Semaforo rosso per Fiat: un tasso zero che supera il 6%!

La Fiat "aggancia" gli incentivi regionali alla rottamazione, che in Lombardia sono stati rinnovati, ma offre un tasso zero... che è molto lontano dallo zero!...

2 aprile 2010 - 18:00

Acquistereste un'auto a rate con un tasso “promozionale” dichiarato pari a zero, ma che in realtà è del 6,24%? A voi la risposta, ma è quanto può accadervi se risiedete in uno dei 208 comuni lombardi della cosiddetta “zona 1” e deciderete di comprare una Fiat Panda nuova sfruttando gli incentivi alla rottamazione di 3.000 euro che la Regione Lombardia ha rinnovato nei giorni scorsi.

Proprio ora che gli “aiutini” statali sono spariti, l'occasione (che non è per tutti, ma solo per chi rientra in certi limiti di reddito) è ghiotta. Lo è anche per le case automobilistiche, alle prese con un pesante crollo degli ordinativi. E infatti, Fiat non ha perso tempo: poco dopo il varo del provvedimento, sulla stampa locale è apparso un annuncio pubblicitario con prezzi e condizioni d'acquisto dei modelli Fiat incentivabili: la 600 si porta via con 3.900 euro e per la Panda ne bastano 4.900, che salgono a 5.500 e a 6.900 euro per Punto Classic e Punto Evo.

Proprio la Panda ha attirato la nostra attenzione: nell'inserzione si fa l'esempio della versione 1.1 Actual Eco a benzina, che costa di listino 8.850 euro (senza l'Ipt), ridotti a 4.900 proprio dagli incentivi e dallo sconto dei concessionari. In più, c'è un finanziamento a tasso 0 per 48 mesi con baby-rate da 118,98 euro mensili. Peccato che il Taeg dichiarato (il Tasso annuo effettivo globale che va comunicato per legge perché indica il vero costo del credito), schizzi al valore assai meno allettante del 6,24%.

Magia? Macché, solo aritmetica: all'intera somma finanziata (si può evitare l'anticipo) bisogna infatti aggiungere 300 euro per l'avvio della pratica, più il costo dei bolli di legge, non comunicato. Altri 491 euro se ne vanno per il “Prestito Protetto”, la polizza assicurativa con cui la finanziaria di casa Fiat si garantisce sempre il rimborso del denaro in caso di perdita del posto di lavoro o decesso del debitore, e per il Sava DNA, un particolare sistema di marchiatura delle parti della vettura che dovrebbe scoraggiare i ladri. Ecco fatto: sulla somma finanziata, che è modesta, gli oltre 800 euro per i due “balzelli” pesano così tanto che lo strombazzato “tasso zero” veleggia verso un valore più simile a quello di un tasso normale.

C'è un modo per rimediare? Sì, ma parzialmente: i 300 euro più “bolli” per la pratica, infatti, sono purtroppo inevitabili, ma basta ricordare al venditore che “Prestito Protetto” e Sava DNA non sono affatto obbligatori, anche se includerli nei conteggi “pubblicitari” (a nostro parere un po' subdolamente) può far pensare il contrario.

Insomma, il consiglio è questo: non fatevi mai abbagliare dai “tassi civetta”, anche se sono zero, ma chiedete sempre il valore del Taeg!

Detto ciò, chi può si goda gli incentivi: 3.000 euro per ogni vettura nuova o usata (che non emetta più di 140 g/km di CO2) acquistata rottamando una vecchia euro zero a benzina, oppure una euro 1 o euro 2 a gasolio. Il tutto fino al raggiungimento del tetto di 10 milioni di euro stanziati complessivamente dalla Regione.

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