilitaria tedesca non ha esordito sul mercato con il piede giusto.

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