Toyota paga una sanzione di 32,4 milioni di dollari per le auto difettose

Ancora guai per la filiale americana della casa di Nagoya, che sta pagando assai cari i richiami tecnici che negli scorsi mesi hanno riguardato alcuni suoi modelli

22 dicembre 2010 - 6:00

Al quartier generale della casa nipponica il 2010 che sta per finire sarà probabilmente ricordato come un “annus horribilis”, da dimenticare prima possibile per brindare a un 2011 che a Nagoya si augurano assai migliore.

MULTE SALATE – È di ieri la notizia che martedì scorso Toyota ha deciso di pagare una sanzione di 32,4 milioni di dollari all'amministrazione Usa, l'ultima pesante conseguenza dei tre richiami che hanno interessato oltre 11 milioni di vetture Toyota commercializzate sul mercato americano (principalmente Corolla, Yaris, Matrix e Prius) sulle quali sono stati riscontrati difetti (al pedale dell'acceleratore, al piantone dello sterzo e all'impianto elettrico) potenzialmente pericolosi per la vita dei passeggeri. L'ultima batosta si aggiunge all'altra sanzione di 16,4 milioni di dollari che il costruttore aveva già versato qualche mese fa.

DANNO D'IMMAGINE – Ovviamente, come spesso si usa in questi casi, una dichiarazione non ufficiale di una fonte interna che ha chiesto l'anonimato s'è affrettata a precisare che rispettare il provvedimento e accettare di pagare la sanzione non significa che Toyota si ritenga in qualche modo colpevole dall'accusa di aver violato le severissime leggi americane in fatto di sicurezza stradale e dei veicoli. Resta il fatto che la somma complessiva delle due sanzioni, 48,8 milioni di dollari, benché rilevante, è ben poca cosa rispetto al danno economico causato dalla perdita di immagine, tra la sensibilissima clientela americana, di un costruttore che della qualità delle sue automobili ne ha sempre fatto un vanto.

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