Semaforo rosso per i contachilometri scaricati: arriva una batosta dal Garante

Punizione esemplare per due rivenditori d'auto usate toscani colpevoli d'aver venduto decine di vetture con il contachilometri alterato. Il Garante infligge sanzioni pesantissime: 420 mila euro

28 giugno 2010 - 9:20

Tempi duri per i commercianti d'auto che hanno il “vizietto” di alleggerire il contachilometri.

Con il provvedimento n° 21184 del 26 maggio scorso, pubblicato sul suo bollettino n° 22, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una punizione durissima a due rivenditori toscani, la Bettini Auto e la English Car, responsabili di aver piazzato, tra il 2007 e il 2008, parecchie decine di vetture d'occasione spacciate per “sicuro affare” e di “particolare convenienza” proprio in virtù del basso chilometraggio, ma che in realtà avevano accumulato percorrenze assai maggiori rispetto a quelle dichiarate dai contachilometri.

La complessa indagine della Polizia Stradale toscana (ancora in corso) ha posto fine al giochetto e ora il Garante, che ha agito su segnalazione di una delle vittime che aveva acquistato una Range Rover, ha sanzionato la Bettini Auto per ben 250 mila euro e la English Car per 180 mila, ridotti poi a 245 mila e 175 mila perché le due aziende (che hanno il medesimo consiglio di amministrazione e operano tuttora), nell'esercizio fiscale 2008 hanno presentato bilanci in perdita, rispettivamente, di 416 mila e di 104 mila euro.

Sconvolgenti le dimensioni dell'illecito e la spregiudicatezza dei due operatori, che incaricavano dell'alterazione un'azienda locale la cui ragione sociale, manco a dirlo, è “La casa del contachilometri”, che provvedeva con sofisticati mezzi informatici ad alterare gli strumenti delle vetture togliendo, in qualche caso, anche oltre 100 mila km.

L'attività di “alleggerimento” è stata ampiamente documentata dalla Polstrada e il bollettino del Garante ne ha resi pubblici gli sconcertanti dettagli. Per esempio, su una Porsche 911 (sequestrata insieme ad altre otto vetture rinvenute nei locali delle aziende) è stata accertata una percorrenza dichiarata di 180 mila km, mentre quelli reali erano almeno 298 mila. Una Volkswagen Touareg con 122.777 km apparenti in realtà aveva effettuato in precedenza un tagliando a 207.575 km, mentre una Range Rover con 91.419 km in realtà ne aveva percorsi 161.500.

La disinvoltura dei due rivenditori si è spinta fino a dichiarare le percorrenze fasulle anche nei certificati di garanzia che venivano consegnati agli acquirenti delle vetture e a falsificare, se occorreva per rendere più credibile la menzogna, anche i libretti dei tagliandi, che documentavano così interventi di manutenzione mai eseguiti.

Oltre a ciò, il Garante ha ritenuto scorretta anche la pratica di non dichiarare, nella garanzia commerciale offerta ai clienti, anche la sussistenza dei diritti della Garanzia di Conformità, obbligatoria per legge e prevista dal Codice del Consumo (dlgs 206 del 6 settembre 2005).

Infine, l'autorità ha ribadito l'importante principio che una vettura con più chilometri di quelli dichiarati vale meno di quanto è stata pagata, e quindi che chi l'acquista subisce un danno economico.

Il provvedimento del Garante riveste un'eccezionale importanza tra le iniziative volte a scoraggiare la pratica di alterare i contachilometri. Infatti, mentre dimostrare che ciò costituisce un illecito da Codice Penale richiede tempi lunghi e non porta di solito a pene detentive (in altre parole, i responsabili se la cavano con poco), l'Autorità Garante agisce in tempi assai più brevi rispetto alla giustizia ordinaria e se, come in questo caso, il suo lavoro porta a sanzioni molto pesanti, ciò costituisce un deterrente formidabile contro i commercianti d'auto scorretti. I “furbetti del contachilometri”, purtroppo ancora numerosi, sono avvertiti.

2 commenti

Giuliano
10:05, 28 giugno 2010

Era ora che qualcuno iniziasse a punire i trasgressori.
Ad oggi sono solo le aziende dell'autonoleggio a garantire i chilometri delle auto da loro vendute, per il resto, abbiamo visto come un programma televisivo (striscia la notizia) sia riuscito a smascherarne tantissimi.

Massimo
12:03, 25 febbraio 2014

Buongiorno,
Leggo ora il vostro interessantissimo post. Io ho un un problema simile ma non uguale, mi spiego: io ho una scenic del 2004 una vettura (che come si evince dalle innumerevoli segnalazioni su intenet) presenta un difetto di fabbrica che la renault non vuole riconoscere ed è quello dello spegnimento del quadro comandi, che nel mio caso ha portato il mio veicolo a 500000 km in realtà ne ha 95000. La renault mi offre di sostituire il pezzo con 975? di spesa poi portati a 400, ma attenzione azzerandomi l'odometro, mi dicono che non si possono piu riportare i km reali, ma questo non è un illecito? Se la lascio com'è ci perdo sul valore del veicolo, se sostituisco il pezzo (che ha un evidente difetto di fabbrica) compio un illecito. A chi mi devo rivolgere per segnalare la cosa. Il servizio renault mi ha liquidato negando l'illecito in entrambi i casi (perchè l'odometro non dovrebbe essere non manomissibile?) e dicendo che l'auto a dieci anni… è vero ma ha 95000 km nonn 500000. Grazie per l'attenzione.

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