Toyota Prius contro GT86: non sempre la più sportiva ha l'aerodinamica migliore

La Toyota Prius dimostra come l'aerodinamica sia il punto di forza delle auto ibride, che tagliano i consumi per aumentare le prestazioni

23 aprile 2017 - 10:00

Storicamente le auto sportive hanno catturato al meglio l'attenzione degli ingegneri più preparati, che le Case hanno spremuto per cercare prestazioni al top in tutto e per tutto. L'aerodinamica è sempre stata un fattore fondamentale, perché sovrintende la resistenza all'avanzamento e le prestazioni in senso più stretto. Toyota ha cominciato a dimostrare che, ad oggi, sono le auto ibride ad attirare sempre più l'attenzione degli sviluppatori, per abbattere consumi ed aumentare l'autonomia: la Toyota Prius ha valori di Cx record.

TOYOTA PRIUS IV DA RECORD Con l'avvento delle auto ibride l'unica cosa che interessa a progettisti, ingegneri e designer sono i consumi e le emissioni. Cercare di limare anche un solo 0.1 litri per 100 km è vissuto come una sorta di traguardo, ma per farlo c'è necessità di studiare tutti i possibili settori dell'auto da migliorare. L'aerodinamica è sicuramente uno di questi. Grazie al know-how che ogni brand è riuscito a sviluppare con la produzione di auto sportive, anche le più diffuse hatchback puntano ad avere una uguale se non migliore prestazioni dal punto di vista della penetrazione aerodinamica: la quarta generazione di Toyota Prius ne è l'esempio lampante (leggi la nostra prova su strada della Toyota Prius).

PRIUS MEGLIO DI GT86 Restiamo all'interno dello stesso brand, Toyota. Prendiamo in esame la sportivetta di casa Toyota GT86 (leggi la nostra prova su strada della Toyota GT86) e l'ultima Prius lanciata sul mercato. Normalmente verrebbe da pensare che la GT86 abbia un'aerodinamica migliore, con una sezione frontale più appuntita per fendere il muro d'aria ed avanzare con meno resistenza, ma è sbagliato. La Toyota Prius di quarta generazione ha raggiunto un valore di CX della carrozzeria di 0.24, grazie all'abbassamento del muso di 20 mm rispetto la versione precedente, valore che le permette di “vincere” a mani basse contro il Cx di 0.27 della GT86. Prestazioni pure contro consumi dunque, ma la strada è ben tracciata a favore dell'economia di esercizio, anche perché spesso le ibride puntano anche ad avere pneumatici a sezione più stretta e con meno inerzia di rotolamento. Non una vera e propria lotta impari, ma una condivisione di conoscenze che potrebbe giovare ad entrambi i settori.

Commenta per primo

POTRESTI ESSERTI PERSO:

Smart Road: il 64% degli automobilisti è preoccupato in UK

Consumi Benzina e Gasolio 2020: spesi 15 miliardi di euro in meno

Migliori citycar con frenata automatica d’emergenza